raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Immagini

Un documentario / Klimt e Schiele. Eros e psiche

Partiamo dalla fine: il 31 ottobre 1918 il pittore austriaco Egon Schiele muore nella sua casa di Vienna dopo aver contratto l'influenza spagnola. La pandemia inizia nella primavera e continua fino al 1920, uccidendo oltre dieci milioni di persone in tutto il mondo e superando la tragica conta delle vittime della Prima Guerra Mondiale.  La fine è il segno che marchia a fuoco la storia della Secessione, il movimento che nasce a Vienna a cavallo di Otto e Novecento. Un momento storico irripetibile in cui emergono le figure di Gustav Klimt e di Egon Schiele, tra gli artisti più amati dal pubblico contemporaneo, e che il documentario Klimt e Schiele – Eros e psiche, realizzato da 3d produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo, racconta a poco più di un secolo di distanza...

Lello Baldini / La camera cieca

Compatto. Almeno virtualmente la si immagini pronunciata, questa parola, con l’accento di Lello Baldini. Suppongo non solo a me, gli ultimi tempi prima di andarsene (con la discrezione che sempre lo aveva contraddistinto), diceva che gli sarebbe piaciuto pubblicare i suoi testi in forma non più scritta, bensì orale. Dev’essere stata verso la fine del 2004, l’ultima volta che ci siamo sentiti per telefono. (Mi piaceva parlare al telefono con Baldini. Non pensavo, le troppe poche volte che è successo, a quanto il motivo – con angoscia già kafkiana – fosse attestato nella sua poesia; si pensi a Mo acsé, in Ciacri, e al formidabile Pronto! Pronto! di Intercity.) «Ma sì, mi piacerebbe fare un compàtto», diceva tutto divertito. Intendeva un compact disc, cioè il supporto tecnologico sul quale...

Arte e attivismo di Xaureme Francisco Bautista / Difensori della madre terra

Negli ultimi mesi una serie di catastrofi, indotte da chi ha interessi nello sfruttamento di parti del pianeta ancora vergini, si sono abbattute sui territori sacri, e per questo protetti, di intere popolazioni native. Degno di attenzione è il fatto che “loro”, i nativi, questa volta hanno alzato la voce e si sono imposti sulla scena internazionale sensibilizzando coscienze e attirando l’attenzione di governi stranieri, facendo appelli continui anche con l’utilizzo dei mezzi di comunicazione più moderni. Mettendoci la faccia. Facendosi voce di quello spirito della natura di cui si autoproclamano i custodi e che ancora cercano di proteggere a dispetto della folle – e distruttrice – corsa economica che acceca i governi del mondo. “Loro”, alter ego culturalmente pregnante della più famosa...

Spazio Trentacinque, Torino / La Madonna di Alzano, di Giovanni Bellini

Quella con la Madonna di Alzano di Giovanni Bellini è la dodicesima edizione di L’Ospite illustre, la rassegna curata e promossa da Intesa Sanpaolo che propone un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri ospitata nelle sedi espositive della Banca, le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e Vicenza, e il grattacielo di Torino, diventato spazio museale di Intesa Sanpaolo. Il capolavoro di Giovanni Bellini è per alcuni giorni visitabile a Torino, nello “Spazio Trentacinque” al 36° piano del grattacielo di Intesa Sanpaolo, assieme al suggestivo scenario della Serra bioclimatica. Un’occasione da non perdere per chi non conosce l’Accademia Carrara di Bergamo che l’ha prestata, che è uno dei Musei di città minori più belli d’Italia, dove...

Biografia e opere / Julian Barnes, Con un occhio aperto

Diciassette saggi dedicati ad altrettanti pittori compongono la raccolta Con un occhio aperto (Keeping an Eye Open. Essays on Art, trad, it. di Daniela Fargione) dello scrittore inglese Julian Barnes e sono un perfetto specimen del personal essay di marca anglossassone: prosa brillante, argomentazioni sostenute da conoscenza di prima mano e da fonti storiche, soprattutto un punto di vista soggettivo, a tratti esistenziale. Julian Barnes, nato a Leicester nel 1946, ha avuto modo di conoscere, da vivi, esponenti del movimento modernista, quello che senz’altro ha maggiormente influito nella formazione del suo gusto e della sua prospettiva, ne è consapevole e sa storicizzare il proprio sguardo e nel farlo attraversa con mite ironia, e con contrappunto critico, alcuni miti dell’arte...

Momenti straordinari con applausi finti / Gipi in diagonale

La prima volta che mi è capitato tra le mani un fumetto di Gipi era il 2003. Ero andato nella redazione della Coconino Press, all’epoca alla periferia di Bologna, a intervistare Carlo Barbieri, uno dei fondatori della casa editrice. Alla fine dell’incontro mi regalò due fumetti: Nel bar di José Muñoz e Carlos Sampayo ed Esterno notte di Gipi. Mi sembra doveroso ricordare la figura di Carlo (scomparso qualche anno fa), una delle persone che più hanno contribuito a riportare il fumetto al centro dell’attenzione nel panorama culturale italiano. In quel caso mi stava regalando un classico del passato e un futuro classico. Esterno notte è una raccolta di racconti, è il primo lavoro di Gipi in formato graphic novel dopo una serie di storie disegnate negli anni ’90 per la rivista Blue. Ce n’è...

Arte e desiderio a Palazzo Te / Giulio Romano e il piano sequenza

Sul coperchio della scatola Baci Perugina da 257 grammi due innamorati si baciano sotto un cielo stellato. L’influsso delle stelle sembra avere una relazione con il desiderio dei due innamorati, come suggerisce il termine latino “de-sidere” (dal quale discende il nostro “desiderare”), composto dalla preposizione “de”, che indica il moto dall’alto verso il basso, seguita da “sidere”, ablativo di “sidus – stella”.   Scatola Baci Perugina da 257 grammi. “Oh se potessi toccare la mano di Neobule!” esclama Archiloco nel frammento 118 West, citato da Plutarco di Cheronea nel contesto di una discussione sulla natura della lettera “E” contenuta nella formula di consultazione oracolare (L’E di Delfi, in Dialoghi delfici. Adelphi, Milano 1983, p. 139). Archiloco canta l’amore con immagini...

Giorno 29 / Bosco

Ho fotografato, da lontano, un bosco all’ora del tramonto. Rapita al rosa intenso sopra le cime degli abeti, non mi ero accorta della macchia di luce  color fuoco che filtrava tra il folto degli alberi. Aveva la forma di un cuore. Meraviglia e paura, terrore e incantamento, così batteva quel cuore dentro il cuore del cuore del bosco. Predatori e predati, carnefici e vittime, streghe e giganti, lupi, civette, piccoli aiutanti magici, tronchi cavi e casette segrete. Orrore o riparo? Di ognuno, e di ogni cosa, un cuore batteva.   Ma più forte di tutti, il nostro batteva. Avventurosi e impauriti fermi sul limitare, sulla soglia, spaccati: inseguire la luce o consegnarci all’ombra? impauriti e avventurosi, il respiro trattenuto, nel doppio movimento, e ammonimento: “Entra! Non te ne...

Giorno 26 / Ascolto

A quanto pare abbiamo una tendenza innata ad associare l’ascolto con lo spionaggio, i sotterfugi, le relazioni illecite. Chi non ha mai sognato di farsi mosca – o meglio cimice – nella stanza dei bottoni per carpire segreti senza esser visto? Il Re di La città di smeraldo di Oz ordina al suo suddito Origlione di intercettare i dialoghi degli stranieri che si stanno minacciosamente avvicinando. Origlione spalanca allora le sue enormi orecchie, facendole oscillare leggermente su e giù, avanti e indietro. Verrebbe da pensare a una nuova versione di elephant man, adesso non più connotato per mostruosità fisica, ma perché le orecchie così giganti ricordano le straordinarie capacità uditive degli elefanti che comunicano tra loro a decine di chilometri di distanza.Origlione riferisce che lo...

Narrare / Robert Morris: prima di morire

Robert Morris è sicuramente uno dei grandi artisti degli ultimi sessant’anni. Scomparso l’anno scorso, il 28 novembre, era talmente esasperato dalle continue domande sul minimalismo con cui era stato identificato e sul perché aveva poi deviato da quella strada che ha scritto una lettera aperta di “indisponibilità” ai critici e giornalisti. Ricordo ancora quando vidi per la prima volta a metà degli anni ottanta in una mostra a New York le sue opere con teschi e ossa in bassorilievo, tutti neri, con enormi cornici. Erano in mostra insieme a dei Richard Serra e dei Bruce Nauman, così discordanti dai lavori degli altri due. Mi fecero un grande effetto. Erano gli anni del successo dirompente della Transavanguardia e della New Image, Picture Generation, Neo-Geo, e la sua opera davvero apparve...

La lunga storia dell’ornamento / La mente inquieta che regala tanta bellezza

La storia dell’arte, dell’architettura, della musica è stata insegnata sino a pochi anni fa per personalità oltre che per opere e solo dagli anni Settanta del Novecento l’attenzione degli addetti ai lavori si è posata sulla forma delle mostre che, in alcuni casi, hanno portato scompiglio nelle nozioni ordinate della nostra formazione scolastica. Mostre che indubbiamente hanno cambiato il rapporto tra pubblico e cultura, tra pubblico e museo, mostre che a volte guardano più a obiettivi turistici e commerciali, ma che comunque avvicinano l’arte al grande pubblico. A fianco di esse vi è il catalogo che aiuta a ricordare l’esperienza estetica vissuta osservando, molto spesso, per la prima volta opere che escono dai musei più importanti del mondo e dalle più prestigiose collezioni private....

Giorno 18 / Trasformazione

Cerva, cerva tu cambi se ti si osserva. Chi sei tu? Chi sono io? Sei della foresta un dio? Scocco una freccia nell’aria ma sei preda immaginaria e dall’arco delle tue corna la saetta mi ritorna. Sono l’animale ferito o un cacciatore pentito? D’acqua e di luna sembri fatta Tu sei donna o sei cerbiatta? Lo specchio dell’amore muta, mi mostra una figura irsuta. Sono un uomo o un animale? Posso vivere al plurale? Cerva, cerva nessuna forma si conserva.

Canova/ Thorvaldsen / L’arte “sublime ed intellettuale” di Canova

Intesa Sanpaolo ospita alle Gallerie d’Italia due grandi protagonisti della scultura moderna: l’italiano Antonio Canova (1757-1822) e il danese Bertel Thorvaldsen (1770-1844). Per Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo: «Questa mostra rappresenta un traguardo di grande significato nel percorso di valorizzazione dell’arte e della cultura italiana intrapreso dalle nostre Gallerie d’Italia. Grazie alla collaborazione con l’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Thorvaldsen di Copenaghen, sarà possibile ammirare, in un accostamento e dialogo del tutto inedito, alcuni tra i maggiori capolavori dell’arte di tutti i tempi».   “La luce fa quello che vuole. Aprire e chiudere le finestre non serve a nulla. Nemmeno lavorare al buio, le ho provate tutte! Lei t’imbroglia...

Domani, Galleria Nuages / Storie di Gabriella Giandelli

Gabriella Giandelli non illustra, racconta. Ogni volta che appare un suo disegno sul quotidiano “La Repubblica” è come se un altro testo s’affiancasse allo scritto dell’autore, un testo composto d’immagini e non di parole e frasi. Più che una disegnatrice Gabriella Giandelli è infatti una narratrice. Le sue tavole si compongono di elementi organizzati in forma di novella secondo una propria precisa sintassi.        Si osservi, ad esempio, la prima tavola di questo libro. C’è una casa di legno, con il tetto spiovente, di colore rosso e il camino che fuma. Si trova in una radura, intorno ci sono degli alberi, un muricciolo, sullo sfondo le montagne. Sul fianco della casa si nota anche un’apertura rabberciata con delle assi; davanti c’è una sedia, una sola sedia...

Figure a colori / Nutella Biscotti

È arrivata la confezione dei nuovi biscuits (non biscotti) Nutella da 22 pezzi. Ventidue come il numero dei giocatori in una partita di calcio, per dire che è un dolce super partes, ma forse più probabile che sia in riferimento ai capitoli dell’Apocalisse di Giovanni. Non è chiaro se sia un biscotto o un pasticcino: se la confezione è triste, sciatta, da paese povero, il dolcetto è ben farcito e molto cremoso. Sicuramente sono gli unici biscotti con una specie di coperchio galleggiante distante dai bordi, che dà un senso pienezza, di imbottitura florida. Simile a una batteria a bottone, densa di energia, il doblone alla Nutella agisce così in modo subliminale, invitando a premere il coperchio che sprofonda, come si fa con una bolla, un foruncolo, un tasto rosso. Hanno già avuto un grande...