Expo e dintorni: Expo al via

Molto bene. Oggi è il primo maggio. Il giorno della strage di Portella della Ginestra, nel 1947. Vorrei essere in Sicilia, a Palermo in questo giorno di festa, festivo meglio. Da calendario.

 

 

Invece devo trovare la forza di prendere la macchina fotografica e andare il giro a fotografare per la rubrica In-Expo. Il cielo è coperto, vi dirigo lo sguardo, vedo volare i rondoni che anche quest’anno sono venuti qua a Milano. Imperterriti volano, cacciano, fanno il loro lavoro per il bene del mondo, proprio come Expo.

 

 

Maggio il mese delle rose e del mio quarantaduesimo compleanno. Bon! Prendo la macchina fotografica ed esco. Prima tappa Piazza Duomo, mi pare che ieri c’era il concerto d’inaugurazione dell’Evento.

 

 

Continuo a scrivere al rientro dal mio giro, nel frattempo c’è chi ha avuto il tempo di sfasciare auto, vetrine, incendiare negozi. Insomma reagire rabbiosamente al periodo storico.

 

 

Di contro lì a Expo, a Rho Fiera Expo c’era una calma pazzesca. Già sulla linea del metrò nessuna ressa e carrozze affollate. Sul posto si percepiva un’aria di eccitazione da primo giorno di scuola. E devo dire che rispetto la prima volta che andai, a febbraio, tutto è un’altra cosa. Spazi immensi, a colpo d’occhio ben rifiniti, ancora non affollati. Presenza massiccia di forze dell’ordine, protezione civile, volontari, graduati dell’ATM che più di una volta mi hanno invitato a non fotografare. Stewards, hostess e addetti all’ordine per far passare le persone col biglietto attraverso i metal-detector.

 

 

Geniale far cominciare Expo il primo maggio. Comunque adesso mi è venuta voglia e curiosità di fare un giro dentro. Da qui ad ottobre prenderò un biglietto.

 

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