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Fontanelle / Versi, musiche, balli popolari spigolati su YouTube

Raccontiamo insieme le fontanelle d'Italia

Funtanè, di Francesco Brikkostello.

Bella canzone in dialetto napoletano, bellissime le foto delle fontanelle, anche i commenti raccontano qualcosa.

 

 

L’acqua te la funtana, interpretata da I Pizzica Salentina.

Qualità scarsa ma seguite i piedi di uno dei ballerini: una molla, bravissimo!

 

 

Tutte le fundanelle, canto popolare abruzzese.

Fin dalla prima nota si sente chiara e forte la montagna. Divertente il ritornello “tromba larille là... l’amore è bello, tromba larille là... viva l’amor!”

 

 

La via d’ la funtanella, interpretata da Matteo Salvatore.

Lui è semplicemente un idolo.

 

 

La via d’ funtanella, interpretata da Undersoil, gruppo pugliese.

La versione scassona. Qualità grama ma merita la grinta dei ragazzi.

 

 

N’ funtanella dei Pynazoriia, dalla tradizione teggianese (Salerno).

Neppure qui eccelle la qualità ma il sapore è autentico, nostrano.

 

 

Beata funtanella, cantata dal tenore corso Nicolas Calcara.

Non avevo mai sentito la lingua corsa, è stato un flash. Non posso non includere questo brano nel racconto delle fontanelle italiane. Testo oserei dire.. piccante. Bellissime immagini, c'è una fontanella fatta di sassi strepitosa.

 

 

Fontana all’ombra, interpretata da Nino D’Angelo.

Tra le varie versioni è quello che l’interpreta con più brio, a dispetto di Peppino che di Brio ha solo il cognome. Mi piace molto il ritornello riferito alla fontana “è sempre cumpiaciente...”

Bellissime foto.

 

 

La fontanella, cantata da nonna Vittoria Rulez. La notte della Taranta, 2008.

La nonna Vittoria, probabilmente tradita dall’emozione, tira stecche a ruota libera ma non demorde. Sotto gli occhi attoniti degli altri nonni sul palco, si sgola intrepida decisa ad arrivare in fondo. È un trionfo, al termine dell’esibizione, raccoglie fiera l’ovazione dei ragazzi.

 

 

Er Nasone, versi d’amore in dialetto romanesco dedicati alle fontanelle.

 

 

Fontanella romana, interpretata da Otello.

Non volendo sembrare faziosa, do voce anche all’opposizione.

 

 

Munasterio ‘e Santa Chiara, interpretata da Mina (live 1968).

Una ragazza di Cremona che canta Napoli, questa è la mia Italia. Grande Mina.

 

 

“funtanella

‘e capemonte
chistu core
me se schianta
quanno sento
‘e di’ d’a’ gente
ca s’è fatto
malamente
stu paese
ma pecchè...”

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