Gli scrittori sono sempre responsabili

È strano domandare se lo scrittore è responsabile: lo è davanti alle leggi che egli riconosce, davanti a quelle che non riconosce, davanti ad altre che lui è il solo a conoscere, e anche davanti a quell’assenza di legge che la sua opera, dove domina necessariamente l’impostura, gli dà l’illusione di credere essenziale.

 

 

(Risposta all’inchiesta “Gli intellettuali sono responsabili?” promossa dalla redazione del giornale Combat, pubblicata il 26 luglio1946.  Tratto da Maurice Blanchot, La condition critique, Le cahiers de la nrf, Gallimard, 2010, p. 64)

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