festival scarabocchi 2020

Idee | Narrazioni

a cura di Stefano Chiodi in collaborazione con Daniela Voso

Nel quadro del programma Open Museum Open City del MAXXI di Roma (24 ottobre – 30 novembre 2014), doppiozero presenta una serie di incontri con protagonisti della cultura del nostro tempo.

 

La contemporaneità si presenta come un campo aperto e contraddittorio, in cui l’attività di creazione, letteraria o artistica, si intreccia costantemente ai temi politici ed economici, alle urgenze sociali, allo spazio della città e della comunicazione, alle tematiche dell'identità, della circolazione delle idee e delle barriere tra i corpi, dell'ibridazione e delle differenze tra culture, della violenza, della tolleranza, della memoria collettiva e della frammentazione dell'esperienza individuale.

 

Gli autori invitati da doppiozero propongono per l'occasione riflessioni originali su tematiche di stretta attualità o sguardi innovativi sulla tradizione e sulla memoria culturale, in grado di sfidare i luoghi comuni e rigenerare uno sguardo critico sul mondo contemporaneo.

 

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

 

 

FRANCESCO CARERI | LA CITTÀ CORPO A CORPO. ARTI CIVICHE NELLE TRASFORMAZIONI ATTUALI

Sabato 25 ottobre, 18.00-19.30 | Sala Carlo Scarpa

 

Negli ultimi decenni il dibattito sulla città ha messo a punto nuove categorie con cui interpretare il territorio metropolitano. Termini come città diffusa, non-luoghi, anticittà, oltrecittà descrivono quelle zone indefinite che crescono e si moltiplicano in quella galassia che è diventata la metropoli attuale. Proviamo allora a cambiare prospettiva e guardare la città in una scala corpo a corpo (1:1), a lavorare su una mappatura costruita a partire dalla dimensione reale. L’incontro fa parte della sezione di mostra THE CITY OUT THERE, RIGHT HERE

 

GUIDO MAZZONI | LA VITA PSICHICA DEL PRESENTE

Venerdì 31 ottobre, 18.00-19.30 | Sala Gian Ferrari

 

Negli ultimi quarantacinque anni la vita psichica delle masse occidentali ha subito una metamorfosi senza precedenti e parte della cultura contemporanea continua a sottovalutarne la portata. È una miopia che si manifesta ogni volta che applichiamo alla nostra epoca concetti, parole e miti che non reggono più. Quali sono i tratti più vistosi di questo cambiamento? L’incontro fa parte della sezione di mostra THE UPRISING TO COME

 

TIZIANO BONINI | REMIX EVERYTHING. MUSICHE E IDEE NELL’ERA DIGITALE

Sabato 8 novembre,18.00-19.30 | Galleria 4

 

La rielaborazione di forme e oggetti culturali è uno dei tratti costanti di molte civiltà, inclusa quella occidentale. Oggi tuttavia questa pratica si estende a ogni dominio della produzione culturale e il computer, che si è sostituito al pennello, alla macchina da scrivere, allo strumento musicale, è diventato una remediation machine. Il remix è l’estetica dominante della cultura digitale, ma si scontra con un’economia della produzione culturale che spesso lo rende illegale o illegittimo. L’incontro fa parte della sezione di mostra MUSIC: MAKING SPACE

 

ANDREA CORTELLESSA | EFFETTO CURVATURA

Venerdì 14 novembre, 18.00-19.30 | Galleria 2

 

La fantascienza offre lo spunto per un’indagine anacronica, basata cioè sulla sua qualità di narrazione storica, ovvero di «fintastoria». Il case study che verrà affrontato è la celebre serie tv Star Trek letta, sulla scorta di Fredric Jameson, come specchio storico-ideologico dell’epoca che l’ha prodotta: i sixties negli Stati Uniti. L’incontro fa parte della sezione di mostra RIVELAZIONE

 

MARCO BELPOLITI | SENZA INTIMITÀ

Sabato 22 novembre, 18.00-19.30 | Centro Archivi

 

L’intimità oggi sembra in via di estinzione. La società della trasparenza sottopone ogni cosa allo sguardo pubblico, spesso in tempo reale: blog, selfie, webcam, chat, l’elenco di nuove forme di (auto)esibizione è lungo. Occorre mostrarsi, esibirsi, così che l’intimità non c’è più. Come e perché questo è accaduto? A cosa serve oggi l’intimità? L’incontro fa parte della sezione di mostra THE LONELY WARRIOR

 

VALENTINA PISANTY | DOMINIO ED ESCLUSIONE. I MECCANISMI DEL DISPOSITIVO RAZZISTA

Sabato 29 novembre, 17.00-18.30 | Sala Gian Ferrari

 

La retorica razzista muove da due assunti: “l’Altro è inferiore e perciò lo domino (o lo sfrutto)” e “l’Altro è inferiore e perciò lo escludo (o lo elimino)”. Nel primo caso, la Cultura (o Civiltà) del gruppo razzista si contrappone alla Non-Cultura (o Inciviltà) del gruppo discriminato. Nel secondo l’opposizione è tra Cultura e Anti-cultura. Cosa succede in un’epoca in cui non è più possibile proclamarsi razzisti? L’incontro fa parte della sezione di mostra The Nature, Freedom or Limit?

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