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Il mondo nuovo

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Aldous Huxley / Rendersi unici. Psichedelia e visione

  È in corso una grande guerra spirituale. Questo libro ce la racconta, insegnandoci a combatterla fino in fondo. Proveremo a utilizzare gli scritti di Huxley sulla psichedelia per mostrare il senso di ciò che sta capitando, l’urgenza di questa guerra e la radice millenaria che la sostiene. Per farlo ci inoltreremo in radure fiammeggianti dove inciamperemo in pietre preziose, incontreremo persone sconvolgenti, arriveremo al punto aurorale in cui potremmo dire che sta iniziando qualcosa di nuovo. Non sarà una semplice passeggiata tra idee rassicuranti. Era un mattino di maggio del 1953 quando, all’età di cinquantanove anni, Aldous Huxley provò per la prima volta la mescalina, un alcaloide contenuto nel peyote, la pianta sacra del deserto messicano. Ne assunse quattro decimi di un grammo in mezzo bicchiere d’acqua ed era, ne siamo sicuri, una giornata luminosa. La mescalina gliela portò dal Canada il dottor Humphry Osmond, lo psichiatra inglese che inventò il termine «psichedelia», un uomo in tweed e occhiali, molto serio, educato e premuroso: si fece tremila chilometri per raggiungere la casa di Huxley, a Los Angeles, un viaggio che lui stesso definì improbabile. Osmond...

Bisogno di sicurezza / P. Dick e il controllo del crimine

Come noto, alcuni termini ed espressioni linguistiche contrassegnano epoche e ne segnalano le ‘forme di vita’. Tra questi si collocano a pieno titolo i binomi “rischio-pericolo” e, connesso, “paura-insicurezza”.  In effetti la nostra società da qualche tempo si è lasciata alle spalle la serena aspettativa di un progresso scientifico globale e inarrestabile, in grado di dominare le insidie diffuse. Sia quelle naturali da cui si intravede il pericolo, sia quelle umane tecnologiche o conflittuali da cui nasce il rischio. Oggi si intravede un temibile paradosso: gli uomini divengono sempre più "dei" grazie al progresso, come ben ricorda Hariri (Da animali a dei, Bompiani, 2014) ma nel contempo si accorgono che l’ignoto è sterminato e non finisce mai. La natura talora è indomabile tra terremoti e catastrofi, la tecnologia talora sfugge di mano a fronte di disastri non calcolati, la mano umana talora è inesperta nel progettare il suo presente. Non basta: talora è lo stesso uomo che provoca ostilità all'interno del suo genere provocando conflitti tra persone, gruppi o nazioni, mostrando aggressività nel confronto con l'Altro.   Di qui la constatazione che l'insicurezza e la...