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Clara Miranda Scherffig

Clara Miranda Scherffig collabora con Vice e Rivista Studio e si occupa di cultura visiva. In tempi non sospetti ha sostituito l'interesse per la moda con quello per l'antropologia (che forse è la stessa cosa).

15.04.2014

Diversamente verdi

L'ambientalismo al cinema è spesso simile ai prodotti biologici italiani: sostiene una buona causa ma lo fa con una confezione poco attraente. Si rifà spesso ad “estetiche militanti e l'unica preoccupazione è quella di far arrivare un unico messaggio, il più direttamente e più velocemente possibile allo spettatore – spettatore che di solito ha deciso di sì, che accetterà quel messaggio, perché è già un militante: dopo i delfini massacrati, i pesticidi spruzzati senza ritegno e i polli stipati in gabbie disumane-ops-disanimali (Bananas!, Food Inc.), si gode lo spettacolo bellissimo dei ghiacciai che si sciolgono con gran tonfo, confortato da immagini che confermano le peggiori paure (e un gusto...

26.02.2014

Lars Von Trier. Nymphomaniac vol. 1

Presentato alla 64esima Berlinale anche se fuori concorso, Nymphomaniac vol. 1 ha sollevato il morale di tutti, reduci da quattro giorni di un festival che, perlopiù, ha regalato poche sorprese. L'ultimo lavoro di Lars Von Trier, che il pubblico danese aveva già visto la vigilia di Natale, è stato offerto al festival di Berlino in versione integrale. Ma le due ore e mezza non pesano, e anzi, si concludono con la voglia di vedere il seguito. E al più presto.     Voglia, in un film sulla ninfomania, potrebbe sembrare la parola chiave, ma ciò che più balza all'occhio è qui il tono umoristico, che bilancia e sostiene meravigliosamente il contorno cupo e drammatico della vicenda. È molto cupa, sì, ma “...

01.03.2013

Berlinale

Si è da poco concluso il festival del cinema di Berlino, tra le critiche che la vedono come una manifestazione troppo poco commerciale (eppure è il festival cinematografico con la più alta partecipazione di pubblico al mondo) e alcuni dei premi assegnati a piccoli grandi film. Ecco cosa ha visto una nostra collaboratrice, tra i film della competizione ufficiale.     W imie… di Malgoska Szumowska   Il concorso della Berlinale è stato aperto da un film polacco che riconferma la tendenza del festival ad aprirsi al cinema dell’est europeo. Escluse alcune vedute della campagna estiva, tanto assolata e affollata di campi di grano da far impallidire la produzione nostrana post Io non ho paura, il lavoro della Szumowska...