Categorie

Elenco articoli con tag:

videogame

(3 risultati)

Mafia 3 / La salvezza della democrazia: Lincoln Clay

Chi teme gravi pericoli per la democrazia mondiale dopo la vittoria elettorale di Donald Trump dall'altra parte dell'Oceano potrebbe sentirsi rassicurato dalle gesta poco eroiche ma molto legittime di Lincoln Clay, protagonista di Mafia 3, un videogame di caratura criminale ambientato nel 1968 a New Bordeaux, una versione fittizia di New Orleans. Lincoln è un reduce dal Vietnam, suo padre è bianco (forse italiano) e sua mamma di colore, come Obama ma al contrario, abbandonato da piccolo in un orfanotrofio e affidato alle cure di padre James. A differenza dell'ormai ex presidente USA non appartiene alla classe privilegiata degli afroamericani, le scuole in cui si è formato sono prima la strada e poi le risaie del sud-est asiatico. Lincoln è il figlioccio del padrino di colore Sammy, al suo ritorno in patria ha intenzione di annunciargli il suo trasferimento in California per intraprendere un'attività commerciale con un ex commilitone.   La trama si complica fin da subito, con l'ultima rapina di Lincoln per Sammy a un furgone portavalori in combutta con la famiglia mafiosa italoamericana dei Marcano, capeggiata dal vecchio e feroce Sal e dal figlio Georgie, inetto ma ancora più...

Mondi possibili troppo reali / Pokémon GO

Più usata di Whatsapp, genera dipendenza, pericolose distrazioni, fa scoprire cadaveri e rende vulnerabili alle rapine. Non è una droga, non è un device di ultima generazione, ma un gioco, un videogioco per iOS e Android, dedicato ai Pokémon, gli antesignani di Peppa Pig e i successori di Holly e Benji.  Pokémon GO, sviluppato da Niantic e distribuito da Nintendo, ha mischiato tutte le carte in tavola, andando addirittura oltre la milionaria invenzione, ormai datata, delle console portatili, evolutesi nelle app videoludiche per smartphone. Il gioco si basa sulla realtà aumentata (AR), una tecnologia che sovrappone dati a oggetti o persone attraverso un dispositivo mobile, con lo scopo di raccogliere informazioni. Come afferma Pietro Montani in Tecnologie della sensibilità (Raffaello Cortina 2014), la realtà aumentata rovescia i meccanismi della realtà virtuale dove è “il mondo reale, ontologicamente inclusivo a venirci incontro, fornendoci una serie di informazioni”.    Il discorso dei videogiochi è fondato sul concetto echiano di mondo possibile, un luogo liminare dove immergersi completamente ed esperire sensazioni travolgenti e inusuali. Location esotiche,...

A che gioco stiamo giocando? / Ludoteca, di Stefano Bartezzaghi

A lungo, con alquanto cipiglio, s’è parlato di regole del gioco: abile espressione per insistere, più che sul gioco in sé, sulle sue regole costitutive – o, per dirla altrimenti, più sul game che sul play. Inflessibili tutori dell’ordine e sedicenti tali, così come sussiegosi araldi di una morale spacciata per comune, non hanno cessato di invocare la necessità di prescrizioni chiare e distinte, adducendo l’argomento secondo cui più un campo d’azione (economica, finanziaria, commerciale, politica, amministrativa…) è normato, più si delimita lo spazio dei cialtroni e dei delinquenti, dei ladri e di chi ne fa le veci. Una specie di illuminismo legalista tanto speranzoso quanto dubbio, ammettiamolo, che ha fatto presto a mostrare la debolezza dei propri muscoli. È venuto infatti fuori, e c’era da aspettarselo, che invocare le regole è il miglior modo per trasgredirle: più si accumulano lacci e lacciuoli, in qualsivoglia terreno umano e sociale, più riesce a vincere chi se ne fa beffe.   Nascono così sospetti d’ogni sorta, ma è ormai troppo tardi: i giochi sono già fatti; se le regole traballano, eccone di nuove, ancora più determinate e sicuramente più robuste, ed ecco emergere...