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Miguel Ángel Martín

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Lucca Comics & Games 2015

C'è un'immagine che più di ogni altra sintetizza l'ultima edizione di Lucca Comics & Games, la più importante manifestazione italiana dedicata al fumetto. Siamo nell'enorme tensostruttura dell'area Games, spazio di proporzioni considerevoli situato fuori dalle mura della città che ospita decine di stand legati al mondo dei video game, del giochi di ruolo, del modellismo. Un universo parzialmente separato da quello del fumetto che molti operatori considerano in realtà il vero motore della crescita esponenziale di visitatori della fiera lucchese. Fra Little Pony e sessioni live con Youtuber si trova un curioso stand. Il prodotto venduto non è molto dissimile dai tanti presenti nell'area. Si tratta di un gioco di carte che simula duelli e combattimenti grazie a una serie di regole nemmeno troppo complesse. A fianco delle scatole c'è una mostra delle tavole originali con le illustrazioni utilizzate per ogni singola carta del gioco e sotto uno di quei dipinti inquadrati, seduto a terra, c'è Gipi, uno dei più grandi autori del fumetto europeo contemporaneo. L'autore di Unastoria, colui...

Zerocalcare. Il mio nome è fumetto

Questa storia, in un certo senso, parte dalla fine. Da quando, a qualche mese dall’uscita, Dimentica il mio nome vince il premio come Miglior libro dell’anno a Fahrenheit, la trasmissione di RadioTre. O meglio subito dopo, dal momento in cui, timido ma non troppo, si è alzato un coro di “ah, ma quello non è un libro”. Ovvero: è un fumetto – e un fumetto non è un libro. Polemiche simili avevano accompagnato l’ingresso di Gipi tra i candidati allo Strega – polemiche sulla distinzione tra letteratura e fumetto, dunque tra generi, e tra libri-libri e libri meno libri di altri. Su Dimentica il mio nome, insieme al silenzio di buona parte del mondo del fumetto italiano, è piombato un altro giudizio, che pretenderebbe di essere più sottile, più raffinato: Zerocalcare non è Gipi. Zerocalcare è solo fumetto.   Non è di questo che vorrei parlare qui, o meglio non così, non per partito preso: in questo senso si è già detto e scritto fin troppo, e la mia posizione in merito è diametralmente opposta a quella di chi si ostina a mettere etichette....