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Testo argomentativo e scrittura / Il nuovo esame di scuola media

Viviamo immersi nella scrittura. Paradossalmente, però, la parola scritta, parte consistente del nostro universo comunicativo, finora non è stata oggetto di un percorso insegnabile e strutturato di apprendimento scolastico, in alternativa al tema. Ben vengano quindi le indicazioni precise di un autorevole gruppo di lavoro, istituito dalla Ministra Fedeli, coordinato da Luca Serianni, allo scopo di fornire “un contributo tecnico che potrà essere utile per la redazione ‘delle tracce della prova di italiano per l'esame conclusivo del primo ciclo d'istruzione’, così come è stata prevista dall'art.7 del DM 741/2017”, in attuazione del DL.vo 62/2017. Come interpretare le nuove indicazioni?   Le due premesse del “documento di orientamento per la redazione delle tracce” (17/01/2018) credo siano ampiamente condivisibili, sia nel richiamo alla libertà di scelta dei docenti, sia nell'indicazione di far svolgere, in tutti i tre anni della secondaria di primo grado, l'esercizio del riassunto. In questo suggerimento della pratica sistematica del riassunto si può vedere indicata la prima tappa di un percorso propedeutico irrinunciabile, frutto di una stretta interdipendenza di lettura e...

Lo smartphone a scuola

Sono un insegnante che ha iniziato a fare le prime supplenze nel 1988; in quasi trent’anni ho assistito a svariate mutazioni, tutte superficiali, nell’attività di docente, e, al contempo, ad una ferrea, adamantina, coriacea invarianza fondamentale in ciò che si chiama scuola.  Una delle guide della mia vita ha nome Giorgio Manganelli e questo grande scrittore ebbe modo di scrivere negli anni ‘80, a proposito dei cosiddetti mutamenti scolastici, le seguenti illuminanti e definitive parole: “ mi dicono che le cose sono cambiate. Sarà. Ma ci sono le classi? Le aule? Le campanelle? E allora non ci credo”. Parole sante! Le riforme della scuola non sono riforme. Sono ritocchi parziali, spesso scoordinati e raffazzonati, tendenti ad un unico fine, triplicemente modulato: tagliare, tagliare, tagliare. Ore, posti di lavoro, siano cattedre o segreterie e dirigenze.   Gli accorpamenti di istituti di cui sono stato testimone negli anni non hanno alcuno scopo se non quello appena ricordato. La didattica, la pedagogia non vi hanno alcuna parte. L’introduzione della settimana corta, cinque giorni su sette, (che è una realtà della mia scuola, sudtirolese) si spiega con la volontà di...