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Salone del Libro

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Salone del libro 2019 / Fascismo. Macchina mitologica

Le polemiche sulla partecipazione al Salone del libro di Torino dell’editore Altaforte, legato al circuito di CasaPound, hanno sollevato un polverone mediatico. Come spesso capita, in questi casi, il rischio è che dietro (e dentro) esso, in quanto tempesta di sabbia, ad emergere sia più il pulviscolo atomizzato di parole, immagini e idee (precostituite) che non la sostanza del problema. Già, qual è il problema? Ossia, qual è il nocciolo della questione? «Fuori i fascisti dal Salone», è stato detto, riferendosi al chiaro posizionamento ideologico, prima ancora che strettamente politico, della casa editrice in questione.   Posizionamento non solo evocato ma apertamente rivendicato dal suo titolare. Si è poi aggiunto che sarebbe stato impossibile fare aprire questa edizione della kermesse libraria da una sopravvissuta alla Shoah, che nel mentre aveva già declinato l’impegno, qualora tale casa editrice fosse rimasta al suo posto. Non di meno, una serie di nomi di rilievo avevano peraltro dichiarato la loro indisponibilità a partecipare. Per ragioni apertamente politiche: se ci sono “loro”, i fascisti, noi non verremo. Punto e basta. Pochi giorni prima che la querelle raggiungesse...

Il mancino zoppo: un maestro del pensiero / Sei domande a Michel Serres

Ho incontrato Michel Serres il 15 maggio al Salone del Libro di Torino, dove è stato invitato per discutere insieme a Corrado Augias del suo ultimo libro, Le Gaucher boiteux. Figures de la pensée (Le Pommier, Paris 2015), una vera autobiografia intellettuale, tradotto in Italia da Bollati Boringhieri (Il mancino zoppo. Dal metodo non nasce niente, traduzione di Chiara Tartarini, 2016). Il pubblico italiano può ora meglio apprezzare la sua opera, dopo la pubblicazione di Michel Serres, «Riga 35», a cura di Mario Porro e mia (Marcos y Marcos, 2015) e dei due pamphlet pubblicati da Bollati Boringhieri, e da me tradotti: Tempo di crisi (2010; Temps de crises, Le Pommier, Paris 2009) e Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere (2013; Petite Poucette, Le Pommier, Paris 2012). Un pubblico numeroso e attento è rimasto affascinato dall'affabulazione di questo «maestro del pensiero», come recita la motivazione del Premio Nonino ricevuto da Serres nel 2014. Ho posto a Serres, giovane filosofo ottantacinquenne, «la mente filosofica più fine che esista oggi in Francia» (Umberto Eco), sei domande.    D. Il suo ultimo libro, Il mancino zoppo, che elogia il...