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Loredana Perissinotto

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Il poeta che diventò teatro

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. Dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo e la pubblicazione in quattro puntate del poema Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake (lo potete scaricare in pdf qui), in occasione dei suoi ottanta anni doppiozero approfondisce con saggi e immagini il suo instancabile camminare, ricercare.   __________________________________________________________________________     Il teatro italiano deve essere grato a Giuliano Scabia per più di un motivo. Il suo è un percorso unico ed esemplare, che ha nutrito e illumina l'evoluzione delle arti negli ultimi decenni. Il primo motivo di gratitudine: ha posto subito, alla metà degli anni Sessanta, con lucidità, il problema dell'avanguardia teatrale in Italia. Quelle di...

Alla ricerca della lingua del tempo

Il 7 maggio, alla sala Fontana di Milano, la rivista online di teatro ragazzi “Eolo” consegnerà un premio “alla gratitudine”, non alla carriera, a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, incantatore. Le motivazioni spiegano a chi non lo conosce qualcosa di questo artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni.   Si legge: «Eolo Awards 2015 alla gratitudine a Giuliano Scabia per aver imbevuto della sua poetica e del suo modo di rivivere l'arte teatrale tutto il teatro ragazzi italiano. È infatti lui che ci ha insegnato a sperimentare sempre e comunque nuovi confini e forme, è lui che ci ha insegnato a essere sempre fuori dall'ordinario, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi e, soprattutto, di nuovi pubblici, convinto che ‘coloro insieme ai quali canti, modificano il tuo canto’ e ben lo sappiamo noi che viviamo a contatto sempre con i cuccioli d'uomo....

I pubblici della cultura

Che in Italia mediamente la fruizione culturale, come del resto la partecipazione al dibattito pubblico sulla cultura, si mantenga a livelli deprimenti, è una cosa che leggiamo e sentiamo dire spesso, e non conosco commentatore, me incluso, che prima o poi non finisca per rilevarlo con toni più o meno accorati. Poche, pochissime, però, sono anche le indagini approfondite e attrezzate sull’anatomia dei pubblici della cultura in Italia: scarseggiano di conseguenza anche le analisi rigorose delle cause di questa penuria, e le ipotesi sensate per porre rimedio allo stato di cose presente.   Va dunque salutato con molto favore che con questo obiettivo la collana dell’editore FrancoAngeli Pubblico, professioni e luoghi della cultura, diretta da Francesco De Biase, Aldo Garbarini, Loredana Perissinotto e Orlando Saggion, si arricchisca di un nuovo volume su I pubblici della cultura. Audience development, audience engagement, a cura di Francesco De Biase. Senz’altro destinato a diventare un utile punto di riferimento in un dibattito particolarente attuale – nel periodo 2014-2020 audience development e audience engagement saranno elementi...