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narcisismo

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Amicizia e mercato / Facebook e la scomparsa del Sé

“Su Facebook, la nostra comunicazione è valutata come pubblicità online – quanti click hai generato? Questo ci spinge a far sembrare ciò che diciamo su Facebook un discorso pubblicitario. E se il modo in cui parliamo di noi stessi è, in larga misura, ciò che pensiamo di essere, questo non è di buon auspicio per la dignità umana”.    Per lungo tempo, ben oltre ogni ragionevolezza, sono stato una di quelle persone che non volevano un cellulare. Romanticizzavo l’idea della totale scomparsa e, visto che la tecnologia mi aveva lasciato indietro, avrei potuto assumere una forma di vita non mediata. Dichiaravo la mia paura di essere troppo facilmente raggiungibile. Ma, molto più probabilmente, ero spaventato dal fatto che avere con me un telefono cellulare avrebbe fornito una continua evidenza che in realtà nessuno voleva chiamarmi, che ero già scomparso e nemmeno lo sapevo.    Continuavo a menarla alla grande con il mio timore di dover ignorare certe chiamate e di far presumere alla persona che stavo chiamando che volessi deliberatamente ignorarla. Forse avrebbero pensato che avevo una buona ragione; forse avrebbero pensato, come faccio spesso io stesso, che sono uno...

Sette malattie del potere / Critica della ragione manageriale

Come può succedere che lo stesso uomo sia considerato il padre della più limpida e celebrata democrazia della storia, un tiranno liberticida, un suadente mistificatore, o un benefattore del popolo? Basterebbero queste domande che Vincent Azoulay si pone a proposito di Pericle per avere un quadro, ancorché parziale, della complessità del potere e delle sue dinamiche, delle sue degenerazioni patologiche e delle sue possibilità.   Si può anche comprendere qualcosa di più del sospetto che il potere suscita e delle ragioni delle cattive forme nel suo esercizio, connesse all’attivazione intensiva di paura e desiderio, spesso in modi incontrollabili e incontrollati. Di Pericle emergono i complessi meccanismi della leadership e della costruzione del consenso nel contesto conflittuale di Atene; è possibile riconoscere le vie e il valore delle sue riforme istituzionali che fornirono un modello di democrazia che ancora oggi è di riferimento. Accanto alla capacità di realizzare il massimo grado possibile di democrazia diretta e di partecipazione pubblica, Pericle domina da solo la vita politica ateniese con una concentrazione altissima di potere nelle proprie mani. Non solo, ma mentre...

Il nome non pare avere origine dal giovinetto leggendario / Narcisi

Pure le piante, ogni tanto, scioperano. Per fortuna, nella società vegetale le sigle sindacali non si coalizzano e, se i cornioli incrociano le braccia, i pruni suppliscono con una fioritura gloriosa.         In quest’esordio di primavera i narcisi del giardino hanno deciso la serrata: pochi i crumiri che alzano i tromboncini gialli o bianchi, tutti gli altri esibiscono solo i glauchi nastri fogliari. Nella passata stagione devo aver combinato qualcosa che non hanno gradito: forse, per impazienza, ho tagliato le foglie ancora verdi per non vederle ingiallite seccare a terra. Oppure i bulbi si sono troppo interrati e non li ho divisi per tempo: ci vorranno alcuni anni prima che i bulbilli laterali fioriscano. O forse li ha infastiditi il non rigido inverno. Fatto sta che delle molte varietà di narcisi piantati a macchia nel prato solo qualche ciuffo di Narcissus tazetta e la bordura di Narcissus pumilus timbra il cartellino delle presenze primaverili.  Peccato, perché il suono chioccio dei pedicelli a gomito avvolti nella spata cartacea e degli scapi cavi dei narcisi è per me il campanello della primavera. E in vernacolo, infatti, per estensione dall’...

La morte rivela la verità dei social network / Facebook dei morti

David Bowie, Prince, Ettore Scola, Franco Citti, Alan Rickman, Silvana Pampanini, Gianmaria Testa, Paolo Poli, Karina Huff, Giorgio Albertazzi, Bud Spencer, Anna Marchesini, Marta Marzotto, Gene Wilder, Dario Fo, Luciano Rispoli, Leonard Cohen, Gianroberto Casaleggio, Alan Thicke, Franca Sozzani, Zygmunt Bauman, George Micheal, John Berger, Carrie Fisher, Marco Pannella, Cassius Clay, Debbie Reynolds, Umberto Eco, Gianfranco Bettettini, Antonino Buttitta, Tzvetan Torodov, e pure Al Jarreau deceduto giusto in tempo per entrare nella lista.    Questi sono solo alcuni dei personaggi pubblici scomparsi fra il 2016 e l’inizio del 2017. Molti di loro li conoscete, altri, piuttosto, sono noti entro cerchie più ristrette, di amanti di serie tv anni 80 o, ancora, di curiosi lettori di scienze umane. Alan Thicke, il mitico papà di Genitori in Blue Jeans o Tzvetan Todorov, il grande teorico della narrazione, non per tutti meriterebbero di stare nel novero del caro estinto. I miei morti, la mia lista, così come qualsiasi altra condivisione sui social, mi identificano. Niente di strano che, al giorno d’oggi, la camera verde si sia trasformata nella camera blu dei social network....

Ma a che gioco sta giocando il narcisista? / Narcisismo

Michelangelo Merisi da Caravaggio, Narciso.   Sarà forse la dismisura, ancora una volta, il carattere peculiare del narcisismo? Quella proiezione eccessiva con la quale ci attribuiamo più di quello che siamo, diventando superfici autospecchianti per evitare di andare in profondità? Per poi andare in frantumi non appena, specchio o stagno che sia, l’impianto mostra di non tenere? Camminiamo e ci muoviamo negli spazi spesso in stato di autocontemplazione. Indifferenti e insensibili attraversiamo sovente gli altri con i nostri sguardi autocentrati, come se loro non esistessero. Costruiamo campane di vetro insonorizzato intorno a noi, investendo per curare con ossessione la nostra immagine e farcela bastare. Lo stagno che ci riflette diventa il mondo intero e in esso ci esauriamo illudendoci di esaudirci. In quell’acqua stagnante affoghiamo ritenendo di essere il massimo immaginabile. Replichiamo così William Blake: “Chi non cambia mai idea è come l’acqua stagnante, alleva rettili nella testa”.       Il mito di Narciso ci dice che si tratta di qualcosa che viene da lontano: ergersi su se stessi e considerarsi, ha prodotto in noi “homo sapiens” qualcosa di...