Scritture

Alessandra Sarchi. Violazione

Violazione, il primo romanzo di Alessandra Sarchi (Einaudi, 271 pp., 18€), si apre con un capitolo chiamato “Il mondo”, che presenta due dei personaggi, Primo e Jon, a partire dal momento aurorale del risveglio, in cui l’intero mondo del soggetto si ricostruisce pian piano, nonostante la resistenza di chi dorme e vorrebbe indugiare in quel limbo dove la vita è ancora senza nome. Sia Primo che Jon si chiedono “Chi sono?” e cercano di articolare i propri nomi, anche se sulle prime faticano a sentire in essi un senso, una storia.   Poi gradualmente emerge la coscienza, i due mondi si popolano di oggetti e ricordi che ci dicono come queste vite abbiano dato forma a due personalità molto diverse e destinate, nel corso della storia, a...

Speciale Adolescenza | Le ceneri del senso della vita: Niente di Janne Teller

Cosa succede quando il nichilismo, “il più sgradevole degli ospiti” come lo ha definito Martin Heidegger, bussa alla porta e diventa il credo degli adolescenti? É questo il tema di Niente di Janne Teller edito da Feltrinelli. Il libro, pensato per un pubblico di ragazzi, è uscito in Danimarca nel 2000, ha riscosso diversi premi e grande successo di critica ma ha anche suscitato forti polemiche per la durezza, la violenza, l’immoralità che caratterizzano i suoi personaggi. Già tradotto in Italia da Fanucci nel 2004 (con il titolo L’innocenza di Sofie), oltre che in Nord Europa è diventato un caso letterario in Germania, negli Stati Uniti, in Spagna e Francia, con eguale strascico di censure e proibizioni, proteste di...

Marco Missiroli. Il senso dell’elefante

La scrittura di Marco Missiroli è elegante, equilibrata e raffinata. Ho letto Il senso dell’elefante (Guanda, 2011) in una notte: si tratta di un libro che trattiene e che coinvolge, non tanto per la favola amara che si ricostruisce via via che la narrazione procede, o per il desiderio di stringere i fili in un unico nodo, quanto per l’atmosfera; conquistata dal desiderio di rimanere tra quegli odori. Certo, sin da principio il lettore intuisce di avere qualcosa da scoprire: dei tasselli vanno messi a posto e l’indugiare dell’autore nella descrizione di alcuni particolari è teso a indirizzare la nostra attenzione, tradendo intenzionalmente l’esistenza di un mistero. Abbiamo bisogno dei dettagli, e li conquistiamo pagina dopo pagina,...

L’unità d’Italia nella letteratura

Termina oggi la nostra Antologia della Letteratura Italiana dedicata al tema dell’unità. Scrivere anche solo una parola in più a proposito della ricorrenza dell’unità italiana, dopo la pletora di pubblicazioni occasionate dal centocinquantenario che, nel corso del 2011, ha gravato sugli scaffali dei lettori più tenaci, rischia di essere solamente superfluo, se non molesto.   Ma, a questo proposito, andrà detto che proporre su doppiozero una serie di testi letterari sull’Italia, lungo il corso dell’anno passato, covava anche l’intenzione di mantenere una qualche leggerezza (leggerazza calviniana, ça va sans dire), lasciando che i testi letterari funzionassero per conto loro, senza sovrabbondanti apparati...

Franz Hessel. L’arte di andare a passeggio

Se già è straordinario che il testo di un ultranovantenne sia diventato il libro simbolo della rivolta giovanile globale, è forse ancor più apprezzabile che tutta questa attenzione attorno a Stéphane Hessel, partigiano e diplomatico francese di lungo corso, autore di Indignez-vous, abbia finito per ridare voce e spazio proprio al padre di Stéphane, Franz Hessel. Scrittore e saggista tra i più rilevanti nella vita parigina d’inizio secolo e fautore con Henri-Pierre Roché ed Helend Grund del ménage à trois per eccellenza, immortalato al cinema da François Truffaut con Jules e Jim, Franz Hessel ritorna disponibile per i lettori italiani dopo vent’anni di assenza in una nuova antologia, L’arte di...

Alberto Garlini. La legge dell’odio

La legge dell’odio (Einaudi, pp. 814, euro 22) è un’ombra che si allunga minacciosa su tutto il romanzo di Alberto Garlini, ne colma le pagine e le devasta sino a insinuarsi in ogni singola parola.   Il protagonista di questo libro è Stefano Guerra, “mezzo angelo, mezzo vipera”, un giovane che crede di trovare negli ideali del neofascismo il riscatto a tutto l’odio che porta dentro di sé. È l’ideologia della purezza della razza, dei miti nordici, della violenza come motore di qualsiasi avvenimento, dell’azione a tutti i costi e della “bella morte”, come dicono Stefano Guerra e i suoi compari.   Essi sono il braccio armato, i discendenti di un fascismo gretto e nostalgico, le cui radici...

Il tema Italia nella letteratura italiana

L’Italia è un vero e proprio tema della tradizione letteraria nazionale, come ha potuto facilmente dimostrare Mariasilvia Tatti, autrice della voce “Italia” per il Dizionario dei temi letterari curato da R. Ceserani, M. Domenichelli, P. Fasano (Torino, UTET 2007, pp. 1237-1243). Può essere utile, tenendo presente la scheda di Tatti (magari arricchendola con qualche altro riferimento, nonché spuntandola dei titoli non italiani, dei quali in questa sede non possiamo tenere conto) censire sommariamente le occorrenze del tema nella letteratura nazionale. Non certo una cernita esauriente di tutte le opere che, più o meno direttamente, evocano, nominano, o genericamente rimandano all’Italia (sarebbe impresa titanica da destinare semmai a...

Éric Faye. Nagasaki

Gli oggetti cambiano di posizione, si spostano, lo yogurt finisce, il succo d’arancia in frigorifero diminuisce. Ogni giorno, qualcosa, seppur impercettibilmente, va fuori posto, cambia d’ordine. Non sarebbero altro che minuscole variazioni se l’abitante della casa dentro a cui avvengono questi strani avvenimenti non avesse eletto l’abitudine a principio vitale. Shimura abita alla periferia di Nagasaki, conduce una vita solitaria e lavora come meteorologo, ma anche con i colleghi è parco di contatti: evita accuratamente ogni uscita conviviale o incontro che non sia strettamente professionale. Disincantato e poco più che cinquantenne, Shimura sembra aver ricomposto una frattura passata con un’ostinata abitudinarietà, unica vera...

Simone Lenzi. La generazione

Una donna vive di giorno, si alza con le prime luci, pensa, sogna e desidera al calore del sole; un uomo, il suo uomo, di giorno dorme disturbato dai rumori del ciclo vitale diurno, e di notte lavora, e mentre lavora pensa e legge e studia, nel tentativo disperato di spiegarsi perché la sua vita e quella di sua moglie sembrino escluse dai ritmi naturali dell’esistenza, sterili alla procreazione. S’immerge nella lettura di Comenio, di Aristotele, di Ippocrate, di scienziati dei secoli addietro, alla ricerca di una spiegazione razionale; pagine digitali scorrono sul monitor del computer, pagine scannerizzate, sterilizzate. La voce narrante è quella di un guardiano d’hotel la cui notte non è né nera né blu, ma grigia, di un “grigio...

Giovanni Guidiccioni / Dal pigro e grave sonno ove sepolta

Giovanni Guidiccioni (1500-1541) intitolò alla Patria un’intera sezione delle sue Rime: il suo petrarchismo civile è testimoniato in maniera esemplare da questo sonetto, piccolo compendio di variazioni sul motivo ormai topico del compianto dell’Italia.     Dal pigro e grave sonno ove sepolta sei già tanti anni, omai sorgi e respira e disdegnosa le tue piaghe mira, Italia mia, non men serva che stolta.   La bella libertà, ch’altri t’ha tolta per tuo non san’oprar, cerca e sospira, e i passi erranti al camin dritto gira da quel torto sentier dove sei volta.   Ché se risguardi le memorie antiche, vedrai che quei che i tuoi trionfi ornâro, t...

Gonçalo M. Tavares. Imparare a pregare nell’era della tecnica

Gonçalo M. Tavares ha quarant’anni, insegna teoria della scienza all’università di Lisbona e è autore di un cospicuo numero di opere narrative che gli hanno valso numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali. Tutti meritati, come dimostra anche questo Imparare a pregare nell’era della tecnica (Feltrinelli, 283 pp., € 17), premiato nel 2010, in Francia, come miglior libro straniero.   Il romanzo narra, in tono distaccato e tagliente come il bisturi del cui uso il protagonista è un maestro, la storia della formazione, ascesa professionale e politica e declino per malattia di Lenz Buchmann, figlio di un militare di cui ha assunto in toto visione del mondo e valori, anche se non la carriera.   Il romanzo è...

Antonio Leotti. Il mestiere più antico del mondo

Il mestiere più antico del mondo (Antonio Leotti, Il mestiere più antico del mondo, Fandango, 2011), contrariamente a quanto si è soliti pensare, è l’agricoltura. E, a differenza di quell’altro mestiere, vive un inarrestabile decadimento, nel disinteresse quasi generale. Nemmeno il primato cronologico sembra garantirgli nuovo fascino e parole come maggese, guazza, sdigiuno, al pronunciarle lasciano sul palato quel gusto di polvere e nostalgia proprio dei linguaggi-relitto, che dissotterrano immagini sepolte dal tempo.   Il protagonista Antonio è nato nella Roma borghese da una famiglia di latifondisti; la campagna della memoria, che si affaccia nelle prime pagine del libro, è il luogo mitico delle vacanze toscane, dei...

Elie Wiesel. Rashi

“Perché Rashi? E perché io?”, si chiede Elie Wiesel nella prefazione al suo ultimo libro, Rashi, in uscita presso la casa editrice Giuntina e del quale proponiamo la lettura di alcune pagine in anteprima. La risposta alla prima domanda è che Rabbi Shlomo ben Yitzchak, Rashi appunto, fu il più grande commentatore del Talmud di Babilonia (la raccolta delle tradizioni rabbiniche, di cui esistono due versioni, quella detta di Gerusalemme e quella chiamata Babilonese, redatte tra il V e il VI sec d.c.). La risposta alla seconda, è che Elie Wiesel ama profondamente Rashi, gli è grato per molte ragioni - che spiega nel libro- e, soprattutto, ne ha nostalgia. Wiesel inizia ricordando l’influenza di Rashi nella sua vita, e parla del legame profondo, intenso, vissuto sempre al presente, che unisce...

Antonio Tebaldeo / Ad Italiam

Anche un prolifico poeta cortigiano (fu, tra l’altro, segretario di Lucrezia Borgia e protetto da papa Leone X) come Antonio Tebaldi detto il Tebaldeo (1463-1537) si provò, con esiti tutt’altro che trascurabili, in una serie di sonetti all’Italia: in uno di essi, personificata, essa è addirittura, metonimicamente, “corpo ausonio”. In questo, invece, con una citazione quasi letterale dal Petrarca di Spirto gentil, appare piuttosto sciatta e trasandata, “pigra e lenta” “oziosa, vechia e sonnolenta!”. Ci vorranno ancora tre secoli prima che Mameli ne annunci il risveglio.     Che fai? Che pensi? A che stai pigra e lenta? Sorgi! Non dormir più! Svégliate ormai! Odi i pianti, i...

Marco Franzoso. Il bambino indaco

Il titolo del nuovo libro di Marco Franzoso, Il bambino indaco (Einaudi, 16€, 132 pagine) ha qualcosa di esotico e insolito; esso fa riferimento a una teoria emersa nella cultura New Age che sostiene l’esistenza di bambini speciali, riconoscibili dall’aura di colore indaco e caratterizzati da un’intelligenza superiore e originale capace di indicare la via per una rigenerazione salvifica del mondo. La citazione sulla copertina “Chi sei? Chiedo silenziosamente. Qual è il tuo segreto? Perché non ti conosco?”, che sembra dialogare con il volto rotondo del bambino in primo piano, rinforza la fascinazione; ciononostante, a libro terminato, la delusione che segue a tanta aspettativa, che aveva avuto sin da subito un vago sapore di falsit...

Marco Belpoliti. La canottiera di Bossi

Esce in questi giorni il volume di Marco Belpoliti dedicato a Umberto Bossi (Guanda, pp.112, già disponibile su ibs.it in versione cartacea e su amazon.com in versione kindle) di cui anticipiamo di seguito il capitolo dedicato alla Voce del Capo. L’autore rilegge il capo leghista attraverso i suoi gesti, esplorandone l’origine e il significato, mostrando come il suo eloquio e i suoi atteggiamenti abbiano profondamente condizionato il comportamento morale dei politici e degli italiani in genere. Da queste pagine emerge il “vitellone”, per dirla con Fellini, il cantante rock e non solo capo di partito, il predicatore scomposto piuttosto che sottile tessitore: un ragazzotto di paese che arriva in Parlamento e incarna quello che Sciascia chiamava...

Registro fotografico dei poeti italiani

Questo lavoro fotografico è iniziato con il ritratto di Raffaello Baldini, che avevo colto durante la registrazione delle sue poesie, mentre riascoltava la sua propria voce.  Era il 1999. Oggi, in un momento in cui mi sembra che la poesia sia più che mai necessaria, ho deciso di fotografarli tutti. Gli irrinunciabili, i consacrati e gli sperimentatori, le promesse e le scommesse della poesia italiana contemporanea. Così giro l’Italia, e quando alla stazione dei treni sono costretto a rivolgermi a una biglietteria automatica e non a una persona, comprando il mio biglietto penso a quella stessa persona, che forse oggi è in fabbrica a costruire macchine automatiche. Allora parto per raggiungere il mio prossimo poeta con entusiasmo maggiore, certo di...

Giovanni Pascoli / Italy

Vetta dello sperimentalismo linguistico dell’autore di Mirycae, Italy, come e più degli altri Poemetti, ha il respiro di un vero e proprio racconto in versi (è del resto il più lungo delle raccolte). Ma questo dramma in miniatura dell’emigrazione cova anche gli aspetti più retrivi del “socialismo patriottico” di Pascoli (“un tentativo di rimozione delle paure piccolo-borghesi d’uno sconvolgimento radicale della società e insieme una risposta all’esigenza della piccola borghesia intellettuale di tornare a ricoprire un ruolo dirigente, negatole dallo sviluppo del capitalismo”, lo ha definito Giuseppe Nava. “Non a caso l’emigrazione è sentita dal Pascoli anche e soprattutto dal punto di...

Carla Lonzi. Scritti sull’arte

Esce oggi il volume di Carla Lonzi, Scritti sull’arte (a cura di L. Conte, L. Iamurri e V. Martini, edizioni et. al) che raccoglie saggi, articoli e conversazioni: testi noti e meno noti, prodotti dal 1955 al 1970, che ricostruiscono l’interessante percorso umano e intellettuale della filosofa e critica d’arte.   Anticipiamo qui un breve testo del 1968 dedicato all’opera di Mario Nigro e la copertina del volume.   Leggi il testo di Carla Lonzi, scaricabile in pdf   In occasione dell’uscita del volume abbiamo voluto ricordare l’autrice e il suo rapporto con Mario Nigro attraverso un testo di Michele Dantini, che pubblichiamo di seguito.     Storiografia e “crudeltà”. Microsaggio su...

Murakami Haruki. 1Q84

Murakami Haruki non racconta, piuttosto riveste. Come un abile decoratore, Murakami addobba la storia utilizzando frammenti luccicanti. Pezzi di personaggi, ambienti e situazioni che ricollocati dall’autore si trasformano in veri e propri lampi per il lettore, senza il bisogno di ricorrere a riduzioni o stereotipi. La scrittura di 1Q84 (Giulio Einaudi editore, 724 pp.) si mimetizza con la lettura in un testo che incrocia e sovrappone mondi e ruoli, primo fra tutti quello del lettore e quello dell’autore: imbrigliati in un unico movimento. 1Q84 si apre con una storia già ampiamente in corso: è come ritrovarsi seduti in un cinema a film iniziato con il regista a fianco che racconta cosa ci si è persi; per lo meno è straniante.   1Q84si...

Sandro Veronesi. Baci scagliati altrove

Ci sono momenti in cui pare difficile trovare il leitmotiv della propria esistenza, sotto cui sia possibile ripararsi dai fluidi controversi della vita. Si cerca il fil rouge sperando in un ritornello consolatore. Eppure, nonostante i momentanei tentativi di semplificazione, è sempre il caos a prendere il sopravvento, perché una spiegazione catartica al “perché io sono qui?” ancora nessuno l’ha data; e allora, forse, sarebbe più sensato affidarsi ad un arrendevole “caos calmo”. Ed è proprio questo, ancora una volta, il tono dei quattordici racconti di Sandro Veronesi raccolti da Fandango sotto il titolo Baci Scagliati Altrove (pp. 118, € 13). La vita aggredisce ma i personaggi di questi racconti vi si abbandonano...

Alessandro Tassoni / Filippica prima

Che tutti i letterati italiani del Rinascimento fossero rimasti beatamente indifferenti alle sorti dell’Italia e della sua indipendenza dal dominio delle potenze straniere, è un luogo comune ancora duro a morire. Può tornare utile a smentirlo questa filippica dell’autore della disimpegnata Secchia Rapita, vibrante di passione civile contro l’occupazione spagnola.   E fino a che segno sopporteremo noi, o prencipi e cavalieri italiani, di essere non dirò dominati, ma calpestati dall’alterigia e dal fasto de’ popoli stranieri, che, imbarbariti da costumi affricani e moreschi, hanno la cortesia per viltà? Parlo ai prencipi ed ai cavalieri; ché ben so io che la plebe, vile di nascimento e di spirito, ha morto il...