La passeggiata filosofica

Festival di Colinarea

Nelle colline tra Pisa, Livorno e Volterra spicca il piccolo paese di Lari che tenta la strada della “ri-esistenza” attraverso la scoperta del suo genius loci con l'aiuto di cinquanta artisti che vivranno, respireranno, e interpreteranno i suoi luoghi attraverso site specific, reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici creati ad hoc.

 

La filosofia e il camminare condividono una condizione essenziale: si possono scoprire cose nuove, o vedere diversamente le stesse cose, solo spostando il proprio baricentro e apprendendo a governare la semi-sospensione del corpo e della mente che ogni passo e ogni domanda provocano. Non ci si muove e non ci si trasforma se non passando attraverso equilibri instabili, tra salite e discese, tra percorsi già battuti e sentieri ancora da aprire, mentre l’orizzonte si sposta con l’osservatore.

Viste da questa angolatura, in modi e luoghi fatti “ad arte”, una camminata, la filosofia e la poesia sono tutte, ciascuna a suo modo, esperienze estetiche, e come tali si incontrano nella passeggiata filosofica e poetica di Lari, sabato 30 luglio, nell’ambito della XIII edizione della rassegna Collinarea (www.collinarea.it). L’appuntamento è alle 10:00 in piazza Vittorio Emanuele: la passeggiata attraverso boschi e colline, per un massimo di 40 partecipanti, sarà guidata dal filosofo Luca Mori, dal critico Attilio Scarpellini, dagli attori Daria Deforian, Marcello Sambati e Antonio Tagliarini.
 
Luca Mori, ispirandosi al modello di passeggiata filosofica inventato nelle colline attorno al casolare Alberelli di Nibbiaia (www.alberelli.com), espone alcuni pensieri “immensi” tratti dalla storia della filosofia e della scienza, intendendo come “immensi” quei pensieri che portano “ai limiti del pensabile”, dove la filosofia e la scienza hanno incontrato ed incontrano aporie, cioè l’analogo dello strapiombo che può spalancarsi davanti a chi cammina lungo sentieri impervi. La meraviglia e la sensazione del vuoto provocate dai pensieri più arditi si incontreranno poi nelle letture e nelle riflessioni di Attilio Scarpellini, ispirate in particolare a Walter Benjamin, filosofo morto tragicamente fuggendo dal Nazismo. Daria Deflorian leggerà un racconto di Ivo Andric, La donna sulla pietra, a cui si ispirerà poi una breve azione di Antonio Tagliarini, che leggerà inoltre passi di Palomar di Italo Calvino, con piccole distrazioni... In prossimità di radure, incroci di sentieri o durante qualche sosta, Marcello Sambati leggerà frammenti tratti da una raccolta poetica inedita, Esitazioni, composta nel corso di cammini e vagabondaggi per boschi e campi, in empatia con alberi e vento, polvere e insetti, in compagnia di bestie magnifiche, incontrate e perdute.

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