Sugo
Maurizio Sentieri

Maurizio Sentieri vive tra la Liguria di Ponente e l’Appennino Tosco Emiliano. Ha pubblicato diversi libri di storia e antropologia dell’alimentazione – I semi dell’Eldorado (Dedalo 1992), Cibo e ambrosia (Dedalo 1994), L’orto ritrovato (Sagep 1993) e un romanzo, L’odore del tempo (De Ferrari 2008). Nutrizionista, è ideatore e curatore della Banca delle Tradizioni (De Ferrari 2009), ricerca e raccolta di antichi saperi alimentari.

12.03.2014

Da Caravaggio a Masterchef

Cosa ci sia dietro l'interesse generale e diffuso per il cibo che sembra aver pervaso tutte le società occidentali è domanda che meriterebbe attenzione ancor prima che possibili risposte. Serge Latouche – l'economista e filosofo sostenitore della decrescita economica e tra i massimi fustigatori del presente modello di sviluppo e dello stesso concetto di sviluppo – ci direbbe probabilmente del peso che la pubblicità riveste nella nostra società e della sua capacità nel generare bisogni e conseguentemente consumi. Sì, consumi, perché l'interesse verso il cibo prima ancora che il cibo, sembra diventato un consumo fine a se stesso.   Certamente negli ultimi anni l'alimentazione è diventata qualcosa di...

06.01.2014

Lindo Ferretti e Davide Dall'Osso

Una mostra in un piccolo paese dell'alto Appennino Tosco Emiliano può essere un'anomalia ma anche un evento culturale e un'occasione di intrattenimento: tutto questo e molto altro dentro la breve estate della montagna. Una stagione questa, oggi consumata tra fiere e sagre per villeggianti e (pochi) residenti, fino a ieri teatro di un pullulare di vita, da maggio fino a settembre, prima di un'altra esistenza verso i pascoli della Toscana e della Pianura Padana. Una mostra peraltro limitata, ma non occasionale e perfettamente coerente con i luoghi, e con l'originalità della collocazione. Certamente originale solo se si pensa in termini "urbani", solo se si considera una mostra come esposizione di oggetti o elementi artistici, rappresentazione...

23.12.2013

Natale all'ombra del fico e del noce

Tra gli elementi che caratterizzano le festività natalizie c'è la profonda (desiderata quanto temuta) trasformazione del regime alimentare. Per molti giorni, le case e le abitudini rimangono "ingombre" di panettoni, torroni, spumanti, panforti, frutta secca e tropicale; per tutto il periodo, sono le occasioni alimentari con cui ci si intrattiene, spesso anche nei giorni feriali.   È una prevalenza del dolce e del secco a celebrare una delle principali feste cristiane, la fine dell'anno, l'arrivo di quello nuovo. Periodo di celebrazione religiosa dicevamo, ma anche festa precristiana, che cade intorno al solstizio d'inverno, l'antica festività del "sol invictus", ovvero quando il sole, inizia lentamente a...

12.10.2013

Mario Soldati: un'altra enogastronomia

Nato nel 1906 a Torino e morto nel 1999 a Tellaro (Sp), Mario Soldati già anagraficamente è stato il Novecento; non troppo giovane per non vivere la prima guerra mondiale (nel 1918 aveva dodici anni) appartiene in pieno a quelle generazioni per le quali quella guerra mondiale è stata ancora "l'altra guerra", vissuta la prima da bambino e la seconda da adulto.   Giornalista, scrittore, autore televisivo, regista, sceneggiatore, poeta e (forse non per ultimo) cultore, ricercatore e scrittore di temi enogastronomici, Mario Soldati ha rappresentato una figura importante del panorama culturale del 900 italiano, attraversandone da protagonista diversi decenni prima e dopo la seconda guerra mondiale.   Nella sua multiforme attività...

20.08.2013

Ceronetti, Biamonti e lap dance

Domenica 2 Giugno 2013, a Final Borgo, Guido Ceronetti è stato premiato come Inquieto dell'anno nell'ambito della VI edizione della Festa dell'Inquietudine. Prima di lui e in altri anni era stata la volta di Elio, Don Ciotti, Costa Gravas, Oliviero Toscani o in tempi più lontani Gad Lerner e Francesco Biamonti.   Quest'evento e la contemporanea prima rassegna di vini rari ed "inquieti" (Mattaossu, Barbarossa, Susumaniello, Perda Pinta...) sono stati l'occasione e il pretesto per una serata in quel paese. Festival atipico quello dell'Inquietudine, centrato sull'idea che questo sentimento-sensazione sia alla base della curiosità e dell'attenzione verso il mondo, in definitiva (forse a ragione) condizione preliminare...

31.05.2013

Schopenhauer a digiuno

Esattamente duecento anni fa Arthur Schopenhauer scrisse e pubblicò Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente. Un piccolo testo, ma anche le basi essenziali del pensiero che avrebbe definitivamente preso forma ne Il mondo come volontà di rappresentazione e che avrebbe modificato per sempre il modo con cui guardare alla filosofia.   Una filosofia in qualche modo rivoluzionaria quella di Schopenhauer, perché segnava l'irruzione di un nuovo "attore" nell'eterno confronto tra la realtà sensibile e la conoscenza: vale a dire la volontà. Volontà intesa come energia, come forza cieca che muove tutta la natura e noi stessi, impulso presente in ogni cosa e che attraversa l'esistenza, altro e ben diverso...