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Gerusalemme

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Antisemitismo / La Comédie inhumaine

Sembra proprio che sia in atto un risveglio dell’antisemitismo. Lo leggiamo sui giornali, ci deprimono alcune vignette, l’odio islamico contro gli ebrei, e gli israeliani in particolare, non accenna a diminuire. Persistono manifestazioni misteriose, come per esempio il vandalismo nei cimiteri, delle quali non si riesce a trovare spiegazione.  Le popolazioni dell’Occidente dovrebbero essere interessate all’antisemitismo perché anch’esse sono diventate bersaglio, con il terrorismo, di una sorta di antisemitismo esteso.   Opera di Hiroyuki Masuyama. Durante un viaggio in Israele di molti anni fa, una mia amica carissima, non ebrea, che oggi purtroppo non c’è più, si stupì per un piccolo e vecchio cimitero musulmano preservato in piena città. La strada nella Gerusalemme ebraica si era divisa in due, aggirandolo rispettosamente. L’unico esempio di una prassi affine è a Roma nel Raccordo Anulare, dove l’autostrada si divide in due e nel mezzo si trova una serie di negozi abusivi di illuminazione. Si chiama “La variante dei lampadari”. Voleva esser certa dei suoi occhi, la mia amica, e perciò mi chiese se quello era un cimitero ebraico o musulmano. I cippi eretti e le...

6quellagiusta / Jonathan Safran Foer, essere ebrei nella globalizzazione

6quellagiusta è la password che Isaac Bloch si è scelto per alleggerire il carico delle tensioni provocate dalla rivoluzione digitale.  Se uno trovasse una password altrettanto semplice – e facile da ricordare – per decodificare il sistema-ebraismo sarebbe magnifico, ma nessuno è riuscito né riuscirà a trovarla. Questa è la prima cosa che s’impara leggendo Eccomi (trad. it. I. A. Piccinini, Guanda, 2016, p. 666, € 22), un romanzo-saggio di Jonathan Safran Foer sui modi di essere ebrei nell’epoca della globalizzazione. Nessuna delle possibilità in circolazione (sionismo, ortodossia, riforma, libero pensiero sciolto da dogmi) pare vincente. Non è lecito – ci dice Safran Foer – celebrare il trionfo dell’una o la capitolazione dell’altra. Se Washington piange, Gerusalemme non ride (di Roma e Milano non parliamone, anche se Safran Foer celebra i fasti culinari del Belpaese).       Alla domanda “sei un ebreo religioso?” Jacob non sa rispondere. Non appartiene a una sinagoga, non mostra attenzione alle regole alimentari, non ha mai dato per scontato che avrebbe cresciuto i propri figli con un qualche grado di pratica ebraica, ma al tempo stesso sa benissimo che “una...