Free cosa?

La giornata si apre spesso come una pagina bianca dove tutto può succedere. Quello che all'inizio sembrava proprio il dono desiderato nella vita. Dopo la "crisi" (ma c'e stata mai la NON crisi?) la giornata è un incubo, quanto meno una fatica improba. Puoi mettere mano a quel famoso progetto, puoi fare telefonate, puoi prendere appuntamenti, puoi scrivere mail. Potresti avere risposte, trovare finalmente la persona che cercavi da tanto tempo, potresti perfino renderlo concreto, quel progetto. Dopo tanti no, dopo tanti silenzi, dopo tutte le risposte mai avute, dopo i ritardi, i rifiuti, i "risentiamoci in un altro momento", tutte le volte che ti sei sentito dire: "interessante ma...", tutte le volte che sei stato pagato troppo poco o troppo tardi: questa pagina bianca ha il potere di paralizzarti. E desideri solo un piccolo ufficio con mansioni semplici e definite, un qui e ora che non c'e mai, che non c'e più. Con i momenti scanditi, col tempo libero (perché chi gestisce da solo il tempo del lavoro non ha mai tempo libero), quello DAVVERO libero, dove non ti senti in colpa se non ti informi, se non pensi, se non scrivi, se non telefoni, se non cerchi, se non progetti. Il tempo occupato e il tempo libero ben definiti nella tua giornata, non tutto un mescolone dove non capisci più nulla.

 

Anche sul treno in viaggio sfogliando libri e giornali. Sul Frecciarossa ecco la loro rivista patinata. La sfogli e ti accorgi che tra tante rubriche è assente quella che riguarda la tua competenza. Bene, strappi il colophon e appena possibile scrivi una bella e-mail spiegando chi sei, cosa fai, cosa potresti offrire. Invii, preparata a nessuna risposta. Invece, dopo qualche giorno, arriva una risposta, firmata e in cc a un responsabile. "Lei sarebbe disposta a lavorare gratis?". Sconcerto. Poi rispondi citando l'articolo 36 della nostra Costituzione e chiedendo perché loro non accettano mai a bordo viaggiatori senza biglietto. Ti sei giocata una possibilità, ma sei soddisfatta di non regalare alle Ferrovie dello Stato SpA la tua esperienza e la tua professione. Un altro viaggio ti aspetta, compri il tuo regolare biglietto. E butti giù un'altra idea che sarebbe bello realizzare con...

 

Fare il freelance è un lavoro incessante perché di fatto non cessa mai, non può mai cessare altrimenti non cogli l'attimo, rischi di uscire fuori dal giro, di non essere presente ed efficiente. Freelance: liberi di cosa? Liberi da cosa?

 

 

P.S. L'articolo 36 della Costituzione Italiana dice: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi."

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