Perdere pensieri

Mentre cammino con il giornale sottobraccio incontro un signore sul marciapiede.
Mi guarda e mi dice: “Non ne può fare a meno, vero? Le notizie, lei le guarda, le ascolta, le legge, e non sa nemmeno perché lo fa”.
“Me lo spieghi lei”. Ribatto io.
“Perché sono famose. Ma non si preoccupi, presto comincerà la rincorsa all’anonimato”.  E mentre finisce la frase sembra improvvisamente ricoprirsi di liquerizia. Qualcosa di liquido e scuro gli cola dalla testa, inzuppandolo fino ai piedi. Ogni volta che le gocce toccano il cemento quello si china a raccoglierle con le mani a coppa. “Sono i miei pensieri,” mi dice il signore, “vanno via così, e se non sto attento, un giorno mi ritroverò con la testa vuota”. 

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10 Febbraio 2011