raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Immagini

Riapre il Museo Pecci / La fine del mondo dall’astronave del Pecci

Prima della fine del mondo ci saranno ovviamente “Gli ultimi giorni dell’umanità”. È questo il titolo del dissacrante dramma – 779 pagine nell’edizione Adelphi in 2 volumi – che Karl Kraus scrisse fra il 1915 e il 1922, avvertendo nella premessa il lettore che la sua messa in scena «è concepita per un teatro di Marte», richiedendo «secondo misure terrestri, circa dieci serate». Con l’impresa si cimentò Luca Ronconi nel 1990 e nell’estate scorsa, all’ossario di Castel Dante a Rovereto, la compagnia Archivio Zeta di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni. Prospettive astronomiche, dunque, per un libro chiave di quella “letteratura apocalittica” che, a cavallo fra ‘8 e ‘900, fiorì in tutto l’Occidente, raggiungendo straordinarie vette proprio nell’Impero austroungarico. Dalla cui...

Industria e fotografia

L’interesse per la fotografia industriale in Italia è nato qualche decennio fa nell’alveo degli studi, allora in piena fioritura, sulla storia del movimento operaio e sindacale. Sono emblematici di quella stagione lontana i titoli dei due volumi che dissodarono il campo, La fatica dell’uomo, come appunto si intitolava il primo dei due, a cura di Cesare Colombo e Michele Falzone del Barbarò (Longanesi, Milano 1979) e la Storia fotografica del lavoro in Italia 1900-1980 (De Donato, Bari 1980), curato da Aris Accornero, Uliano Lucas e Giulio Sapelli e introdotto da Arturo Carlo Quintavalle. In entrambi l’accento cadeva sul lavoro, inestricabilmente legato ai luoghi in cui veniva esercitato e dunque alla fabbrica, in tutte le sue componenti: gli edifici, lo spazio, le macchine, i volti e i...

Intervista a Reto Pulfer

“La chitarra vibra. La lingua e il tessuto cadono in un certo modo. Un pezzo di tessuto è re-installato molto diversamente la volta successiva – prima è stato una maglietta”. Così descrive la sua pratica artistica lo svizzero Reto Pulfer (nato nel 1981), che ha da poco ricevuto il premio nazionale elvetico per l'arte contemporanea. Combinando installazione, scultura, pittura, performance, musica e architettura Pulfer pratica un'arte totale, autonoma e con una sua matrice specifica. Il suo lavoro è stato più volte ospitato in Italia: prima attraverso l'Istituto di Cultura Svizzera, che l'ha portato in vari luoghi a Roma e a Milano, poi a Reggio Emilia e più recentemente a Zagarolo, durante la manifestazione Granpalazzo. È sua abitudine condensare nella performance i vari elementi della sua...

Provvisto di occhi, vai

Recentemente ho visitato la mostra Emilio Vedova. Disegni alla Fondazione Vedova di Venezia. Su una lunga parete, un inesauribile tappeto di segni, forme, colore: 347 disegni l'uno accanto all'altro senza soluzione di continuità, realizzati in epoche diverse, su diverso supporto, in diverso formato, con diverse tecniche. L'impatto è fortissimo. Germano Celant, curatore di questo ipnotico allestimento, non ha seguito un criterio cronologico o tematico o dimensionale, o qualsiasi altro criterio immediatamente riconoscibile. Lo spettatore è messo di fronte a una superficie dinamica, traboccante, complicata, difficile da leggere e da dominare da cui lo sguardo è rapito, ma fatica a trovare modalità di lettura. All'ingresso della mostra è disponibile un pieghevole che riporta la mappa dei...

Atelier dell'Errore | The Guardian Animal + other invisible beings / Errore

Cosa sono questi dipinti? Opere d’arte. Non c’è dubbio; ed è anche sicuro che non valga la pena di perdere tempo discutendo a quale definizione di arte ci riferiamo. Le definizioni devono andare incontro alla bellezza e alla forza delle immagini, per consentirci di capirle meglio. Non saranno certo le immagini – straordinarie come queste – a muoversi per venire incontro alle definizioni. Queste figure hanno bellezza e potenza, proprio come i capolavori di molti pittori riconosciuti come tali, recensiti, esposti, quotati. Dunque il loro statuto e la loro vita potrebbero divenire in tutto simili a quelle degli artisti “normali”, che già conosciamo? No. E per un motivo che non sta scritto da nessuna parte, eppure è inscritto nei dipinti stessi. Allora, quello che distingue questi pittori da...

Premio MAXXI / La giovane arte italiana in concorso

A quindici anni dalla sua prima volta, si è inaugurata ieri l’ottava edizione del premio per la giovane arte italiana, dal 2014 Premio MAXXI. In ogni edizione si assiste a un confronto tra artisti invitati a produrre un’opera per l’occasione, che diventa termometro e finestra privilegiata sulla scena artistica italiana più giovane. Quattro gli artisti selezionati per il 2016: Zapruder film makers group, con l’opera Zeus Machine, Adelita Husni-Bey con La Luna in folle, Ludovica Carbotta con Monowe (the city museum) e Riccardo Arena con Orient 1 – Everlasting Sea. Dal primo all’ultimo, in ordine di esposizione, hanno ragionato sullo spazio circostante integrandovi al suo interno la propria opera, ognuno con la propria cifra linguistica e proseguendo percorsi di ricerca già avviati. La...

Under a different sun

English Version   L’intervista che segue dà inizio a una collaborazione editoriale tra Why Africa? e il collettivo curatoriale EX NUNC, che proseguirà su doppiozero durante i prossimi mesi.   Per Why Africa? EX NUNC presenterà una serie d’interviste con artiste africane e delle Diaspore, partecipanti al progetto curatoriale Under a Different Sun. Il programma espositivo e performativo, che avrà luogo a Venezia a Dicembre 2016, si concentrerà su storie perdute e memorie negate, riviste attraverso prospettive femminili e diasporiche. Under a Different Sun è un progetto ideato e curato dalle co-direttrici di EX NUNC, Chiara Cartuccia e Celeste Ricci, nel più ampio contesto della terza edizione di Venice International Performance Art Week | Fragile Body-Material Body, curata da...

Why Africa? / Under a different sun

Versione Italiana   The following interview opens up an editorial collaboration between Why Africa? and the curatorial collective EX NUNC, which will continue over the next months on doppiozero.    For Why Africa? EX NUNC will present a series of interviews with women artists from Africa and Diasporas, participating in the upcoming curatorial project Under a Different Sun. This exhibition and performance programme, which will take place in Venice in December 2016, will discuss topics of lost histories and negated memories from female, diasporian perspectives. Under a Different Sun is a project conceived and curated by EX NUNC’s co-directors Chiara Cartuccia and Celeste Ricci, in the framework of the third edition of Venice International Performance Art Week | Fragile Body-...

Venezia, Casa dei Tre Oci. 26 Agosto 2016 - 8 Gennaio 2017 / Scianna. Il ghetto di Venezia

Come poteva fotografare il Ghetto di Venezia l’autore di quel libro fondativo che è stato negli anni Sessanta Feste religiose in Sicilia? Ricorrendo alla forma teatrale. Questo libro di Ferdinando Scianna è costruito così. Va dal giorno alla notte, in un susseguirsi di scene e di spazi; anche là dove lo scatto comprende figure singole, c’è sempre il gran teatro del mondo. In questo caso va in scena il mondo ebraico sul palcoscenico del campiello veneziano, in quel luogo che è stato prigione, rifugio, casa e vita per la comunità ebraica lungo cinque secoli. Non si è preoccupato troppo della Storia Scianna, o almeno non l’ha eretta a strumento di comprensione, anche se c’è sempre – qui nella forma della stele, della memoria di pietra e metallo, una simmetrica all’altra.   Ha preferito...

Milano, Palazzo Reale / A Emilio Isgrò affinché mi cancelli

Isgrò Palazzo Reale Caveau delle Gallerie d'Italia Casa del Manzoni Milano, fino al 25 settembre 2016   Così dedicato, l'amico Buzzati inviava a Emilio il suo Poema a fumetti. Milano, città amatissima da entrambi, omaggia Emilio Isgrò (1937) con una grande mostra antologica di opere storiche e inedite, che si snoda in tre sedi, a ripercorrere la sua lunga carriera di artista polivalente, precursore del concettuale, pittore, scultore, scrittore, poeta, drammaturgo e regista; un artista in senso classico, poliedrico, versatile, colto, sperimentatore infaticabile, impegnato. Un autocurriculum introduce il Sedicesimo d'accompagnamento e guida alle sale. Curata da Marco Bazzini, la mostra a Palazzo Reale presenta un corpus di oltre 200 opere, organizzate tematicamente intorno ai...

Gli Incontri Internazionali d'Arte a Roma, 1970–1981 / Dalla sperimentazione alla crisi

Un nuovo ebook, di Luigia Lonardelli, viene ad arricchire la collana supernovae della libreria di doppiozero: Dalla sperimentazione alla crisi, saggio che narra la vicenda degli Incontri Internazionali d’Arte, un’associazione nata a Roma nel 1970 dall’incontro fra la mecenate Graziella Lonardi Buontempo e il critico Achille Bonito Oliva che ha trasformato le modalità di produzione e presentazione della ricerca artistica in Italia.   Il racconto si basa su un’approfondita ricerca nell’archivio degli Incontri oggi conservato presso il MAXXI di Roma, e incrocia le biografie dei protagonisti con le vicende dell’associazione, sullo sfondo di un panorama artistico profondamente mutato dopo il 1968. Attraverso documenti d’archivio, corrispondenze, fotografie, il volume ricostruisce così il...

The Danish Girl / Lili Elbe

The Danish Girl è un romanzo di David Ebershoff, uscito in Italia per la prima volta da Guanda nel 2001 e ora riproposto da Giunti (pp. 368, € 18), dopo l’uscita del film omonimo, diretto, senza vigore, da Tom Hooper, protagonisti Eddie Redmaine e Alicia Vikander. In entrambi i casi al centro è la vicenda di Lili Elbe,  prima transessuale, eroina e martire del cambiamento chirurgico, che negli anni ’30 affrontò una pionieristica serie di interventi, che la portarono alla mutazione di sesso e alla morte prematura. Il ritorno di interesse intorno alla vicenda ha prodotto la prima, notevolissima e iperdocumentata, mostra completa al Museo Arken, vicino a Copenhaghen, di Gerda Wegener (1885-1940), la moglie di Einar (1882-1931), poi diventata Lili, che fu determinante nella transizione...

La mia pubblicità / René Magritte ha fatto spot

È in uscita presso l’editore FrancoAngeli il volume di Emanuele Pirella La mia pubblicità, prima raccolta degli articoli scritti dal più importante pubblicitario italiano. Anticipiamo dal volume, curato da Vanni Codeluppi, un articolo su René Magritte.       Aggirarsi per le sale di una galleria o di un museo, tra le tavole di René Magritte, dà la sensazione di trovarsi altrove. Non tra i quadri di un’esposizione, sembra di essere, ma in una grande libreria. L’intera tavolozza dei colori di Magritte, quei malva, quei verdi acidi, quelle inarrivabili combinazioni di lilla sembrano la collezione autunno-inverno delle ultime sfilate di novità presentate dalle edizioni Adelphi. Ma, ancora più curiosamente, a guardare i dipinti, vengono subito alla mente più i nomi di tanti...

This is about you / Ketty La Rocca. Nuovi Studi

Io non farò mai vedere l’operaia con il fazzoletto legato in testa, perché io non l’ho mai vista o se la vado a vedere la vado a vedere come una scoperta, mi ci vogliono vent’anni prima di arrivare a maturare la situazione. Bisogna essere sinceri sennò non si fa dell’arte.   Così dice, nel 1974 l’artista Ketty La Rocca all’amica Verita Monselles nel corso di una conversazione. Vicine entrambe all’arte femminista, le due artiste lavorano a Firenze; Monselles, da poco giunta in Italia dall’Argentina, realizza tableaux fotografici attraverso cui riflette sulla condizione della donna e le convenzioni sociali che la riguardano; La Rocca, pure interessata ai medesimi temi, usa la fotografia anzitutto per indagare la relazione tra linguaggio visivo e verbale. Il suo è un lavoro complesso e...

La mostra di Domon Ken a Roma / Lo sguardo e il tempo

La mostra di Domon Ken a Roma – Lo sguardo e il tempo   È in corso fino al 18 settembre a Roma, presso il Museo dell’Ara Pacis, una mostra di opere del fotografo giapponese Domon Ken (1909 - 1990).   Autoritratto, 1958.    Per interpretare una fotografia, ci sarebbero innumerevoli modi di lettura, ma una cosa è certa: un’immagine fotografica è sempre il contenitore di un istante storico, nel senso che non possiamo mai negare che la cosa è stata là, come scriveva Roland Barthes ne La camera chiara. Quindi, possiamo considerare l’immagine fotografica in qualche modo come un campo storico disteso tra due sguardi, lo spazio che si apre con lo sguardo della macchina fotografica e che si chiude con lo sguardo dello spettatore. C’è chi analizza il primo cercando di capire...

Fino all’11 settembre 2016 a Milano / William Klein: il mondo a modo suo

Cosa accade nelle fotografie di Willam Klein?  Accade tutto si potrebbe dire. Accade il tempo.  Quale ci si chiede? Che tempo è? Cosa percepisce lo sguardo dello spettatore di fronte a queste immagini? “Un attimo di tempo che si afferra e tutto vince”, come il poeta Posidippo vede la statua del dio Kairós : “un ragazzo nel fiore della giovinezza proteso come in uno slancio, pronto a balzare”?  È realmente quello che i greci definivano il tempo giusto, adatto, opportuno, conveniente, buono? L’opportunità. L’attimo che balena? “Qualcosa che si dà da vedere e che ci fa vedere”? Il Kairós? Non è nemmeno l’occasione, che il tempo e la fortuna concedono solo a chi sa coglierla.    C’è qualcosa che rimanda a un'epifania: il tempo nelle immagini di Klein è l’indice di un...

Palazzo Reale, Milano / Studio Azzurro. Immagini sensibili

Paolo Rosa se ne è andato da quasi tre anni, e sembra ieri. Ogni volta unica, la fine del mondo, diceva il filosofo. È stato uno dei fondatori, con Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, del collettivo di ricerca Studio Azzurro, nel 1982. Questo sì che sembra lontanissimo, una vita fa. Non sono ancora 35 anni, ma se pur non sia più, secondo natura, il medio del cammino, resta un primo, fondamentale, momento di bilancio e ripensamento; ma anche, al contempo, di straordinario vigore e acquisizione di consapevolezza, del un ruolo artistico e sociale che è andato poco a poco definendosi. Pionieri lo sono stati fin da subito, studiatissimi, anche.    I saggi sulla loro lunga attività e i volumi (tra cui il catalogo della mostra) si fatica a contarli, ma nulla può sostituire l'...

Amicizia / Luigi Ghirri e Gianni Celati

Nel 1981 Luigi Ghirri telefona a Gianni Celati. Ha letto i suoi libri e vuole incontrarlo. Ha anche sentito parlare di lui da amici comuni al Dams di Bologna. Intorno al fotografo modenese si raduna da qualche tempo una generazione di fotografi interessata al nuovo paesaggio italiano. Si propone di rappresentarlo facendo a meno degli stereotipi tradizionali: l’Italia delle cartoline Alinari, quelle “unte di colombi”, come dirà Arturo Carlo Quintavalle. Sono periferie urbane, campagne, luoghi del lavoro, strade, distributori di benzina, case abbandonate, giardini. Celati è contentissimo di questo invito; si entusiasma subito. Seguono lunghe discussioni nella casa di Ghirri, che si protraggono sino a notte fonda. Una sera, poi, il fotografo telefona allo scrittore per chiedere di spiegargli...

Maschere / Agamben tra i Pulcinella del Tiepolo

In Pulcinella ovvero Divertimento per li regazzi (nottetempo, 2015) Giorgio Agamben ci accompagna in un viaggio polifonico fra le immagini che Giandomenico Tiepolo ha dedicato alla maschera napoletana, dagli affreschi con i quali aveva decorato la propria villa di Zianigo (oggi conservati, staccati, nel museo del ‘700 veneziano di Ca’ Rezzonico) all’album di 104 tavole intitolato Divertimento per li regazzi, realizzato alla fine del XVIII secolo.   Giandomenico Tiepolo, La partenza di Pulcinella, 1797, affresco. Ca’ Rezzonico, Venezia   Agamben intreccia più regimi discorsivi (filosofico, storico, politico, iconografico, autobiografico) entrando e uscendo dai personaggi che il filo del suo pensiero incontra.   Innanzitutto questo divertimento è una riflessione sul...

Nell'anniversario della morte del pittore / Van Gogh. La verità dei fatti

Lo sappiamo tutti. Van Gogh si è tagliato l’orecchio nel dicembre 1888. Un anno e mezzo dopo si è tolto la vita con un colpo di pistola. È l’artista che più di ogni altro ha incarnato nel Novecento il mito dell’artista maudit. Il cliché visivo più famoso, che ha fatto il giro del mondo, è l’interpretazione di Kirk Douglas in Lust for Life, Brama di vivere, il film di Vincente Minelli (1956) basato sulla biografia romanzata di Irving Stone del 1934. E proprio dall’archivio di Stone spunta oggi un documento sepolto da quasi un secolo che ha spinto il Museo Van Gogh a fare il punto della situazione su due momenti della biografia di Vincent che appartengono alla leggenda.   Emile Schuffenecker, copia di Autoritratto con l’orecchio bendato di Vincent van Gogh, 1892-1900   Sull’orlo...

Research For Knowledge / Intervista a Francesco Jodice

Francesco Jodice, in occasione della sua retrospettiva Panorama presso il Centro CAMERA di Torino, ci racconta non tanto la mostra e i progetti esposti nelle sale, ma tutto ciò che sta dietro la creazione artistica, ovvero l’intuizione, la metodologia, la ricerca, l’archiviazione. Sono normalmente aspetti considerati secondari, ma sono in realtà fondamentali per un lavoro intellettuale che non voglia prescindere da un tentativo di comprensione del mondo. Da qui emerge il senso del titolo della mostra: il panorama, come dice Francesco Jodice, fa riferimento alla potenzialità onnicomprensiva del vedere, dell’osservazione, e non tanto al soggetto dell’immagine. Non è ciò che osserviamo ma tutte le potenzialità cognitive, il possibile raggiungimento di un certo grado di consapevolezza con una...

Una mostra d'arte contemporanea a Roma / Esercitare il classico: «Par tibi, Roma, nihil»

Si è inaugurata nei giorni scorsi a Roma la mostra Par tibi, Roma, nihil, allestita in un settore dell’area archeologica del Palatino (la Domus Severiana, lo Stadio Palatino e la Domus Augustana) riaperto al pubblico per l’occasione. Video e installazioni di artisti contemporanei provenienti dalla collezione della Nomas Foundation – tra cui quelle realizzate appositamente per l’occasione da Kader Attia, Daniel Buren e Sislej Xhafa – vi sono messe a confronto diretto con alcune delle rovine più illustri della città antica, in prossimità fisica con la scala monumentale delle architetture romane e in relazione problematica la loro contraddittoria sopravvivenza. Se il titolo scelto dalla curatrice Raffaella Frascarelli – “nulla è pari a te, o Roma”, citazione da un componimento latino di...