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The artist worker

The worker è la breve intensa esperienza di vita di un uomo che nasce a Torre del Greco, un paese in provincia di Napoli alle falde del Vesuvio e vive e lavora a Milano da 7 anni durante il periodo di recessione e crisi del Belpaese. The artist e the worker sono la stessa persona.

 

 

 

L'operaio è un uomo comune di 33 anni, con un nome d'artista e un cognome da operaio. Personalità carismatica, cinica, tenace, intelligente e orgogliosa che lavora per sopravvivere, e non sopravvivere per suicidarsi. Un uomo complesso allo stesso tempo semplice e alla mano; che per inseguire le sue ambizioni e i propri sogni prende di petto le occasioni che la vita gli offre... si rimbocca le maniche, come pochi sanno fare.

 

In un paese repubblicano e democratico come l'Italia, in un'epoca hi-tech e futuristica, non esiste ancora l'abolizione delle classi sociali tra ricchi e poveri grazie alla classe politica dirigente ormai vecchissima, malata e corrotta. Ecco come the worker decide di passare all'azione e non stare fermo ad aspettare, né tantomeno a leccare il fondoschiena di qualcuno che si trova per chissà quale motivo ai piani alti. Il 18 Dicembre 2012 nasce the Artist Worker; l'artista diventa operaio e non viceversa. The worker viene arruolato nella classe operaia da una cooperativa nata come tutte le altre per dare sì lavoro a chi vuole, ma anche per guadagnare e rubare sulla forza lavoro che presta ai vari committenti. La missione del worker è a dir poco semplice: lubrificatore per i deviatoi in un un impianto ferroviario sito in Martesana. Un lavoro umile e onesto a dir poco, che all'apparenza sembra semplice, ma le condizioni contrattuali e lavorative lo rendono inconcepibile e frustante... ma importante che lo fai non come lo fai.

 

Il lavoro si sa nobilita l'uomo; ma ti priva della libertà di vita che ogni uomo schiavo del lavoro non ha più... tutto questo per il prezzo dei mutui, degli affitti, delle tasse, delle bollette, delle rate, delle cambiali, per un Cayenne da pagare e non arrivare alla seconda settimana del mese in corso; e sbattere la testa a pensare se ce la si fa ad arrivare alla fine...?

 

Questo è il Belpaese!
Evviva l'Italia

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Robert Doisneau, Les frères, rue du Docteur Lecène, Parigi 1934