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Sergei Loznitsa

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Esiste un modo corretto per attraversare quei luoghi? / Austerliz, di Sergei Loznitsa

Non è necessario essere dei cultori del cinema per sapere che il documentario non è una rappresentazione fedele della realtà ma una sua costruzione interpretativa. Nello stesso tempo l’impressione di realtà e di oggettività ha una dimensione maggiore e invasiva, e tutti siamo sottoposti al suo possibile inganno. Più cerca di nascondere l’autore e gli strumenti di raccolta di quella realtà, maggiori devono essere le nostre attenzioni e astuzie. Più rende assoluta l’immagine, più dobbiamo interrogarci sulla sua esemplarità o eccezionalità. Più di altri documentari, Austerlitz del regista Sergei Loznitsa deve essere visto con questa cura perché la forza del suo messaggio è tale da concentrare tutta la nostra capacità visiva ed etica sulla selezione delle immagini operata dal regista, rendendo irrilevante tutto il resto. Loznitsa vuole provocarci, costringerci a prendere posizione, collocarci dalla parte del sacro e dell’inviolabile. Lo fa con tutta l’abilità di chi domina la Fata Morgana – intendo l’effetto ottico – quando cioè ci sembra di vedere qualcosa all’orizzonte e in qualche modo ne siamo attirati. Se però ci avviciniamo, le incorporee immagini che eravamo convinti di vedere...

Immagini che avanzano

The Event, il documentario di Sergei Loznitsa recentemente presentato Fuori Concorso alla Mostra del cinema di Venezia – e passato quasi inosservato – è un vero e proprio film sulla storia. Ma non un film storico nel senso comunemente intenso. Non un’opera con la pretesa di raccontare dei fatti e nemmeno qualcosa che voglia illustrare, ricostruire e mettere ordine a degli eventi. Bensì un film che riflette sul concetto stesso di storia e soprattutto su quello di narrazione. Che si pone la possibilità del racconto come un problema, un vero interrogativo ontologico sul quale innestare non solo la propria riflessione ma anche il proprio tentativo, la propria ipotesi, di messa in scena. Per questi motivi, fra gli altri, il film di Loznitsa ne ricorda un altro, del passato recente che, sia per le modalità d’approccio alla storia, sia per il periodo storico preso in considerazione, sia – soprattutto – per il modo di trattare le immagini, sembra costituirne una sorta di modello esemplare. Si tratta di Material del tedesco Thomas Heise presentato nel 2009 al Forum della Berlinale.   Material, di Thomas Heise...