3x3 = cheFare

«Per doppiozero è naturale interrogarsi sullo stato della cultura in Italia. Sin dall’inizio della nostra attività abbiamo ospitato molti interventi su questo tema, offrendo prospettive diverse intorno a un dibattito che è diventato sempre più intenso negli ultimi due anni. Siamo convinti che l’uscita dall’attuale crisi non sia solo un problema economico. È anche, e soprattutto, un problema culturale…»

 

Si apriva con queste parole l’articolo di doppiozero dedicato alla prima edizione del premio cheFare. Era il 24 settembre 2012. In due anni e mezzo, attraverso due edizioni successive, cheFare ha sostenuto progetti di innovazione culturale di forte impatto sociale e la costruzione di una rete di soggetti convinti che la cultura sia uno strumento fondamentale per rispondere alla crisi economica e sociale del nostro paese. Per questo oggi doppiozero è felice di annunciare la terza edizione del premio cheFare.

 

Diventata una realtà autonoma e indipendente da doppiozero, questa nuova edizione di cheFare si presenta con altre novità, prima tra tutte l’aumento della cifra a disposizione per il finanziamento dei progetti vincitori che cresce dai 100.000 € delle passate edizioni a 150.000 €, assegnati questa volta a tre vincitori.

 

cheFare ha premiato nella prima edizione Lìberos, una “comunità del libro” nata in Sardegna: una rete di scrittori, librai, lettori, appassionati, che ogni giorno condividono letture, impressioni, eventi, novità, generando un fitto scambio di informazioni e creando nuove forme di sostenibilità economica. Di casa in casa è stato invece il progetto vincitore della seconda edizione: aggregazione di realtà che affrontano e sostengono i problemi abitativi e sociali di Torino, attraverso la rete Case del quartiere Torino.

 

La giuria, che nelle passate edizioni ha visto nomi come Andrea Bajani, Roberto Casati, Paola Dubini, Gianfranco Marrone, Armando Massarenti, Christian Raimo, Gustavo Pietropolli Charmet, Ivana Pais, Eliana Di Caro, quest’anno presenta personalità del mondo della cultura come Andrea Lissoni (curatore della Tate Modern, Londra), Alessia Maccaferi (giornalista, Nòva24, Il Sole 24 Ore), Marco Rossi Doria (“maestro di strada” e scrittore), Annamaria Testa (pubblicitaria e docente di marketing, Università Bocconi, Milano) e Michela Murgia (scrittrice). Si rinnovano poi le partnership con soggetti che portano avanti un lavoro di costruzione sociale attraverso la cultura e l’incontro tra identità locali che si occupano di formazione, sviluppo, impresa e innovazione, declinandole in differenti attività. Si ritrovano così vecchi - Avanzi, Make a Cube3 e Lìberos - e nuovi - Iris Network, Case del quartiere Torino, Fondazione Lettera 27, Rena e Lega Hub – partner.

 

Uno dei punti di forza di cheFare è stato in questi anni la capacità di contribuire a far emergere una costellazione di realtà innovative e nuove possibilità di crescita collettiva. Cultura, innovazione sociale, condivisione, sostenibilità, le parole chiave delle edizioni precedenti, sono oggi più che mai attuali.

 

Il bando di cheFare è aperto fino al primo luglio prossimo.

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