L’acqua, pura e semplice

La via è in una zona molto bella nel centro di Milano. Tornare in città ogni tanto mi piace molto. Novembre, aria pungente e anche sporca, il solito cretino con una macchinona che parcheggia alla cieca, ma Milano è anche questa. Per la prima volta nella mia vita vado a Milano per incontrare un uomo di medicina. È un agopuntore affermato, si chiama Paolo Consigli e ha scritto un ottimo libro, Agopuntura, per la Fabbri. Sottotitolo: “la più antica medicina ufficiale”. Questo non lo sapevo. No, non che l’agopuntura è la medicina più antica e ufficiale. Ma che un agopuntore avrebbe potuto scrivere un libro straordinario come L’acqua pura e semplice (Tecniche Nuove Ed, 2005) dopo anni di studi e ricerche. Anche qui il sottotitolo conta eccome: “l’infinita sapienza di una molecola straordinaria”. Percorrendo la via milanese che si irraggia da piazzale Cadorna, penso che come al solito le circostanze sincroniche che mi hanno condotto in città sono davvero bellissime. La giornata inizia da un agopuntore e termina da un cervellopuntore, Marco Paolini: in serata allo Strehler vedrò il suo nuovo ITIS Galileo.

 

Paolo Consigli è gentile e ha il sorriso di chi, come il grande austriaco Viktor Schauberger (che ho scoperto grazie al libro di Paolo), è riuscito a giocare con i segreti dell’acqua, lasciando che la coscienza si arrendesse al flusso. Qui i razionalisti cartesiani prigionieri del cervello, che spesso descrive senza affondare nel Profondo, potrebbero anche smettere di leggermi. Ma no, dai. Volevo parlare con Paolo Consigli del suo libro e invece come l’acqua siamo finiti nel flusso, che è imprevedibile e mi regala un’esistenza ogni giorno sorprendente. Che importava, parlare del libro? Il libro lo si legge. E come dice il sottotitolo (credevate avessi dimenticato?) la “sapienza” dell’acqua, quella parte spirituale e invisibile e inafferrabile, ha un legame forte con l’accostamento dei due termini che seguono: sostantivo “molecola” e l’aggettivo “straordinaria”. È il segreto di L’acqua pura e semplice. Consigli lo scrive: Scienza e Spiritualità possono seguire strade vicine e comunicanti, in maniera completamente autonoma.

 

Per il poeta-scienziato che si annida in me, questo libro è una scoperta straordinaria avvenuta – tiè – grazie a un amico comune, un astrologo evoluzionista (Manuel Monzani) che avendo letto il mio libro in cui l’acqua parla, La Strada Era L’Acqua (2010, Galaad Edizioni), me lo ha consigliato. Sapete, anche Galileo Galilei per vivere, come Tolomeo e altri, faceva oroscopi. Ma l’astrologo, in realtà, non fa oroscopi, studia le stelle. E dalle stelle arrivano i segnali di quelle acque meteoriche che la Scienza ha scoperto e descritto ma che la Spiritualità ci offre per restare affascinati in sacro silenzio davanti al Mistero: sulla Terra, da sempre, “circola” la stessa quantità di Acqua. Sono 200 milioni di chilometri cubi.

 

Consigli apre il libro parlandoci di un personaggio straordinario, direi il Galilei dell’Acqua: la guardia forestale austriaca Viktor Schauberger che sull’acqua scoprì cose importanti ma che, non essendo un accademico, incontrò forti resistenze a fare accettare. Eppure, accademici e titolati dovevano cedere alle sue teorie, perché le teorie, quando vengono da uomini della Terra, in genere funzionano. Il suo motto, “kapieren and kopieren”, lo condusse a scoprire verità fino ad allora incredibili sul viaggio del Salmone, che come gli Uccelli - i quali non volano ma seguono le correnti - non nuota ma segue la controcorrente. (Questo lo sapevano anche gli indigeni selvaggi del Nord America offesi e vilipesi da orde di europei saccenti sbarcati nel Nuovo Mondo.) Quando leggo libri come questi vedo orizzonti e mi chiedo perché vivo in un’epoca così incapace di coraggio e passione nei suoi vertici intellettuali e istituzionali: l’umanità scopre cose importanti quando sa riconoscere chi aveva già visto donando tutto se stesso o se stessa (vogliamo parlare di Ildegarda di Bingen?) alla Natura e dunque alla Specie Umana, che ne fa parte. Viktor Schauberger era uno di loro. E come l’acqua, i suoi libri e il suo pensiero sulla Natura erano inarrestabili e stanno finalmente emergendo.

 

Ecco l’acqua è pura e semplice. Nel libro troviamo notizie straordinarie non perché sono scientificamente dimostrate (spesso anni dopo le intuizioni di Viktor Schauberger che brevettò anche un apparecchio in grado di riattivare biologicamente l’acqua…), ma perché il loro contenuto è una verità scomoda: l’acqua sconvolge tutti i dogmi scientifici. Se questa molecola dovesse obbedire all’irrazionalità dei dogmi dovrebbe bollire a 100° e gelare a – 16°. Invece lavora da 0° a 100°, range nel quale si “svolge” la vita. Eppure il suo “mutamento biologico” avviene a + 4°. Consigli riporta dichiarazioni di scienziati, fisici, matematici che davanti all’acqua dichiarano la resa. Che bello: solo così nasce la curiosità che esce dai libri, la conoscenza, la scoperta: che come l’acqua, va dove vuole…

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