Scritture

Ester Armanino. Storia naturale di una famiglia

La narrativa italiana conosce un momento particolare. Sarà per via dell’aumento vertiginoso delle pubblicazioni – romanzi e racconti –, sarà forse per l’arrivo di una nuova generazione di scrittori, nata a metà degli anni Settanta, e anche dopo, ma non passa settimana che non escano libri nuovi, e anche interessanti. Non tutti ovviamente, anche perché l’attuale ritmo editoriale, imposto dalle leggi del marketing, sollecita anche gli scrittori già affermati – quelli della generazione degli anni Sessanta – a pubblicare un libro ogni anno, o quasi, non sempre con risultati soddisfacenti.   In questa massa di opere come orientarsi? Quali libri leggere? Quali no? Chi consiglia a chi? Tutti interrogativi cui...

Giovanni Muzzarelli / Italia mia, il tuo sì lungo pianto

Giovanni Muzzarelli, poeta rinascimentale, a causa della sua morte tragica (venne assassinato a trent’anni, in circostanze misteriose, nella rocca malatestiana di Mondaino, di cui era governatore) è noto più per le leggende fiorite sulla sua vicenda che non per i suoi meriti letterari. Tuttavia vale la pena ricordarlo anche per questa dolente canzone sulla sorte dell’Italia.       Italia mia, il tuo sì lungo pianto, coi sospir molti e gravi, racqueta omai, poi che ‘l secondo Giove, cui son del ciel commesse ambe le chiavi con l’onorato manto, perché ristauro a’tuoi danni ritruove, e per te stessa prove quant’era ogn’altro d’onor tal men degno, lieto...

Alfieri / Rime

A proposito della questione nazionale, Giacomo Debenedetti definì Alfieri “il poeta della vigilia”. È arcinota, del resto, l'influenza che le sue opere ebbero sulle generazioni successive, da Foscolo a Leopardi, passando per Mazzini, proprio in chiave civile. Alfieri, infatti, non si esime dall’“Esortazione a liberar la Italia dai barbari”, nell’ultimo capitolo Del principe e delle lettere (a sua volta ripreso espressamente dall'ultimo del Principe machiavelliano), o di citare con trasporto Dante in un celebre passo dellaVita, allorquando può rientrare avventurosamente in Italia  (“Ci parve di rinascere il dì che ci ritrovammo nel bel paese qui dove il sì suona”). Ma anche di scrivere sonetti...

Leonardo Casula. Il trasloco

La narrativa italiana conosce un momento particolare. Sarà per via dell’aumento vertiginoso delle pubblicazioni – romanzi e racconti –, sarà forse per l’arrivo di una nuova generazione di scrittori, nata a metà degli anni Settanta, e anche dopo, ma non passa settimana che non escano libri nuovi, e anche interessanti. Non tutti ovviamente, anche perché l’attuale ritmo editoriale, imposto dalle leggi del marketing, sollecita anche gli scrittori già affermati – quelli della generazione degli anni Sessanta – a pubblicare un libro ogni anno, o quasi, non sempre con risultati soddisfacenti.   In questa massa di opere come orientarsi? Quali libri leggere? Quali no? Chi consiglia a chi? Tutti interrogativi cui...

Nelo Risi / Italia

Ecco tornare la personificazione della nazione, elegante ma senza sorriso, goffa e inadeguata nella posa tradizionale (“col manto blu del cielo per la foto / di famiglia”), sterile e prossima alla morte nell'allegorica Italia di Nelo Risi, tratta dalla raccolta dal titolo dichiaratamente leopardiano Le risonanze.     È una donna che ha il cuore a sud ma l’abito è ricco, roba del nord. Uomini d’affari la corteggiano, in balìa di gente dalla mano lesta ha perso il sorriso, il bel corpo macchiato in abbandono tra le lapidi.   L’atteggiano ancora a Madonna col manto blu del cielo per la foto di famiglia, le fanno corona governanti e preti, immobili in poltrona.   Non è pi...

Vincenzo Monti / Dopo la battaglia di Marengo

La cattiva retorica è stata una delle cause dell’insofferenza di molti italiani verso la nozione stessa di patria. Questa poesia di Vincenzo Monti ne è forse il paradigma esemplare; a suo disdoro la conclamata scarsa propensione dell’autore, in anni di sommovimenti politici e militari, alla coerenza e al coraggio civile (attitudine invero molto italiana) e la scelta sciagurata del metro: quelle quartine di ottonari, quei versi tronchi alternati risuonano come una cantilena e più che infondere amor patrio sembrano anticipare le gesta del Signor Bonaventura (i meno giovani se ne ricorderanno...). Va detto tuttavia che Monti, dopo la temporanea riconquista ad opera degli austriaci della Lombardia, era stato costretto a riparare a Parigi, come molti...

Mario Desiati. Ternitti

La narrativa italiana conosce un momento particolare. Sarà per via dell’aumento vertiginoso delle pubblicazioni – romanzi e racconti –, sarà forse per l’arrivo di una nuova generazione di scrittori, nata a metà degli anni Settanta, e anche dopo, ma non passa settimana che non escano libri nuovi, e anche interessanti. Non tutti ovviamente, anche perché l’attuale ritmo editoriale, imposto dalle leggi del marketing, sollecita anche gli scrittori già affermati – quelli della generazione degli anni Sessanta – a pubblicare un libro ogni anno, o quasi, non sempre con risultati soddisfacenti. In questa massa di opere come orientarsi? Quali libri leggere? Quali no? Chi consiglia a chi? Tutti interrogativi cui vale la...

Verga / I Malavoglia

Una pagina di grande letteratura, è risaputo, può essere più efficace di un saggio ponderoso. A proposito del sentimento di estraneità, se non di rifiuto, che i nuovi italiani ebbero verso il nuovo stato nazionale, bastava riguardarsi il capitolo IX dei Malavoglia; è tutto lì il sugo: la terza guerra d’indipendenza, la notizia della disfatta di Lissa e della morte di Luca, arruolato con la leva obbligatoria, subitaneo dono della neonata Patria unita alle masse popolari, e imbarcato su una nave che si chiamava Re d’Italia (in un conflitto, è bene ricordarlo, che la nazione avrebbe potuto evitare, essendo state offerte al governo italiano, in cambio della neutralità, le stesse concessioni che avrebbe ottenuto a guerra...

Traiano Boccalini / Ragguagli di Parnaso

Per una volta, in questo Ragguaglio del capolavoro barocco di Triano Boccalini, non ci si lamenta di una ennesima aggressione militare al territorio italiano o di un dominio straniero esercitato con le armi: stavolta a fare le spese dell’invasione subita (a opera degli Spagnoli) sono gli abiti, la lingua e addirittura il cibo nazionale, scalzati dalla voga esterofila. Ma ancorché l’attentato alla libertà e all’indipendenza sia stato perpetrato sugli usi e costumi nazionali, i suoi effetti non sono meno esiziali . Una accorata denuncia di quello che qualche secolo dopo si sarebbe chiamato imperialismo culturale, insomma.     Parte Terza, Ragguaglio XXXIII   Dopo un importantissimo avviso portato in Parnaso da un poeta...

Roberto Ferrucci. Sentimenti sovversivi

  La narrativa italiana conosce un momento particolare. Sarà per via dell’aumento vertiginoso delle pubblicazioni – romanzi e racconti –, sarà forse per l’arrivo di una nuova generazione di scrittori, nata a metà degli anni Settanta, e anche dopo, ma non passa settimana che non escano libri nuovi, e anche interessanti. Non tutti ovviamente, anche perché l’attuale ritmo editoriale, imposto dalle leggi del marketing , sollecita anche gli scrittori già affermati – quelli della generazione degli anni Sessanta – a pubblicare un libro ogni anno, o quasi, non sempre con risultati soddisfacenti.   In questa massa di opere come orientarsi? Quali libri leggere? Quali no? Chi consiglia a chi? Tutti...

Paolo Volponi / O di gente italiana

  Quasi a suggello della sua carriera letteraria, Paolo Volponi, pochi giorni prima di morire, scrisse questi versi amarissimi sull'Italia “infetta”. In O di gente italiana, pubblicata sul Corriere della sera il 3 febbraio 1999, l'autore delle Mosche del capitale allegorizza senza indulgenze il degrado della già dantescamente Italia “puttana”, ancora capace se non altro di piangere o rincorrere i propri figli, trasfiguratasi ormai in “un incanaglito / furente travestito” che si prostituisce “sui raccordi”.      Italia, o di gente italiana; eri una povera puttana chiusa nella sua sottana di casa, con neri occhi vividi non guardavi per poter obbedire meglio, toccare, curare...

Salvatore Quasimodo / Il mio paese è l’Italia

  Una delle nove poesie della raccolta La vita non è sogno, nella quale Quasimodo ribadiva la svolta ‘civile’ della propria scrittura (già testimonia nella precedente Giorno dopo giorno) Il mio paese è l’Italia venne composta, come le altre della silloge, negli anni dell’immediato dopoguerra. Sospeso tra ricordo e riscatto, tra lutto e tensione alla vita, il poeta è custode della memoria della tragedia bellica e dello sterminio e insieme fautore dell’utopia di una patria comune.     Più i giorni s’allontanano dispersi e più ritornano nel cuore dei poeti. Là i campi di Polonia, la piana dì Kutno con le colline di cadaveri che bruciano in nuvole di nafta, l...

Paolo Sortino. Elisabeth

La narrativa italiana conosce un momento particolare. Sarà per via dell’aumento vertiginoso delle pubblicazioni – romanzi e racconti –, sarà forse per l’arrivo di una nuova generazione di scrittori, nata a metà degli anni Settanta, e anche dopo, ma non passa settimana che non escano libri nuovi, e anche interessanti. Non tutti ovviamente, anche perché l’attuale ritmo editoriale, imposto dalle leggi del marketing, sollecita anche gli scrittori già affermati – quelli della generazione degli anni Sessanta – a pubblicare un libro ogni anno, o quasi, non sempre con risultati soddisfacenti. In questa massa di opere come orientarsi? Quali libri leggere? Quali no? Chi consiglia a chi? Tutti interrogativi cui vale...

Vincenzo da Filicaia / Sonetto LXXXVII

Chi volesse prendersi la briga di scorrere i volumi delle Rime degli arcadi, scoprirebbe che i poemi patriottici vergati da quella schiera di augusti classicisti sono una vera pletora. Nel novero degli arcadi civili spicca il nome di Polibio Emonio, alias Vincenzo da Filicaia, per la serie di sei sonetti e due canzoni che il poeta dedicò all’Italia (ma di Filicaia, anche e soprattutto in questa sede, andrebbe altresì ricordato il memorabile sonetto Sopra il giuoco del calcio al Serenissimo Sig. Principe di Toscana: inconsapevole vaticinio degli unici fasti nazionali condivisi dagli italiani contemporanei). Di quella sequenza di liriche patriottiche, questa è forse la più originale.     Italia, Italia, o tu cui feo la Sorte Dono...

Giacomo Leopardi / I costumi degli italiani

Tra le opportunità che possono offrire le ricorrenze nazionali, c’è di sicuro quella di recuperare tra le coltri polverose del canone nazionale qualche libro negletto. È il caso del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani di Giacomo Leopardi: un breve saggio che l’autore dell’Infinito buttò giù con ogni probabilità nel 1824, mentre attendeva alla stesura delle prime Operette Morali. In quell’epoca il giovane poeta (che aveva già soggiornato in alcune delle capitali italiane) riteneva necessario ragionare, sulla scorta di quanto avevano fatto altrove prima di lui altri scrittori, sulle usanze e sull’indole di un popolo che non era ancora nazione. Ne venne fuori una straordinaria disamina...

Su Flatlandia

Ci sono libri sui quali il trascorrere degli anni deposita una patina opaca che ne altera la fisionomia autentica e ne spegne le originarie coloriture. Si tratta di un processo di offuscamento, di erosione, di abrasione del senso, dovuto alla cattiva memoria dei lettori e, soprattutto, alla loro miopia interpretativa. Flatland è uno di questi libri. Pubblicato nel 1884, caduto successivamente in un oblio quasi totale e riscoperto soltanto verso la metà degli anni ’50 del secolo scorso, lo “scientific romance” del reverendo Edwin Abbott Abbott viene letto per lo più come una favola geometrica condita con una satira non certo virulenta della società tardovittoriana, della quale si mettono alla berlina l’ossessione classista, l’...

Italia tra parentesi

L’Italia come argomento. Che cosa rende questo paese così particolare tanto da divenire oggetto o soggetto di un’opera d’arte? Nessun paese al mondo è stato tanto ritratto quanto lo è stato nei secoli l’Italia. Non certo soltanto per i paesaggi, la storia o l’arte, ma anche e soprattutto per una materia costituita da una umanità che sfugge ad ogni definizione o categoria. Una materia umana creata dalla stratificazione e ibridazione di culture ed etnie diverse, risultato di scontri e integrazioni secolari, forzata alla coabitazione su un piccolo e vario territorio e che solo di recente ha cercato di immaginare una storia comune, alla ricerca di una possibile identità condivisa.   Laboratorio permanente dove si...

Stefano Bartezzaghi. Sedia a sdraio

Pubblichiamo in anteprima la copertina e un capitolo del nuovo libro di Stefano Bartezzaghi, Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente, in uscita per l’editore Salani.   Il libro viene presentato stasera a Milano alle ore 19 da Stefano Bartezzaghi, Benedetta Tobagi e Fabio Fazio. Al Vivaio delle Sorelle Riva (via Arena – di fronte al civico 7).   Scarica il PDF del capitolo sul jogging mentale.

“L’ordine complicato” di Yona Friedman

Pubblichiamo in anteprima un estratto del libro L’ordine complicato di Yona Friedman, in uscita presso l'editore Quodlibet/Abitare il 9 giugno, commentato per doppiozero da Manuel Orazi.  Il saggio è accompagnato da una serie di disegni realizzati da Friedman per illustrare e precisare, spesso con caratteristico humour, i concetti espressi nella scrittura.   L'introduzione e il primo capitolo (scarica il PDF)     L’ordine complicato. Come costruire un’immagine   Mentre l’Europa in guerra conosceva la massima espansione della Germania nazista, a Budapest il diciot­tenne Janos Antal Friedman poteva recarsi tranquillamen­te ad ascoltare la conferenza di un noto fisico tedesco:   Heisenberg...

Dante / Convivio

Considerato nel suo insieme, il progetto intellettuale di Dante continua ad apparire titanico, sovrumano: reinventare un’idea complessiva di letteratura, stabilire un canone, individuare un pubblico, codificare una lingua; tanto più se si pensa che il poeta lo pose in essere in corso d’opera, mentre lo andava elaborando, fino all’esito conclusivo della Commedia. Quanto tutto ciò abbia a che fare con una possibile definizione di comunità nazionale (di un pubblico e di una lingua nazionali, anzitutto, giacché Dante non agognava affatto, per l'Italia, una forma statuale) lo illustra bene questo passo del Convivio, ricavato dal Trattato introduttivo dell’opera.   Nello stesso Trattato I, pochi capitoli prima, l’autore...

Goffredo Parise / Italia

Nei Sillabari di Goffredo Parise anche la voce “Italia” viene raccontata come fosse un sentimento; senza nulla concedere al sentimentalismo, tuttavia, né alla retorica o ai luoghi comuni. Domestica e tuttavia quasi arcana, familiare e insieme inesplicabile, come del resto il mistero dell’esistenza, l’allegoria del paese è l’ordinaria parabola di vita di una coppia che si ama: la storia di un uomo e una donna “visibilmente italiani”. Un senso dell’onore privato e recondito, come primitivo, ne è il suggello. Ma forse, come suggeriva Natalia Ginzburg, il senso di questo come di tutti i racconti della raccolta, va rintracciato nell’uso “struggente” dei tempi verbali.     Un giorno di...

Mario Luzi / Obiurgatio

Difficile trovare dei versi che restituiscano, con altrettanta veemenza, lo sgomento per la crisi che la Repubblica attraversò all'inizio degli anni Novanta, tra stragi mafiose e inchieste sulla corruzione politica. Obiurgatio (“invettiva”), scritta appunto in quegli anni e pubblicata nella plaquette Sia detto, del 1995, è un sussulto, disperato, di speranza civile perché l'Italia, con la sua storia, si svincoli dalle fauci degli “antropoidi digrignanti” che la stanno divorando.     OBIURGATIO   Non cedere, ti prego, ai tuoi sussulti vomitori non rovesciarti addosso la tua storia, matria insana, non ritorcerla contro te matrice quella tribolata storia. d'indegnità...