Expo e dintorni: Lontano da Expo

Venti giorni lontano da Expo e da Milano. Una fortuna non per tutti quella di lasciare il capoluogo lombardo per qualche breve periodo, perché poi ci manca, si capisce. Fortuna anche che ci è dato di tornare.

 

Una delle ragazze del bar dove prendo il primo caffè nel quartiere dove abito ha avuto tre giorni di ferie, è andata a Venezia, ma il primo giorno di vacanza l’ha trascorso a Milano, non le ho chiesto cosa ha fatto, se è stata con la sua famiglia cinese o altro.

 

Ulivi, ph Antonino Costa

 

Il mio periodo di riposo si è svolto in campagna, una campagna vicino al mare, nella grande isola di Sardegna. È la seconda per dimensioni nel nostro bel mar Mediterraneo che in questo momento pullula di cadaveri. Pare che le sarde ne siano ghiotte. Anni fa lessi un libro straordinario. Ne riporto, per comodità, un pezzo che fa al caso mio. È tratto dalla recensione sull’opera di Stefano D’Arrigo, scritta da Andrea Cedola, La parola sdillabbrata. Modulazioni su Horcynus Orca:

Dopo l’otto settembre e la liberazione di Napoli, ‘Ndrja Cambrìa, «marinaio, nocchiero semplice della fu Regia marina», torna in Sicilia percorrendo luoghi e paesaggi devastati dalla guerra.

Attraversato lo Stretto vede affiorare, trascinato dalle correnti nelle acque dello scill’e cariddi, il cadavere di un naufrago, probabilmente un soldato ucciso in combattimento e reso ormai irriconoscibile dalla lunga permanenza in mare: «lo vedettero bene, sin troppo magari, come se lo erano lavorato sarde e compagnia bella […] gli avevano accorciato e affilato le braccia, spuntandogliele come pinne».

(Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca, Mondadori 1975, p. 903).

 

La più grande è la Sicilia e terza Cipro. Sono in tutto 160 le isole nel Mediterraneo. Non so se a Expo ci sono tutte.

 

Fiore d'agave, ph. Antonino Costa

 

In Sardegna la produzione propria è molto sentita: da internet alla fregola. Per venti giorni mi nutrii di prodotti di quel suolo. Sul finir della vacanza ho pensato al mio lavoro su Expo, e che dovevo presto fare un altro pezzo. Rimandai gli scatti a quando sarei tornato a Milano. Però dopo avere fatto l’ultima spesa: 1 Kg di pomodoro allungato locale a € 0,90 al Kg, una cipolla rossa e mezzo kilo di pere coscia, tipiche dell’estate, trovai di fianco all’auto un sacchetto di carta che pubblicizzava Expo. Lo fotografai e già nuotando al mare pensavo al volo della sera che mi riportava in continente e se fosse il caso di scriverci qualcosa.

Sacchetto, ph. Antonino Costa

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