Ascoltare la Palestina. Babel: Festival di letteratura e traduzione

Bellinzona, Svizzera, 15-18 settembre 2011

Giunto senza anchilosarsi alla sua sesta edizione, Babel è un festival di letteratura e traduzione che ha scelto di porsi come sito di ‘lavori in corso’, struttura aperta di incontro e di scambi, luogo dove esercitare l’arte dell’ascolto. Ogni anno un paese, con le sue lingue e le sue culture, la sua stratificata e contraddittoria esperienza storica, la sua inquieta quotidianità, è invitato a raccontarsi attraverso la voce dei suoi narratori e dei suoi artisti: romanzieri, poeti, pittori, disegnatori, fotografi, musicisti, filmmaker, uomini e donne di teatro, saggisti.

L’edizione 2011 sarà interamente dedicata alla Palestina, un paese senza stato, che la storia politica dell’ultimo secolo ha ferocemente frammentato. Dal 15 al 18 settembre Babel si farà ideale luogo di ricomposizione di lingue e saperi territorialmente dispersi, e tuttavia fortemente coesi. Palestinesi di Cisgiordania e di Gaza, della diaspora e dell’interno di Israele, ragioneranno con noi sul farsi del lavoro artistico e intellettuale là dove ‘il tempo e lo spazio sono liquidi’.  

 

Tra gli ospiti: Izzeldin Abuelaish, Mustafa Barghouthi, Adania Shibli, Jamil Hilal, Suad Amiry, Elias Khuri, Fatina al-Garra, Susan Abulhawa, Mourid Barghouthi.

E, a evocare il ‘fantasma’ di Ghassan Kanafani, Edward Said e Mahmud Darwish, tre grandi intellettuali palestinesi che hanno posto la Palestina nel cuore del mondo e portato il mondo nel cuore della Palestina, saranno con noi dal vivo o attraverso interventi filmati: John Berger, Daniel Barenboim e Elias Sanbar.

Il programma è completato da un quartetto d’archi della West-Eastern Divan Orchestra e da una rassegna di film, tra cui Arna’s Children di Juliano Mer Khamis, fondatore del Freedom Theatre di Jenin, ucciso il 4 aprile scorso, e Blagues à part, un irresistibile documentario sullo humour palestinese diretto dalla giovanissima Vanessa Rousselot.

 

Il programma completo è consultabile sul sito di Babel: www.babelfestival.com

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