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Grammatica delle Gif

A ottobre 2014 il settimanale The New Yorker ha compiuto una piccola rivoluzione: per la prima volta ha usato una gif animata per la copertina della sua edizione digitale. La scelta ha un doppio significato: da un lato testimonia l’importanza sempre maggiore della versione “elettronica” della rivista, dall’altro sancisce il riconoscimento delle gif animate come forma di espressione artistica. Nel caso del New Yorker si tratta di una mossa particolarmente significativa, perché la copertina del magazine rappresenta per molti illustratori il punto di arrivo di un’intera carriera. Quella del numero del 6 ottobre 2014 ospita una gif realizzata dall’artista tedesco Christoph Niemann, dove i grattacieli della grande mela sono visti dal finestrino di un taxi, bloccato nel traffico in un giorno di pioggia: ogni tanto una goccia scivola verso il basso.

 

Christoph Niemann, A Rainy Day

 

Le gif animate sono brevissime sequenze di immagini (durano pochi secondi) ripetute in loop. È facile imbattersi in una gif per chi frequenta social network come Tumblr o Reddit: sono abbastanza semplici da realizzare e vengono di solito utilizzate per creare piccole gag comiche. Nelle mani di disegnatori e artisti, però, le gif animate stanno diventando qualcosa di più, potremmo dire che si tratta di una nuova forma di espressione a metà strada tra un’illustrazione e un’animazione classica. La gif animata ha due caratteristiche specifiche: esiste solo sul web ed è basata sul loop, la ripetizione all’infinito degli stessi fotogrammi. E proprio il loop è l’elemento su cui diversi illustratori stanno lavorando, con risultati a volte splendidi. Gli esperimenti sono abbastanza numerosi per ricavarne una piccola grammatica e rispondere alla domanda: che cosa si può fare con una gif animata?

 

Evocare uno stato d’animo

 

Uno delle gif animate più interessanti per le prospettive che apre si intitola The Aftershocks, ed è stata realizzata dall’artista americana Rebecca Mock per illustrare un articolo sulle conseguenze del terremoto del 2009 a L’Aquila.