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Italian Theory

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1940 - 2020 / Germano Celant, critico baby boomer

La morte non si addice a un baby boomer come Germano Celant, e per questo risulta più difficile scriverne quando il critico e curatore genovese è appena mancato. L’arte occidentale ha spesso colloquiato con il Dolore e l’Assenza, esortato alla Pietà, illustrato lo Smarrimento e la Costernazione. Ma niente di tutto questo è Arte povera, soprattutto nella comunicazione, politica, anzi più, politicistica che ne dà Celant agli inizi del movimento. Arte povera è per lui il contrario: certezza di sé e del proprio diritto, baldanza, vocalità, protesta. È adesso, per Celant, il tempo degli onori e delle esequie. E tuttavia, a distanza, diventerà sempre più chiaro che una valutazione della sua attività è inevitabilmente molteplice e complessa. Né possono mancare riserve, anche gravi, sulla sua attività di critico e "studioso".    Vogliamo parlare qui del Celant imprenditore di successo del brand Arte povera, che esclude o include autocraticamente, distribuisce royalties  e lascia fuori, per motivi mai chiariti, Gilardi e Piacentino, per tacere di Marisa Merz? O del Celant titolare di un immenso e inaccessibile archivio, che di fatto privatizza la memoria pubblica? Vogliamo...

Edizione integrale / Homo Sacer. Intervista a Giorgio Agamben

Il 25 ottobre 2018 è uscita in edizione unica per i tipi Quodlibet l’opera che ha tenuto Giorgio Agamben impegnato per vent’anni, vale a dire il progetto Homo sacer. Questo, apertosi con il volume omonimo, uscito nel 1995, si è concluso, infatti, con quello che porta la numerazione IV.2, L’uso dei corpi, uscito nel 2014. Nei volumi che fanno parte di quest’opera sono stati definiti e introdotti nel dibattito filosofico concetti che poi diverranno patrimonio comune (anche nel loro essere stati spesso oggetto di critiche) della filosofia contemporanea: quello di “sacertas”, di “nuda vita”, di “campo”, di “forma-di-vita”, la dicotomia “bios/zoe”, per nominarne solo alcuni. L’enorme successo in particolare del primo volume del progetto nel mondo anglosassone ha creato le premesse per la diffusione dei dibattiti avanzati da Agamben a livello planetario (Agamben è al momento, con ogni probabilità, il filosofo italiano più conosciuto all’estero), tra i cui effetti di ritorno vi è anche quella che poi sarebbe stata definita Italian Theory, ossia un movimento di autoriflessione e di interrogazione della filosofia italiana sulle proprie categorie fondative, che ha investito anche (e...

Economia politica del comune / Il comunismo del capitale

Il capitalismo è cambiato. Lo dice Andrea Fumagalli. E l’ha detto, per molto tempo, la sua scuola; la tradizione dell’autonomia, che a partire dai primi scritti di Mario Tronti e Raniero Panzieri degli anni sessanta, passando per l’esperienza intellettualmente feconda di potere operaio degli anni settanta e le brillanti analisi del post-fordismo e della nuova figura dell’‘operaio sociale’ degli anni ottanta, sempre con l’analisi saldamente ancorata nel pensiero del ormai internazionalmente riconosciuto maestro del Italian Theory Antonio Negri, ha sviluppato un marxismo per l’era digitale, incentrata sui Grundrisse, e in particolare sul celebre ‘frammento sulle macchine’, più che sul Capitale. Insieme a Christian Marazzi e Maurizio Lazzarato, Andrea Fumagalli è la persona che più ha contribuito a questa prospettiva, aggiungendo una solida base empirica fondata sulla sua esperienza da economista di professione.    Il nuovo libro di Andrea, Economia politica del comune, raccoglie una serie di saggi, per la maggior parte pubblicati altrove in precedenza, che riassumono la sua analisi del capitalismo contemporaneo post-crisi. Per l’autore, lo scenario degli ultimi dieci anni...