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Palazzo Reale

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Da oggi a Palazzo Reale / Keith Haring a Milano

La pagina dei Diari reca la data del 13 giugno 1984. C’è un disegno. Uno dei suoi omini le cui mani entrano nel corpo passandolo da parte a parte, disegnando così una specie di esse rovesciata. La mano di destra attraversa la testa e sbuca oltre; quella di sinistra attraversa la pancia. L’omino non ha occhi, bocca, orecchie e neppure naso. A fianco: 84. Sotto, un cuore, da un lato, e un intestino o stomaco, dall’altro. Keith Haring, la cui mania di tenere un diario personale discende dal suo mentore, Andy Warhol, spiega che questo disegno l’ha fatto per la prima volta a Milano nel 1984. Vuole sintetizzare la “riconciliazione tra testa e stomaco”. Spiega che il puro intelletto senza sentimenti è inutile, e potenzialmente pericoloso – e fa l’esempio del computer suo grande nemico –, mentre “l’espressionismo (stomaco) senza intelletto è insensato e in genere noioso”.    Strano disegno perché, per quanto ai piedi del personaggio ci sia il cuore, le due mani attraversano la testa e lo stomaco, non propriamente il cuore, che culturalmente dovrebbe essere la sede dei sentimenti, almeno da qualche secolo in qua. Che il cuore per Haring stia nello stomaco? In quella pagina di...

L’Islam illustrato da Escher

Nella decorazione dell’architettura islamica le forme si alternano tra loro con effetti di ambiguità percettiva: ne riconosciamo una e poi alternativamente un’altra. Questo fenomeno, definito dalla psicologia della percezione visiva con il termine “multistabilità percettiva”, ha luogo anche quando osserviamo con stupore le opere grafiche dell’incisore olandese Maurits Cornelis Escher, in mostra a Milano (Palazzo Reale) fino al 22 gennaio 2017.     Decorazione musiva, Alhambra, Granada.     Oltre agli studi dello psicologo danese Edgar Rubin sul rapporto tra figura e sfondo, furono anche i motivi grafici ricorsivi che decorano gli interni del complesso residenziale dell'Alhambra a influenzare Escher. Il suo sistema di lavoro consiste infatti in una suddivisione geometrica della superfici già in uso nella decorazione musiva dell’architettura antica.    M.C. Escher, Uccello/Pesce, 1938. Disegno e acquerello.    Questi motivi grafici trionfano soprattutto nella decorazione dell’architettura islamica, nella quale s’inserisce anche la scrittura che diventa parte integrante della decorazione stessa. La geometria dell’impianto decorativo segue i...

Milano, Palazzo Reale / A Emilio Isgrò affinché mi cancelli

Isgrò Palazzo Reale Caveau delle Gallerie d'Italia Casa del Manzoni Milano, fino al 25 settembre 2016   Così dedicato, l'amico Buzzati inviava a Emilio il suo Poema a fumetti. Milano, città amatissima da entrambi, omaggia Emilio Isgrò (1937) con una grande mostra antologica di opere storiche e inedite, che si snoda in tre sedi, a ripercorrere la sua lunga carriera di artista polivalente, precursore del concettuale, pittore, scultore, scrittore, poeta, drammaturgo e regista; un artista in senso classico, poliedrico, versatile, colto, sperimentatore infaticabile, impegnato. Un autocurriculum introduce il Sedicesimo d'accompagnamento e guida alle sale. Curata da Marco Bazzini, la mostra a Palazzo Reale presenta un corpus di oltre 200 opere, organizzate tematicamente intorno ai principali nodi dell'elaborazione teorica e artistica del maestro siciliano.   A Isgrò, la cui principale attività era, però, quella di editor e giornalista, fu riconosciuto il merito di aver lavorato, fin dagli anni '60, su un linguaggio artistico del tutto originale, che potesse riconciliare la parola scritta e l'immagine figurativa pittorica da un sostanziale conflitto che ha attraversato tutto il...