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"Cerco di non lasciarmi scappare niente di quello che sento potrebbe servirmi" M. Fior

 

 

"Cinque euro?! Devo pagare cinque euro per vedere 10 mq di mostra??".

"Sì, il biglietto è valido per la visita al museo della musica, la mostra di Canicola-Germania è ospitata nel Palazzo Sanguinetti".

La piccola mostra collettiva è di sette giovani fumettisti e illustratori che spaziano tra l'astratto, il surreale e il fantastico, dal comico all'introspettivo, tra il bianco e nero e l'esplosione mai solare dei colori, con matite, tempere, acquerelli, serigrafia e risograph. Le loro storie sono riunite nel volume monografico Canicola Germania.

 

 

All'uscita tanto vale dare un occhio al museo della musica: un’illuminazione. Nella Sala delle Arti i libri per musica di fine Quattrocento sembrano giochi grafici e gli strumenti dei secoli XVI e XVII (liuti, flauti, violini, ghironde, serpentine, corni, cornetti, tiorbe) una danza delle forme. Il fumetto bussa alla porta dei luoghi dell'arte e della cultura, chiede ospitalità e relazione.

 

 

Sulle tracce della Germania, facendo un passo indietro nel tempo, la galleria e stamperia d'arte Squadro accoglie la mostra di Volker Pfuller, importante grafico di manifesti e locandine durante la DDR, scenografo e docente di illustrazione ancora oggi. Le tavole in mostra sono tratte dai quattro libri stampati in linocat da Lubok, la meravigliosa casa editrice di Lipsia che prende nome e ispirazione dalle stampe popolari russo-cinesi.

Un caleidoscopio di animali, personaggi immaginari e dello spettacolo, nature morte in cucina o sulla spiaggia, scene teatrali e atmosfere giapponesi.

 

 

Al Mambo, in perfetta sintonia cromatica con l'ambiente, la mostra di Manuele Fior ricama l'ingresso del museo di arte moderna e contemporanea con tavole originali, giochi di luce, oggetti e pannelli narrativi, facendo l'occhiolino a Giorgio Morandi e Lawrence Carrol.

L'associazione Hamelin ha curato un percorso profondo nel processo artistico dell'autore, intrecciando le illustrazioni de L'intervista con ricordi famigliari e riferimenti letterari, musicali, fotografici, cinematografici, architettonici e artistici che hanno nutrito l'immaginario visivo e culturale.

 

 

Al Museo di Palazzo Poggi Raphael Urwiller e Mayumi Otero, la coppia di disegnatori editori e stampatori franco-giapponesi del progetto Icinori, inseriscono le loro serigrafie fantastiche in mezzo alla collezione di minerali, vegetali e animali del botanico ed esploratore cinquecentesco Ulisse Aldovrandi.

Robot e aeroplani, macchine impossibili e paesaggi lunari, uomini in calzamaglia che trasportano pianeti luminosi e donne che estraggono l'immagine di se stesse da conchiglie si mischiano a matrici silografiche in legno, pesci imbalsamati, sassi, compassi e illustrazioni scientifiche. La sensazione è quella di una wunderkammer esplosiva a colori fluo che unisce realismo naturalista e surrealismo grafico, abbracciando Escher, Bosch, Melies e antiche stampe giapponesi, riuscendo a dare alla forza e alla violenza una pace senza tempo.

 

 

Per l'occasione Else edizioni ha pubblicato Paper Toys una preziosa raccolta di giochi ottici ispirati agli stessi temi.

Al Museo delle cere anatomiche Luigi Cattaneo, tra le aule della facoltà di medicina, Paper Resistance, James Kalinda, Scarful e Daniel Muñoz, disegnatori legati alla street art, al tatuaggio e alla grafica undergroud, si confrontano con i modelli sette-ottocenteschi raffiguranti malformazioni, teratogenesi e alterazioni causate da diverse patologie. Nasce Dolores (il libro è pubblicato da Zooo Press), la serie di disegni che reinterpretano la sofferenza fisica ridando corpo e dignità a ciò che è nascosto, occultato, negato, possibile.

 

 

A fianco dell'ormai mastodontica Lucca comics, il fumetto di ricerca con BBB sperimenta altre strade, provando all’ottava edizione a “cambiare pelle”. Oltre ai workshop con autori di grande rilievo e agli incontri per riflettere sullo stato dell'editoria, una costellazione di mostre aperte fino a gennaio attraversa musei, gallerie, librerie e bar, offrendo agli autori la possibilità di terreni creativi sperimentali e al pubblico l'occasione di incontrare immagini, autori e libri poco noti.

 

Cambiare pelle è una sfida aperta per capire le trasformazioni editoriali internazionali, portare nuove risorse alla formazione, rafforzare il dialogo con i luoghi della cultura e allargare il pubblico dei lettori.

 

Collage fotografico di Anna Resmini

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12 Dicembre 2014