Immagini

Collezione Maramotti, Reggio Emilia / Le doppie visioni di Svenja Deininger

L’intenzione, ai primi di marzo, era visitare la mostra di Svenja Deininger alla Collezione Maramotti il giorno della sua inaugurazione, cancellata però all’ultimo momento a causa del lockdown e della traumatica sospensione di ogni vita sociale (resta aperta fino al 6 dicembre 2020; fino al 16 maggio 2021 è invece visitabile un’altra mostra appena inaugurata, Mollino/Insides, che presenta lavori pittorici di Enoc Perez e fotografie di Carlo Mollino e Brigitte Schindler). Penso a quei giorni cupi e angosciosi tornando a Reggio Emilia in una giornata chiara d’estate, in un’atmosfera certo più serena sebbene dominata dalle minuziose, indispensabili precauzioni che scandiscono ormai la nostra quotidianità. L’occasione è doppiamente interessante per la possibilità molto rara di osservare da...

Una conversazione / Gianni Berengo Gardin fa 90

Gianni Berengo Gardin fa 90. Sono gli anni che compie in questo giorno di ottobre. La sua è stata una vita non certo avventurosa, come racconta in In parole povere, l’autobiografia raccolta dalla figlia Susanna Berengo Gardin e pubblicata da Contrasto. Nato per caso, come sostiene, a Santa Margherita Ligure, Berengo Gardin si è sempre considerato veneziano, anche se una parte importante della sua vita l’ha trascorsa a Milano. La prima immagine del libro è uno scatto come si usava all’epoca: un bambino nudo appoggiato a un cuscino che guarda in macchina. Uno sguardo tra il sorpreso e l’incuriosito. Nella pagina seguente ci sono i due genitori, Alberto e Carmen. Lui ragioniere, lei imprenditrice, gestrice dell’Hotel Imperiale a Santa Margherita affacciato sulla baia di Portofino. Carmen è...

Vedere e sperimentare il tempo / Time Machine. Pixel e polvere

Un “futuro antico mondo”, come recitava la sigla italiana di un anime Time Bokan giapponese degli anni ‘70, appartiene ai viaggiatori del tempo: in anticipo e in ritardo sulla storia, al di qua dell’anacronismo, nella dialettica dei tempi. Un “movimento aberrante” guida il loro viaggiare, un incedere che sabota l’andamento lineare del tempo, liberandolo da ogni centro di gravità, sia esso la forza che ci tiene attaccati alla terra o l’irresistibile attrazione esercitata dal futuro su qualsivoglia asse temporale. Ogni viaggio nel tempo è, in fondo, un viaggio oltre confini del mondo, in assenza di peso. Che esso avvenga nello spazio interstellare o che si configuri come un viavai attraverso le epoche della storia dell’uomo, una cosa è certa: non sarebbe possibile varcare soglie e faglie...

Aria | Palazzo Strozzi, Firenze / Tomas Saraceno: tutto è reciprocità

La mostra dell'artista e architetto argentino Tomas Saraceno, ospitata presso le sale del fiorentino Palazzo Strozzi, si apre con un neologismo e un'installazione composta da forme futuristiche che occupa lo spazio del cortile interno. Visitarla oggi, dopo la pandemia globale, significa per lo spettatore guardare con occhi differenti a una proposta che, malgrado il carattere immaginifico, affonda in una lucida osservazione della realtà e si propone come un’utopia per il futuro prossimo. L'aria, che Saraceno pone al centro del discorso della mostra, è l'elemento su cui l'artista ha più lungamente ragionato, tanto da fondare nel 2015 l'Aerocene Foundation, organizzazione no-profit che collabora con il MIT di Boston, improntata alla ricerca scientifica, artistica e alla costruzione di...

Mass market e design / Quante storie per degli spazzolini da denti!

Per molte persone la nozione di Design si lega ancora oggi a un immaginario popolato di sedie, automobili, articoli sportivi e in generale di oggetti di pregio nei quali si realizza un’idea di bellezza e modernità, quasi sempre riconducibile a una firma. Oggetti desiderabili, che, oltre a essere utili e piacevoli da usare, esprimono il buon gusto e lo stile di chi li possiede. Per le stesse persone il Design è invece del tutto estraneo al mondo del largo consumo, cioè ai prodotti da supermercato: sarebbe assurdo, dicono, parlare in termini di Design di uno spazzolino da denti come si parlerebbe della sedia Louis Ghost di Philippe Starck per Kartell. Lo spazzolino è roba di marketing non un oggetto di design. Perché poi, si chiedono, uno che ha coltivato la sua indole creativa e affinato...

Margaret Bourke-White: dalla diga all’arcolaio

Margaret Bourke-White si trova fuori dal suo studio, all’ultimo piano del Chrysler Building. Si sporge da un doccione a forma di gargoyle e impugna con disinvoltura una folding, una fotocamera di grande formato che permette un completo controllo già al momento dello scatto. La foto, realizzata dal suo assistente Oscar Graubner nel 1935, rende come meglio non si potrebbe i caratteri della fotografa: determinata, audace, eroica. È proprio così che vuole essere considerata dai contemporanei e anche dai posteri: una donna senza alcun timore reverenziale.    Non solo vuole essere guardata, vuole essere unica. “La mia vita e la mia carriera non hanno nulla di casuale. Tutto è stato accuratamente progettato”, scrive nella sua autobiografia intitolata Portrait of Myself. Complicità e...

Metafotografia / Oltre la fotografia: la metamorfosi dell’immagine

Da millenni trasformiamo figure (narrate, sonore o lette) del linguaggio verbale (o scritto) in immagini mentali, e viceversa. Le immagini evocate da Omero nelle sue narrazioni sono ancora vive oggi. Ognuno poi le visualizza secondo la sua immaginazione e il portato personale. L’efficacia delle immagini contenute in una poesia dipende anche da come suonano i versi, da come sono costruite le sequenze di parole, dal loro accostamento e ritmo. Il passaggio da una figurazione mentale a una traduzione fisica (attraverso il suono di una voce, la stampa di un libro, la realizzazione di un dipinto, di una scultura, di un video, di una fotografia) coinvolge anche uno spostamento di atomi? Secondo Bohr, “quando si arriva agli atomi, il linguaggio va utilizzato come avviene in poesia. Al poeta,...

Due mostre a Venezia / Jacques Henri Lartigue e Henri Cartier-Bresson

A Venezia sono attualmente in corso due importanti mostre: Le Grand Jeu di Henri Cartier-Bresson e L’invenzione della felicità di Jacques Henri Lartigue. Poco distanti l’una dall’altra, offrono la possibilità di confrontare due modi completamente diversi di concepire la fotografia. Per Cartier-Bresson è vivere nel turbine degli eventi, per Lartigue vuol dire stare fuori dal tempo e vivere nel suo mondo dorato. Entrambi, tuttavia, sono uniti da un’irrefrenabile “pulsione fotografica”. “Io non ho mai mostrato le mie fotografie, salvo ai miei amici e familiari. Del resto è per loro e per me che le facevo, per gioco”: è questo il manifesto di Jacques Henri Lartigue, riproposto su una parete della casa dei Tre Oci, dove è in corso una mostra monografica. Anche la firma è giocosa, dopo l’ultima...

Passato, presente e futuro dei cartoni animati / Da Heidi a Peppa Pig

Credo fermamente che esista, per la mia generazione, una cosa che si potrebbe chiamare “imprinting Miyazaki”. Deriva dal fatto che tutti noi attuali quarantenni siamo stati esposti fin dalla più tenera età a dosi massicce di cartoni animati realizzati o ideati da Hayao Miyazaki, il maestro dell’animazione giapponese premio Oscar nel 2003 per La città incantata. Questo imprinting ci rende immediatamente familiari e cari un certo modo di disegnare i volti, le espressioni del viso e del corpo, insomma costituisce una piccola grammatica che ci portiamo dentro. Le innumerevoli puntate di Heidi, di Conan il ragazzo del futuro, ma anche del meno conosciuto Il fiuto di Sherlock Holmes (recentemente riproposto su Rai Play) ci hanno forse trasmesso anche qualcosa dei temi cari a Miyazaki, come il...

L'album dei disegni / Peter Handke: un impressionista sonnambulo

“Che cosa significa prendere appunti? Non è questione soltanto di brevità, si tratta di uno speciale rapporto con il linguaggio, che non si lascia ricattare dalle parole. Chi scrive appunti fiuta il pericolo che c'è in ogni frase e fa in modo che lo scrivibile non diventi mai scritto, che le parole rinuncino alla compiutezza, che sembrino magari esauste senza, per questo, perdere in precisione”. Le parole di Giorgio Agamben, nella prefazione di questo libro che raccoglie i Disegni di Peter Handke (Jaca Book, 2020), sono rivelatrici: rinunciare alla compiutezza.     Tutti gli appunti dello scrittore ci svelano sempre che il mondo è molteplice e irrisolto, è oltre la frase compiuta, disperso in una foresta di appunti, non narrabile e non scrivibile. Handke, in buona parte della...

Novara, 18-20 settembre / Scarabocchio linguaggio del sogno

Dal 18 al 20 settembre torniamo con Scarabocchi: distanti e cauti con il nostro festival a Novara. Lo abbiamo pensato con lezioni online e laboratori, per bimbi sopratutto, in presenza. Per esserci. con i corpi, che è il tema di questa edizione. Qui il programma.   Il grande grafologo svizzero Max Pulver diceva che i paraffi, ossia tutti quei gesti accessori che spesso notiamo nelle firme (ghirigori, sottolineature, spirali, lacci, tratti avvolgenti o svolazzanti), “sono tanti quante sono le menti che li escogitano”. Si può affermare la stessa cosa per lo scarabocchio, ossia per quel piccolo gesto spontaneo lasciato sulla carta più o meno distrattamente, traccia imprecisa o mini-disegno, che appartiene a molti di noi. Ma il paraffo della firma si fissa e si ripete in una...

Disegni infantili / Scarabocchi: scappa mostro nero!

Dal 18 al 20 settembre torniamo con Scarabocchi: distanti e cauti con il nostro festival a Novara. Lo abbiamo pensato con lezioni online e laboratori, per bimbi sopratutto, in presenza. Per esserci. con i corpi, che è il tema di questa edizione. Qui il programma.   Già due settimane prima del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ha istituito la “Grande serrata”, il lockdown, le scuole erano state chiuse e le attività formative sospese. I bambini e i ragazzi avevano perso, ormai da tempo, la frequentazione con l’istituzione che più di ogni altra scandisce l’incedere della loro vita, ordina le loro attività, fornisce un contesto di socializzazione fuori dall’ambito famigliare. La scuola è, o dovrebbe essere, oltre la famiglia, il luogo sicuro, l’interno...

Scarabocchi / Un indovinello di Lewis Carroll

Dal 18 al 20 settembre torniamo con Scarabocchi: distanti e cauti con il nostro festival a Novara. Lo abbiamo pensato con lezioni online e laboratori, per bimbi sopratutto, in presenza. Per esserci. con i corpi, che è il tema di questa edizione. Qui il programma. Chiara Lagani e Lewis Carroll saranno con noi per una conferenza-puzzle (per bambini dai 6 ai 100 anni) domenica 20 settembre alle ore 17, per la chiusura della terza edizione del festival!    Ditemi, se lo sapete, miei cari fanciulli Dove si trovano queste meraviglie: Un dente di leone e un occhio di bue, Un piede di gatto e una coda di volpe, Una lingua di cane e un’orecchia di topo, Infine una barba di capra tutti legati insieme… Dai capelli di Venere! 

Cattive intenzioni / Macchie sui muri

Ci si chiederà: ma cosa mi servono ora dei libri sulle “macchie” o cose simili, in tempi così duri, di pandemia e quel che comporta? Provate a leggere e a trasporre dall’ambito delle “macchie” a quello della situazione. È così, mi pare, che funzionano gli studi e i discorsi, non necessariamente sempre diretti. D’altro canto questa maledetta “attualità” ci costringe a questi doppi sforzi per apprezzare le idee che vengono da ogni parte. Però, penseranno molti, quante volte l’abbiamo sentita questa storia di Leonardo che invita i giovani apprendisti artisti a cercare figure nelle macchie sui muri e via dicendo, ma Adolfo Tura è uno storico dell’arte di classe, di quelli che non ripetono l’arcinoto, che hanno una cultura che spazia dall’antichità al contemporaneo, che insinua teorie con...

Una conversazione / Joachim Schmid: cataloghi caotici

Sara Benaglia, Mauro Zanchi: Nel 1989 Lei ha dichiarato «Nessuna nuova fotografia finché non siano state utilizzate quelle già esistenti!». Quest’ottica “ecologica” in un contesto in cui la proliferazione di immagini è iper-accelerata come ha cambiato il suo modo di pensare la fotografia, anche dei grandi autori? Perché qualche anno più tardi ha affermato «Per favore non smettete di fotografare»? E che cosa direbbe oggi?   Joachim Schmid, The Artist’s Model, 2016, courtesy of P420, ph C. Favero   Joachim Schmid: Il primo slogan è stato il titolo provocatorio di un saggio sull'enorme sovrapproduzione in fotografia, che indicava le masse di immagini esistenti che sono potenziali materie prime per tutti i tipi di opere. Questo in un momento in cui una nuova generazione di...

Scarabocchi 2020 / La via del Disegno Brutto

Dal 18 al 20 settembre torniamo con Scarabocchi: distanti e cauti con il nostro festival a Novara. Lo abbiamo pensato con lezioni online e laboratori, per bimbi sopratutto, in presenza. Per esserci. con i corpi, che è il tema di questa edizione. Qui il programma.    1 L'inizio Tutto nasce da un punto.  L’universo stesso in cui siamo immersi e di cui siamo parte attiva e vivente, nasce dall’espansione ininterrotta di un punto astronomico, fatto di energia compressa e di materia condensata.  Lì stava il Tutto quando era conoscibile con un solo sguardo.  Bastava un battito di ciglia per vedere ogni cosa, ma le ciglia non esistevano ancora. La vita nel cosmo si generò da un primo impercettibile movimento, come se una sorta di smania facesse vibrare di...

Due mostre a Roma / Mario Cresci. L’arte del segno

L’arte di Mario Cresci è circolare, fedele a se stessa, con un’anima che fonde magistralmente la tecnica al vissuto e all’umano. Pur continuando a evolversi, a farsi linguaggio del Tempo (hic et nunc), in essa si scorgono sempre le sue origini, rimanendo onesta e contemporanea. Risultato di un’approfondita ricerca e aggiornamento costante il lavoro di Cresci attinge dal mondo visuale senza distinzioni: dalla fotografia alla grafica, dal design alla scultura, dal video alla performance, lavorando da dentro all’immagine senza cercare di comporla. Come dice in una recente intervista: “Amo la fotografia, ma non fino al punto di farne un unicum”. Oltre a un linguaggio visivo che si arricchiva di anno in anno, di esperienza in esperienza – ricordiamo la sua serie Geometria non euclidea del 1964...

Estate in città / Irma Bandiera

Leggi anche: Pietro Scarnera | Nuovi inizi Pietro Scarnera | Moscerini Pietro Scarnera | Ultras  Pietro Scarnera | La casa del popolo Pietro Scarnera | Attraverso i muri Pietro Scarnera | La santa Pietro Scarnera | Altre forme di vita

Marche / Osvaldo Licini e la regione delle Madri

Bella e importante la mostra in corso nelle Marche del sud intitolata “La regione delle madri”, incentrata sul rapporto strettissimo fra il lavoro di Osvaldo Licini e il suo paesaggio. Bella perché ricca, con le opere inserite in un percorso che si snoda dal Centro Studi alla casa dell'artista (ottimamente ristrutturata qualche anno fa con un sapiente recupero), e importante perché significativa per comprendere il prima, la base, il lavoro di elaborazione su cui poggia il salto verso il figurativismo fantastico per cui è famosissimo e amato in tutto il mondo il pittore marchigiano e che, qui, può apparire come l'ancoraggio al terreno prima di spiccare il balzo verso i cieli, i voli, i sogni, le visioni e gli enigmi suoi caratteristici.  Ed è un viaggio da compiere, quello verso Monte...

L'estate in città / Altre forme di vita

      Leggi anche: Pietro Scarnera | Nuovi inizi Pietro Scarnera | Moscerini Pietro Scarnera | Ultras  Pietro Scarnera | La casa del popolo Pietro Scarnera | Attraverso i muri Pietro Scarnera | La santa

Le fotografie al Castello Sforzesco / Cesare Colombo. L’occhio di Milano

Un enorme tavolo occupa la sala del Castello Sforzesco dove si tiene la mostra di Cesare Colombo. Tante piccole lampade sono disposte sulla sua superficie. Sembra un immenso piano di lavoro costituito da due pannelli sostenuti da alcuni cavalletti che fanno venire in mente quelli usati dagli imbianchini. Lo sguardo ne è immediatamente attratto. Chi si avvicina e lo scruta con curiosità non ne rimane deluso, anzi, ne subisce un moto di empatia.   Su un lato è stampata la biografia di Cesare Colombo e sull’altro si possono leggere molti dei suoi scritti, legati all’attività di critico e curatore. La luce delle lampade crea un’atmosfera di intimità e favorisce una prossimità con l’autore. Sono lampade disegnate da Philippe Starck, le Miss Sissi, “quasi un grottesco ricordo del...

In sella a un disegno / Viaggio nella terra degli Etruschi

Gli Etruschi allevavano i ghiri in orci di terracotta (gliraria) per poi cucinarli e servirli conditi con miele. Uno di questi contenitori è stato recentemente ritrovato a Celleno antica scavando un magazzino etrusco, che sembrava un butto medievale, un pozzo dove si gettavano i rifiuti. Abbandonata nel 1951, a causa del progressivo franare della rupe tufacea sulla quale è arroccata, Celleno antica si trova lungo uno degli itinerari archeologici che ho percorso disegnando contorni in sella a una motocicletta.   Ingresso di Celleno antica / Sezione di un glirarium. “Per anni sono stato affascinato da un certo parallelismo tra l’atto del pilotare una moto e l’atto del disegnare” scrive John Berger, osservando che quando il motociclista cambia direzione inclinando il suo corpo verso...