Tascio

Tascio, [ta·scìo] agg. Si dice di soluzione estetica ricercata e spesso appariscente che dimostra un gusto dubbio: la giacca che aveva al matrimonio era di un tessuto leggermente lucido, tascio che non ti dico...

A prevalere, tuttavia, non è il gusto ma la volontà di farsi notare: Da dove proviene questa musica così ad alto volume? Sono i tasci che passano con l'automobile e la radio a tutto volume; Lo so, è un poco tascio, ma mi piace.

Anche di persona sboccata, o dalle movenze poco educate: Ma guarda che tascio quello!

La categoria estetica cui fa riferimento, insomma, è quella dell’eccesso, come d’altronde il concetto di sublime. Non a caso gran parte del Romanticismo, soprattutto in pittura, finisce per essere un poco tascio.

 

Dario Mangano

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