EURO 2012 - Considerazioni al termine della fase a gironi

Vediamo un po’ di valutare cosa è successo fin qua e di capire cosa potrà succedere.

Quanto alle nostre tanto disprezzate previsioni, pur scommettendo ciecamente sull’impresentabile Irlanda e ideologicamente contro la detestabile Spagna, abbiamo pur sempre indovinato la metà dei risultati, tra cui tutte – tutte! – le partite dell’Italia (tra l’altro prevedendo anche il risultato esatto, a parte la partita con la Croazia). Tra i suggerimenti inascoltati che vi avrebbero resi ricchi, anche i ghiotti over di Portogallo – Danimarca e Inghilterra – Svezia.

Comunque, detto questo, resta che non abbiamo capito tre cose: che l’Olanda non era una squadra di calcio, che la Grecia è davvero imprevedibile, e che Ibrahimovic è persino più sfigato di quanto non credessimo.

 

 

Nel dettaglio:

 

Girone A:girone dei matti, forse lo si poteva capire dalla prima giornata: ancora una volta la Grecia, guastafeste come nel 2004 in Portogallo. Ancora un grande Karagounis (forse se vince anche questo Europeo gli danno il pallone d’oro che gli spettava di diritto otto anni fa?). Russia: non ci sono parole, ancora una volta, come quando avevano scritto CCCP sulle maglie, giocano, corrono, scoppiano, spariscono al primo turno, facendo tutto da soli come i lemming. La Polonia, come in tutta la sua storia, è stata capace solo di fare tristezza. Quanto alla Repubblica Ceca: non siamo nemmeno sicuri che si siano accorti di aver passato il turno.

 

Girone B: l’Olanda va a casa malamente, messa male in campo, con alcuni giocatori francamente imbarazzanti (da quando abbiamo iniziato a seguire questo gioco, Gregory van der Wiel è il terzino destro più scarso mai sceso in campo nei tornei internazionali per una squadra che non sia l’El Salvador, che prese dieci goal dall’Ungheria in una sola partita) e incapace di passare dalla fase difensiva a quella offensiva. Raramente s’è vista una squadra così malamente segata in due. Come sempre peraltro l’Olanda dava anche l’impressione che i giocatori non vedessero l’ora di andare negli spogliatoi per potersi infilare le reciprocamente le dita negli occhi. La Danimarca, pur con tutta la buona volontà, non poteva farcela. Ora restano una Germania fin troppo bella e forte per vincere davvero e un Portogallo che sorprendentemente riesce a segnare e che ha dimostrato di saper perdere, saper soffrire e saper vincere. Noi – gli stessi che credevano all’Olanda fino a cinque minuti fa – al Portogallo ci crediamo: il Portogallo è la nuova Olanda!

 

Girone C: l’Irlanda, cui abbiamo voluto credere contro ogni buon senso, era davvero una squadra impresentabile. La Croazia si è giocata le sue possibilità e alla fine è stata solo piuttosto sfortunata con gli spagnoli.

La Spagna ha patito incredibilmente l’Italia – finché c’è stato Balotelli in campo – e poi non ha certo entusiasmato nelle altre partite. A noi pare meno forte di due o quattro anni fa, ma non è detto che basti. L’Italia, per quanto se ne dica, ha giocato sempre peggio una partita dopo l’altra. La qualificazione può forse rincuorarla, e giocare contro questa Inghilterra non è un’impresa impossibile, ma resta una squadra mediocre che in semifinale difficilmente potrà vincere. Forse Prandelli dovrebbe aver più coraggio nel cambiare modulo partita per partita, senza affezionarsi a quello che sembra funzionare (giocare con cinque difensori con la Croazia non aveva molto senso). In tutto questo, Balotelli, per bestia che sia, deve giocare sempre.

 

Girone D: Shevchenko è risorto, come Mubarak, ma non abbastanza, appunto come Mubarak. Quindi l’Ucraina va a casa, come la Svezia, con Ibrahimovic sempre più inutile. Restano un’Inghilterra bruttissima ma quantomeno consapevole dei suoi limiti e una Francia un po’ svagata, ma promettente (che grazie a Dio incontrerà gli spagnoli).

 

Ad occhio e croce le semifinali sono: Portogallo – Spagna e Germania – Italia, ma ci sarà tempo per riparlarne.

 

Noi continueremo a prevedere la Spagna sconfitta in qualsiasi partita giochi. Prima o poi succederà.

Il Portogallo vincitore è dato a 8.

 

 

Il diario del Colonnello Lobanovsky è fatto da Matteo Ardente, Lorenzo Laura, Giacomo Summa, Pier Paolo Tamburelli e Pietro Vallone. Se poi volete leggere un’analisi dell’Europeo fatta da persone serie, leggete qui. Sono davvero bravi e fanno questo di mestiere; noi no.

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un solo euro per noi significa molto. Torna presto a leggerci e SOSTIENI DOPPIOZERO