Alfabeto Pasolini

Categorie

Elenco articoli con tag:

Il trono di spade

(3 risultati)

Media e immaginario / Gomorra a Winterfell

Lo so, è un giochino un po’ perverso, ma non ho resistito. Prima puntata: 10. Seconda: 7. Terza: 1. Quarta: 19. Quinta: 7. Sesta: 11. Settima: 7. Ottava: 15. Nona: 2. Decima: 11. Per un totale di 90. Si tratta dei morti ammazzati nella stagione finale di Gomorra, che si svolge in un lasso di tempo narrativo non chiaro, ma certamente in meno di dodici mesi. Nella realtà fisica, durante tutto il 2020 le morti violente a Napoli (non solo di camorra, ma per una qualsiasi causa) sono state 26. Aggiungiamoci gli omicidi della provincia di Caserta: 6. La sproporzione tra dati reali e fiction indica da sola come una delle serie più “realistiche” degli ultimi anni abbia un rapporto con i fatti quantomeno discutibile. Infatti Gomorra è un caso affascinante e sostanzialmente unico per analizzare la relazione tra realismo e messa in scena.   Diciamolo subito: anche a giudizio di chi scrive Gomorra è una serie magnifica – artisticamente, tecnicamente e visivamente. Intanto bisogna rendere merito a un team di registi che, negli anni, hanno costruito uno stile originale e riconoscibilissimo: Stefano Sollima, Claudio Cupellini, Francesca Comencini, Stefano Giovannesi. A cui si sono aggiunti...

Sull'intervento di Giorgio Fontana / Il romanzo è morto?

Di solito si interviene in una discussione per esprimere un netto dissenso, ma non è questo il mio caso. Le riflessioni di Fontana sono l'espressione di un lungo lavoro e di molte letture. Se ci sono delle differenze nei nostri ragionamenti si tratta di sfumature, di particolari, qualche volta di accenti. A me non interessa se uno scrittore è giovane o vecchio. L'età non vale come scusante, non vale neppure come spiegazione. Leopardi ha scritto L'infinito a vent'anni. Devo anche dire che senza la sollecitazione di Doppiozero non scriverei questo intervento. Non perché sottovaluti i contenuti espressi da Fontana, che come dicevo trovo intelligenti e per nulla giovanili, ma perché ho già vissuto diverse stagioni di questi dibattiti, alla fine di una tale inutilità che sarebbe noioso riassumerli. Con il passare del tempo dei dibattiti non resta traccia, e neppure delle dichiarazioni di poetica: restano, e non sempre, pochissime opere. Le prime ad appassire le opere delle avanguardie italiane (sempre accademiche o di regime), che dopo una fase involontariamente comica svaniscono nel nulla da cui provenivano.   Il romanzo muore a ogni ciclo generazionale. Ed è giusto così, perché...

Sogno

In una delle ultime puntate della seconda serie del Trono di Spade, uno dei rappresentanti dei Tredici, associazione di potenti mercanti della favolosa città di Qarth, fiorente porto commerciale oltre la Desolazione Rossa, dice alla Regina dei Draghi che no, non l’aiuterà, non le offrirà una delle sue navi affinché lei possa solcare il Mare Stretto e andare a riprendersi il trono usurpato che le spetta di diritto, perché lui è un commerciante, e basa i suoi affari sul calcolo delle probabilità e non sui sogni o sulle speranze. In effetti, non ha tutti i torti, la “politica dei sogni” è pericolosissima, fanno comodo, i sogni, alle promesse elettorali che già si sa non potranno mai essere mantenute. Eppure, lo stesso, è un peccato. I sogni dovrebbero essere la base sulla quale costruire la realtà. Fino a quando la parola ‘sogno’ non è stata usurpata e banalizzata dai venditori di fumo, è stata il fuoco attorno al quale si sono radunati milioni di persone che hanno provato a condividerlo.   Illustrazione di Karen Lynch. Il sogno della sinistra era quello di una società più giusta, nella quale i diritti di tutti avessero pari valore e dignità. C’è una bellissima...