Kent State University, Ohio

Il 4 maggio del 1970, alla Kent State University, la guardia nazionale dell’Ohio aprì il fuoco contro gli studenti che protestavano contro l’invasione della Cambogia, lanciata da Nixon quattro giorni prima. Nel giro di 13 secondi quattro studenti erano morti, nove feriti. Due degli uccisi, Jeffrey Miller e Allison Krause, erano attivisti del movimento contro la guerra in Vietnam, gli altri due, Sandra Scheuer e William Schroeder, stavano cambiando aula fra una lezione all’altra.

Nessuno è mai stato processato per Kent State, nessun responsabilità è mai stata accertata, nessuno ha chiesto perdono.

 

 

Quattro anni fa sono stato a Kent State con Giulietta, mia moglie. Era agosto e c’era poca gente nel campus. Ci saremo stati, a dir tanto, un’oretta, sempre parlando a voce bassa come a Staglieno o alla Castagna. C’era un monumento in travertino con tre verbi all’imperativo incisi nella pietra: Inquire, Learn, Reflect. Naturalmente c’erano un mucchio di cartelli, come nei parchi nazionali, che raccontavano cos’era successo nel 1970.

 

 

Da fuori, abbiamo anche dato un’occhiata ad una specie di museo/centro studi sui fatti del 4 maggio, che però era chiuso per via delle vacanze. Abbiamo riconosciuto i posti, la collina da dove la Guardia Nazionale aveva sparato, il prato in basso dove si erano concentrati gli studenti. Sugli alberi e su una scultura modernista c’erano ancora i segni delle pallottole.

Pallottole come questa qua sotto, che ha bucato il ferro, sparate contro dei ragazzi disarmati.

 

 

I posti dove morirono gli studenti erano segnati da sei colonnine, messe come a disegnare delle tombe.
Dov’è morta Allison Krause ora c’è un parcheggio.

 

 

Dopo un po’ che eravamo lì a Kent State, dopo che avevamo letto tutti i cartelli e fatto le fotografie, ci è venuto il magone. Si capiva che agli studenti che stavano nel campus in quel momento lì e che ci passavano vicino, di quello che era successo tanti anni prima non gliene importava niente. A studiare con un po’ di attenzione il monumento e i memorials, si capiva che la memoria l’avevano tenuta viva le generazioni di professori che per quasi quarant’anni avevano insegnato in quell’università.

Quell’idea di Benjamin che il presente debba farsi carico del passato per riscattarlo sembra proprio un sogno messianico, ma da insensati, se si pensa adesso a Kent State. 

 

 

Subito dopo i fatti di Kent State, Neil Young scrisse una canzone, Ohio. Crosby, Stills, Nash & Young l’hanno incisa il 21 maggio del ‘70 in uno studio di Hollywood, Record Plant Studio 3.

 

 

The Year That Trembled è un film di Jay Craven su Kent State che è uscito nel 2002. L’ho visto l’anno dopo con mia figlia Carlotta che allora aveva 15 anni. Oggi lo si può guardare per intero su YouTube.

 

 

 

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