Categorie

Elenco articoli con tag:

social media

(5 risultati)

A. Lolli, "La guerra dei meme" / L'insostenibile ironia dei meme

La situazione  ̶  affermava qualcuno  ̶  è grave, ma non seria. È una frase che mi risuona in testa di continuo, ma quasi distrattamente, per fasi, pause e intermittenze. Un esempio: il presidente degli Stati Uniti ha gestito il teso rapporto con la Corea del Nord con un tweet ridicolmente minaccioso, nel quale affermava di avere un pulsante – un pulsante per il lancio di una testata nucleare – più grosso del rivale. Ci siamo abituati; su questo brandello di realtà, sono poi stati fatti migliaia di meme e si è passato ad altro. Donald Draws.   Non solo. KFC, la multinazionale di fast-food, ha colto il trend parodiando la tensione nucleare in una campagna di instant marketing con la quale vendere il proprio pollo fritto; nei panni di Kim-Jong-Un, Ronald McDonald. In Cina, intanto, si prepara il sistema di valutazione degli esseri umani, attraverso il quale assegnare loro un punteggio, proprio come visto in Black Mirror. È ironico. C’è questa patina acida di allucinazione collettiva sulle cose; i fatti sono gravi, ma nient’affatto seri. In un editoriale di fine anno in cui è accettabile usare toni più definitivi di quanto non si farebbe in un...

Short Theatre / L’orologio apocalittico del Conde de Torrefiel

A teatro, diceva Albert Camus, “solo la parola agisce”. El Conde de Torrefiel, a suo modo, ha fatto propria questa frase, anche se ciò che veramente agisce in Guerrilla, visto in prima nazionale sul palcoscenico dell’India per la dodicesima edizione di Short Theatre (“Lo stato interiore”) è la disgiunzione tra il testo che corre sullo schermo, fino all’ultimo senza mai fermarsi, e quello che accade su una scena che, dal vuoto iniziale, diviene sempre più popolosa fino a essere gremita da ottanta persone, tutte, invariabilmente, prive di parola.   All’inizio c’è un pubblico, uomini, donne, tutti sotto i quarant’anni, che si dispongono su quattro file di sedie, in attesa di una conferenza, creando immediatamente un effetto a specchio con i veri spettatori seduti in sala (uomini, donne, pochi sopra i quarant’anni): loro sono noi, noi siamo loro, con la differenza che noi li vediamo, mentre loro si comportano come pesci nell’acquario della rappresentazione – come in tutte le rappresentazioni – di cui una mano potente e inavvertita sottotitola vite e destini alzando, come l’instancabile mare omerico, onde sempre più alte, possenti muri d’acqua che inghiottono e...

Mi lamento, dunque sono / Il disagio nella società

Quando una tornata elettorale o referendaria punisce il governo o i partiti al governo, di solito lo si spiega con ragioni economiche: alta disoccupazione, ampie fasce di povertà, più tasse, ecc. Il voto sarebbe una protesta contro lo stato materiale del paese, secondo il detto clintoniano “è l’economia, stupido!”. Insomma, si vota sempre col portafoglio. Oggi si evoca come deus ex machina la globalizzazione, che avrebbe impoverito il ceto medio. La globalizzazione è un processo complesso, da cui alcuni traggono vantaggio e altri svantaggio. Chi lavora per l’esportazione, ad esempio, ne trae vantaggi. Non credo che un governo venga bocciato solo per il voto di quelli che hanno visto diminuire il loro reddito. Anche perché altri invece lo hanno visto aumentare. Negli ultimi decenni abbiamo avuto un ampliarsi delle diseguaglianze, non un impoverimento generale. In Italia dopo il 1994 – da quando c’è un sistema maggioritario – a ogni elezione vince l’opposizione. L’alternanza in Italia è perfetta. (Anche se spesso la sinistra vince per modo di dire, come nel 2006 e nel 2013, mentre quando vince la destra, lo fa in modo pieno.) A meno che non si torni al proporzionale, fatto apposta...

Le verità vere sono quelle che si possono inventare / Storia naturale della post-verità

“Le verità vere sono quelle che si possono inventare”, scriveva Karl Kraus circa un secolo fa. Lo scrittore e polemista austriaco, celebre anche per i suoi aforismi, amava dire che chi esagera ha buone probabilità di venir sospettato di dire la verità, e chi inventa addirittura di passare per ben informato. Più o meno nello stesso periodo, lo scrittore anarchico statunitense Ambrose Bierce definiva così il termine verità nel suo splendido Dizionario del diavolo: “ingegnoso miscuglio di apparenze e utopia”. Veritiero nel libro di Bierce equivale così a “ottuso, stolto, analfabeta”. Con tutt’altro approccio, nel 1967 Guy Debord scriveva che “nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso”. Il filosofo Baudrillard, riprendendo il Qōhelet, ci ha informati invece della scomparsa della realtà, sostituita dalla realtà dei simulacri.    Nel corso della nostra lunga storia europea siamo stati messi in guardia più volte sui pericoli della manipolazione del senso comune, delle verità e delle informazioni di qualsiasi tipo. La notizia più recente riguarda però l’elezione di “post-truth” a parola dell’anno per l’Oxford Dictionary: dopo un lungo dibattito la scelta è...

Sinapsi dell’anormale / Campioni # 18: Alessandra Carnaroli

Alessandra Carnaroli da Ead., elsamatta (Roma, «Syn. Scritture di ricerca» ikonaLíber, settembre 2015, pp. 62,  € 7), p. 9   Elsa matta quattrocento sessanta sette membri   il lavoro si basa sui commenti postati all’interno di un gruppo fb, «quelli che una volta gli ha fatto fare la fuga l’elsa matta». Svago e tragedia normale, quotidiano di una donna matta e dei suoi seguaci fedeli, quasi [cani.   Alessandra Carnaroli (1979) ci ha abituati già da tempo a una scrittura in versi che «fa le fughe», che ci mette in fuga dando voce ai vari volti implicati nella violenza sociale. Di volta in volta quella voce sa adattarsi al bagaglio culturale, all’immaginario e di conseguenza al registro linguistico del soggetto scelto. Chi scrive esemplifica un esercizio di estraniazione da sé, utile in un’epoca di chiusura degli orizzonti attorno a individualismi asfittici; la lettura dei suoi testi offre quindi l’opportunità di mettere in discussione se stessi e le proiezioni più consolidate della realtà esterna. Ne abbiamo di nuovo conferma con la sua ultima pubblicazione: Elsamatta è apparsa alla fine del 2015, non a caso nella collana Syn delle edizioni IkonaLíber, curata e...