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Leggere col teatro / Pippo Delbono - I libri di Oz

Una volta a teatro il testo imperava. Lo spettacolo era messa in scena, interpretazione di un dramma. Se leggete una critica teatrale di Gramsci, di Gobetti, di Silvio D’amico, l’opera scritta era l’oggetto di discussione, il cardine del ragionamento, era tutto, e la valutazione dello spettacolo si limitava a registrare in scarne osservazioni, più o meno frettolose, l’esecuzione degli attori e l’accoglienza del pubblico. Poi vennero la regia e sperimentazione, basata molte volte su una scrittura scenica, che ripensarono il contributo della componente letteraria. Il teatro in realtà non fece mai a meno dei testi: diventò viaggio, avventura dentro testi vari, anche narrativi, dentro miti, dentro questioni esplorate attraverso il lavoro teatrale d’insieme. Il testo, dal ’68 in poi, divenne pre-testo, sceneggiatura, story-board, testo consuntivo più che preventivo, che descriveva un processo mobile, già avvenuto, ricco di implicazioni.    L’editoria teatrale negli anni tra il ’68 e i primi ottanta visse un vero boom: raccontava, analizzava, rievocava, forniva materiali militanti. Poi si appannò, per rinascere in un altro periodo di inquietudini e di ricerche, di sfide alle...

Teatro delle Albe / Le miniature di Ermanna

Un anno fa usciva Miniature Campianesi, primo libro scritto da Ermanna Montanari, di recente vincitrice del premio della Associazione nazionale critici di teatro come migliore attrice dell'anno. Piergiorgio Giacchè racconta l’importanza di questo libro.   Ermanna Montanari e Marco Martinelli li conosco e riconosco dal tempo del teatro di gruppo, come la sola coppia che ha fatto gruppo senza mai divenire “aperta”: anzi, ermannamarco lo scrivono e lo vivono tuttattaccato… E l’amico spettatore non osi dividere quel che il teatro ha unito… Ma in realtà il teatro è venuto dopo una storia d’amore che era ora di ricordare e rivendicare. Ed è questo che hanno fatto, sia Ermanna che Marco, in due diversi libri che mi sono arrivati insieme e che mi sono letto “all’unisono”, alternando l’uno all’altro.. O l’Uno all’Altra?  Il fatto è che i due libri si dividono subito, e non soltanto per il senso ma piuttosto per il sesso che caratterizza i due mestieri del teatro. Perché diciamolo: a dispetto delle loro desinenze, Attore è sostantivo femminile e Regista è aggettivo maschile, chiunque sia a indossarne gli habitus. Così il libro di Marco (Aristofane a Scampia) si spende e si spiega...

Il fumetto dell’io / “L’uomo senza talento” di Yoshiharu Tsuge

È spesso bizzarro il destino di alcuni testi che la critica, il pubblico e il passare del tempo finiscono per elevare al rango di capolavoro. L’uomo senza talento di Yoshiharu Tsuge appartiene senza ombra di dubbio a questa categoria: penultimo libro pubblicato in vita dall’autore prima del ritiro dalle scene, questo manga ha nel tempo conosciuto un seguito sempre più ampio a livello internazionale, superando la ritrosia del proprio autore e arrivando a diventare uno dei testi imprescindibili per comprendere a pieno le potenzialità espressive della letteratura disegnata. Ma facciamo un passo indietro. Il percorso da autore di Yoshiharu Tsuge è stato lungo e tortuoso, tanto quanto le sue vicende esistenziali. Il suo talento è precoce e fulminante, con opere che l’allora appena diciassettenne Tsuge realizza nel segno dei primi lavori noir di Yoshihiro Tatsumi. Ma il desiderio di dare forma alle proprie storie sarà per il mangaka sempre intrecciato con un profondo disagio esistenziale che con il tempo diverrà vera e propria malattia. Malgrado i ricoveri e un tentativo di suicidio Tsuge tornerà sempre al manga, prima come assistente di giganti quali Sampei Shirato e Shigeru Mizuki e...

Intervista impossibile della sua traduttrice / Il mago di Oz si racconta

Oggi esce il volume I libri di Oz nella collana I Millenni di Einaudi, che ho curato e tradotto e che Mara Cerri ha illustrato. Si tratta dei quattordici libri che Baum scrisse attorno al mondo di Oz, narrando le avventure del Mago, di Dorothy, ma anche di molti altri straordinari personaggi: bambine coraggiose, asini saggi, sovrani senza regno, donne con trenta teste, uomini di paglia, di ferro, di latta… Per la prima volta in Italia questi splendidi racconti si possono leggere tutti di fila, raccolti in un solo libro di quasi mille pagine, come fossero capitoli di un’unica poderosa storia. In occasione di quest’uscita Doppiozero mi ha commissionato un’intervista all’autore del ciclo di Oz, Lyman Frank Baum. Per mesi e mesi ho trattenuto la sua voce nelle orecchie, nel tentativo di farne emergere il colore, la grana, la temperatura, nelle parole che traducevo: Baum è stato il compagno più assiduo, possessivo, comprensivo ed esigente al contempo che potessi immaginare per i miei giorni e le mie notti. Mi ha posto questioni nodali, mi ha fatto ridere, mi ha commossa. Soltanto in nome di questa conquistata familiarità, dunque, mi permetto adesso di intervistarlo.    ...

Una favola sull'ingiustizia / Igiaba Scego. Prestami le ali

Settanta anni finiva, almeno in termini ufficiali, il colonialismo italiano. Il 31 maggio 1947 l’Assemblea Costituente ratificava il trattato di pace di Parigi con gli Alleati, in base al quale l'Italia lasciava la penisola istriana, Fiume e Zara in Dalmazia, l’Albania, le isole del Dodecaneso. Iniziava la decolonizzazione dei territori africani occupati tra Ottocento e Novecento: la Libia passava sotto amministrazione dell’ONU, la Somalia sarebbe rimasta sotto amministrazione fiduciaria italiana (fino al 1960). L'Eritrea veniva unita all’Etiopia, che nel 1941 aveva visto il rientro sul trono dell'imperatore, il negus Hailé Selassié, in seguito all'offensiva inglese che aveva messo fine all'Africa Orientale Italiana.   Il culmine del colonialismo italiano è da situare una decina di anni prima. L'invasione fascista dell'Etiopia nel 1935, un'impresa colossale per dispiegamento di uomini e mezzi, era stata caratterizzata da estrema violenza e da profondo razzismo: come già in Libia tra il 1923 e il 1931, l’esercito italiano aveva utilizzato l’aviazione e armi chimiche contro i civili; erano stati istituiti campi di concentramento e erano state compiute stragi per...