Alfabeto Pasolini

Categorie

Elenco articoli con tag:

Inside Out

(3 risultati)

Tra neuroni e politica / Lo scandalo della libertà

Senza la libertà, esisteremmo in quanto persone? O non saremmo altro che meccanismi? Se non fossimo gli arbitri dei nostri giorni, che valore avrebbe la nostra vita? In che cosa consisterebbe il merito o il biasimo che attribuiamo ai nostri simili se, come tante marionette, la nostra esistenza fosse mossa da fili invisibili? Sono domande che non possono lasciarci indifferenti: siamo creature libere o siamo guidati dal fato, dagli dei, dal cieco ed eterno movimento degli atomi, dai neuroni e dalle sinapsi? Anche se, come diceva il grande Musil, “simili indovinelli si sciolgono in un modo curioso e cioè dimenticandoli”, l’autore di Il prigioniero libero (Adelphi, 2020), Giuseppe Trautteur, affronta il problema con entusiasmo contagioso, a partire dall’ossimoro del titolo. Il suo testo è di una chiarezza e precisione invidiabili e delinea con encomiabile brevità la cornice concettuale dentro la quale oggi si discute del libero arbitrio sia nel mondo scientifico che in quello filosofico. Il libro rivela, senza sconti, lo scandalo rappresentato dalla libertà che è un ospite inatteso e scomodo per la scienza che descrive un mondo dominato dal caso o dalla necessità. Al contrario, per...

La notte dei simulacri. Sogno, cinema, realtà virtuale / E se non ci fosse nessuno schermo nella mente?

C’è un famosissimo quadro di Magritte che raffigura un quadro collocato davanti a una finestra aperta. Sulla tela è dipinto quello che, con tutta probabilità, si vedrebbe se fossimo in quella stanza. Il quadro si intitola, significativamente, La condizione umana. L’opera è una allegoria della capacità di rappresentare il mondo esterno (in realtà è una meta-allegoria perché è un quadro che rappresenta un quadro che rappresenta un mondo …).  L’opera di Magritte incarna il mistero più insondabile che gli esseri umani abbiano affrontato: se stessi. Come è possibile che la persona faccia esperienza del mondo, se ne è separata? La soluzione più semplice, ma non per questo più giusta, da Platone alle neuroscienze contemporanee, è stata sempre la stessa: non facciamo esperienza del mondo, ma di una sua immagine vicaria; in altre parole, la nostra vita non sarebbe altro che sogno, auspicabilmente veritiero.   Circumnavigando questa domanda, Giancarlo Grossi affronta il nodo che divide e unisce sogno e tecnologia, adottando la prospettiva offerta dalla storia (o persino dall’archeologia) dei media nel suo libro La notte dei simulacri. Sogno, cinema, realtà virtuale (Johan and Levi...

Dalla sala allo streaming / Soul: l’anima e il caso

Tra i circa milleottocento fortunati che hanno potuto vedere Soul di Pete Docter alla Festa del Cinema di Roma dello scorso ottobre, solo coloro che sono rimasti in sala fino alla fine hanno potuto vedere la consueta scena al termine dei titoli di coda, che però ha lasciato un inatteso retrogusto amaro. Uno dei personaggi è comparso dal nulla sullo schermo per avvisare i ritardatari che il film era finito, aggiungendo con tono deciso che si poteva lasciare il cinema e tornare a casa. Un brevissimo siparietto scherzoso, utile a rafforzare lo stacco tra l’esperienza spettacolare appena terminata e la routine quotidiana cui tornare; ma qualche giorno prima era stato annunciato che il film avrebbe saltato l’uscita nelle sale per essere distribuito direttamente sulla piattaforma Disney+. A distanza di due mesi, la scelta che scatenò molte polemiche si è rivelata lungimirante: i cinema sono ancora chiusi in mezzo mondo, Italia inclusa. Atteso dagli esercenti cinematografici come il prodotto capace di riavvicinare il pubblico alle sale dopo mesi di chiusure e poi riaperture in perdita, servirà viceversa a promuovere uno tra i più utilizzati servizi di video streaming del mondo.  ...