Teatro

Tra presente e futuro: Contemporanea Festival

Il festival Contemporanea di Prato in questa edizione compie dieci anni: un lungo periodo in cui ha svolto un ruolo di rilievo tanto per il racconto dell’esistente – è il direttore stesso, Edoardo Donatini, nell’intervista con cui introduce il festival, a evidenziare come l’assenza di una linea tematica vada proprio incardinata in questo tipo di tentativo – quanto, di conseguenza, per l’individuazione delle direzioni di ricerca ancora in nuce e destinate, in tempi successivi, a segnare profondamente la scena. È il caso dell’ormai leggendario Alveare, in cui in questi anni si sono avvicendati tanti di quelli che poi si sono rivelati i gruppi del nuovo teatro dei nostri giorni; ma un simile ruolo, Contemporanea l’ha svolto...

Il difficile incontro della compassione

Farà rumore con i suoi silenzi, con le sue immagini nitide e faticate, in cerca di rapporti, di sguardi, di parole che inizialmente non riescono a uscire se non per frammenti, e poi si sfogano in due lunghi monologhi. Poco lontano da qui vede l’incontro in scena di Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio con Ermanna Montanari del Teatro delle Albe in un lavoro composto lentamente, provando vari mesi in cerca di strade non ancora percorse per raccontare l’orrore, per evocare quel sentimento di compassione di cui i nostri tempi sono particolarmente sguarniti.   A sinistra Chiara Guidi (foto di Alessandro Schinco); a destra Ermanna Montanari (foto Lidia Bagnara).   Sono partite le due attrici dalla suggestione dei Quaderni russi di...

Teatro-lavoro o teatro-concetto?

“Up to you” è il motto con il quale il Festival della Creazione Contemporanea di Terni ha deciso di passare la palla direttamente al pubblico: attraverso un progetto biennale di sensibilizzazione e riflessione politica la manifestazione, diretta da Massimo Mancini e Linda Di Pietro, ha avuto il coraggio di eseguire una riflessione profonda sul ruolo dello spettatore e sulle sue scelte. Si sono moltiplicate così le performance e gli eventi interattivi. Uno di questi è E.I.O, della serba Dragana Bulut e dei rumeni Maria Baroncea e Eduard Gabia.     Un evento nel quale il teatro non esiste, ma viene sostituito da un concetto, una riflessione attorno al tema del lavoro – inteso come mestiere e creazione – focalizzata sul valore...

Il discorso grigio della politica

Sembra un pugile prima di salire sul ring, un atleta che si riscalda, un divo che si carica prima di affrontare le telecamere o il pubblico delirante di un concerto. Movimenti frenetici, parole in libertà, compulsive scariche di adrenalina, gesti che paiono mossi da una misteriosa forza estranea. Fanny & Alexander con Discorso grigio (drammaturgia di Chiara Lagani, regia di Luigi de Angelis, suono The Mad Stork) costruisce quello che sembra il suo spettacolo più politico, continuando in realtà una riflessione sulla retorica del dominio, sulle correnti che muovono l’arte di persuadere più o meno occultamente.   L’attore è lo stesso di Him, lo strepitoso Marco Cavalcoli. La sua faccia qui ti sembra un momento simile a quella di...

Chez Serge, per un’arte quotidiana

Non è nuovo alle scene italiane il teatro di Philippe Quesne: quest’anno alcuni dei maggiori festival si sono contesi la sua compagnia. Vivarium Studio - un vero e proprio atelier di artisti visivi, attori e musicisti - è stato già ospitato a Drodesera, Bmotion e rimarrà nei paraggi con L’effet de Serge per il Festival di Terni e per Contemporanea a Prato. Ma basta dare uno sguardo al sito della compagnia per accorgersi che l’ensemble francese è richiesto in tutto il mondo.   A Roma Quesne si è inserito perfettamente nel programma di Short Theatre con lo spettacolo scritto per Gaëtan Vourc’h, attore in grado di interpretare con intelligenza e leggerezza un’idea apparentemente semplice: Serge è...

Reality Shop: il teatro a B.Motion 2012

Dove si può incontrare la ricerca iconografica di Anagoor con il nuovo lavoro di Babilonia Teatri, un Pinocchio allestito con tre performer affetti da esiti di coma? Cos’ha in comune il lavoro sul tempo dei fiorentini inQuanto teatro con il plurilinguismo di Fagarazzi & Zuffellato o con la nuova eroina di Marta Cuscunà, una ragazza del ‘500 che, obbligata a passare la propria esistenza in convento, organizza una rivoluzione femminista ante litteram?   Babilonia Teatri. Fotografia di Adriano Boscato.   Sono alcuni degli spettacoli in programma a B.Motion 2012, segmento dedicato al contemporaneo di OperaEstate Festival Veneto di Bassano del Grappa. “Reality Shop”, il claim di quest’anno, può diventare un’...

Il gran teatro tra i monti di Archivio Zeta

Stanchi dei rituali esausti della società teatrale, della ricerca affannosa di sovvenzioni, Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti una decina d’anni fa se ne fuggirono tra i monti, per sperimentare un loro teatro in mezzo alla natura. Allievi di Luca Ronconi e di Marisa Fabbri, abbandonarono le capitali degli stabili. Incontrarono altri maestri come gli appartati Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, e poi Paolo Benvenuti. In cerca delle possibilità di un pasoliniano “teatro di parola” che fosse cartina al tornasole di una nuova coscienza civile, fondarono Archivio Zeta, iniziando nel 2003 a fare spettacoli sull’Appennino, in un luogo di suggestioni immense e stridenti, il Cimitero militare germanico del passo della Futa, tra Bologna e Firenze...

Laboratori Biennale: Luca Ronconi

Luca Ronconi, in cinquant’anni di lavorìo incessante sui palcoscenici di tutta Italia e non solo, è conosciuto e seguito per una linea creativa che ribolle di una curiosità instancabile, sempre tesa a stuzzicare i limiti delle convenzioni del linguaggio e a eccedere gli orizzonti della scena. Con opere-fiume, dilaganti e travolgenti, ormai entrate a pieno titolo nella storia del teatro e con spettacoli memorabili, Ronconi ha saputo attraversare un ventaglio tuttora inafferrabile di possibilità autoriali: dalle spiazzanti riletture dei classici ai vertiginosi affondi nella modernità, dal lucido attraversamento di testi comunemente considerati “irrapresentabili” alla scoperta di una solida vocazione drammaturgica all’interno di...

Mercuzio non vuole morire

Il giorno seguente tra le vie di Volterra si respira l'aria della quiete dopo la tempesta; è facile incrociare gli sguardi del popolo di Mercuzio, ben si distinguono da chi è rimasto estraneo alle evoluzioni della Compagnia della Fortezza o dai turisti che questa città continuamente la attraversano. E per far sì che una città sia polis e non solo valico prestato all'attraversamento momentaneo bisogna lavorare per contagio in un tempo lungo, diluito. La Compagnia della Fortezza ha impiegato anni per far maturare il seme rigogliosamente sbocciato nel lavoro di quest'anno, dedicato certo al Mercuzio shakespeariano, ma soprattutto a un intero mondo poetico e politico che congiunge il Bardo a Majakovskij. Perché anche l'emozione in...

We Folk! Drodesera

We Folk! non è soltanto una pressione estetica, un riferimento a una linea, l’innesto di un trend. Certo a Fies ci sono la musica e i pretzel, i krampus, i cowboys, riti quasi sciamanici, più o meno magici e tutto il resto, ma come dice la direttrice Barbara Boninsegna “quello è soltanto un mezzo: il “folk” sta per “noi”, per noi popolo...”. Così l’edizione 2012 di Drodesera, più che uno degli eventi da non perdere dell’estate dei festival, diventa un’occasione preziosa per andare a scoprire cosa si crea e come si lavora tutto l’anno a Fies, ex centrale idroelettrica incastonata fra montagne e laghi del Trentino da qualche anno riconvertita a spazio per l’arte contemporanea....

Santarcangelo: il fantasma dell’attore

Dopo vari spettacoli impegnati a cercare la realtà, è apparso il fantasma dell’attore. Di colui che la realtà la travisa, la traspone, la moltiplica, la nega, la svuota, la esalta.   Era notte a Santarcangelo di Romagna. Per caso, fuggendo da uno spettacolo sonoro di Fuocofatuo tutto giocato su sfrigolare di graticole e ribollire di acque elettrificate e amplificate, siamo incappati sotto le stelle in quella che sembrava una conferenza di Piero Giacché, studioso anticonvenzionale e ammaliante, su Carmelo Bene. Ma quasi subito il sipario della notte è stato aperto sulla visione della voce dell’Attore, registrata alla radio nella Salomè del 1964. Teatro della memoria, dell’assenza, che si trasformava in vita pulsante man...

Apocalisse digitale a Eclettica

A Roma nonostante i caldi anticicloni, i Caronte e Minosse di turno, nonostante i tagli e la mancanza di trasparenza totale della giunta Alemanno –capace di deliberare senza delibere, è il caso della tanto attesa Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea della quale si sa tutto e niente –se si ha pazienza le occasioni di assistere o ri-assistere a buon teatro non mancano: Eclettica, dal 13 al 21 luglio, sarà una di queste (leggi il programma completo qui).   La manifestazione arrivata alla 8° edizione grazie al lavoro di tre associazioni (Kollatino Underground, Post.it e Artempo) presenta quest’anno un’importante novità, ovvero la riconquista di una zona più centrale e raggiungibile della città. Mentre...

Reality Inequilibrio

Nessun commento. Nessuna emozione. Solo la realtà. I fatti. Nudi. Accumulati in una vita: le visite non annunciate e quelle previste, i regali ricevuti e quelli donati, le telefonate, le colazioni, i pranzi, le cene, le offerte elargite durante la messa, i film visti, i libri letti... Annotati per 57 anni, fino all’11 novembre del 2000, quando Janina Turek, una donna di Cracovia, muore d’infarto per la strada.   Ha raccontato la storia dei suoi meticolosi diari il giornalista Marius Szczygiel in un libro pubblicato da Gransasso Nottetempo intitolato Reality. Gli hanno dedicato uno spettacolo di rara temperatura emotiva, proprio perché giocato sul baratro di una fredda oggettività che nasconde il precipizio del vuoto dei giorni, degli anni, della...

Tutte le arti si incontrano a perAspera

PerAspera, per chi l’ha conosciuto giorno per giorno, è soprattutto un ambiente con uno spazio-tempo tutto particolare. Il luogo è a dir poco magico: il festival si snoda nei vari spazi di una villa secentesca – con tanto di fontane, teatrino barocco e addirittura labirinto – sul limitare dei colli bolognesi, dove la città lascia pian piano spazio a un altro respiro. Qui nasce e si rigenera una dimensione temporale altra fatta di dilatazioni e interstizi, fuori dal caos e dalla frenesia metropolitani, in cui artisti e spettatori si trovano a condividere un piacevole interno, quasi si fosse a casa propria. Lontano dagli schemi della vetrina e dalle corse mozzafiato dei festival, l’orizzonte, più che dello sguardo, è quello dell...

Mercuzio a Volterra: dal carcere alla città

Crea spettacoli bellissimi in carcere Armando Punzo, dal 1988. Perché il teatro normale gli stava, anzi gli sta stretto. Ha rovesciato testi classici e attese degli spettatori, osservando il mondo da quella sua periferia emarginata e ferita che è il luogo di pena. Con la sua Compagnia della Fortezza ha trasformato il vecchio penitenziario mediceo di Volterra in una casa della cultura come ce ne sono poche in Italia. Ha vinto vari premi Ubu. Ha sognato di creare in quella prigione un teatro stabile che riprendesse il vecchio motto di Strehler e Grassi: un teatro d’arte per tutti. Ha formato con i detenuti una compagnia di attori di grandissime capacità e di rara potenza: Matteo Garrone ha chiamato uno di loro, Aniello Arena, come protagonista di Reality, il...

Lettera da Roma sul teatro che verrà

Nella sua sesta edizione, il mutamento può dirsi completato. Teatri di Vetro, nato come vetrina per le arti performative emergenti, si è ormai trasformato per qualità delle proposte in un vero e proprio festival di caratura nazionale e come fosse un rito propiziatorio saluta la stagione romana appena terminata dando il via alle danze dei festival estivi. Insieme a Short Theatre, che invece la stagione la apre ogni settembre, è la più importante tra le esperienze romane legate a un certo modo di fare teatro, si direbbe giovane, indipendente e di ricerca. Etichette queste poco esaustive soprattutto in un momento così fragile, produttivamente e artisticamente. Il mare è in tempesta, capire quali navi arriveranno a riva è un’...

Berliner Theatertreffen. Oltre il postdrammatico?

Il maggio teatrale berlinese è caratterizzato ormai da anni – la prima edizione risale al 1964 – dal Theatertreffen. Per due settimane (quest’anno dal 4 al 22 maggio) alla già vivace e fervida stagione teatrale della capitale tedesca s’aggiunge questo importante festival. Il nucleo della rassegna consiste nella messa in scena dei dieci migliori spettacoli in lingua tedesca, selezionati da una giuria di esperti fra i numerosi allestimenti della stagione precedente. Il Theatertreffen può essere considerato il corrispondente tedesco del Premio Ubu con la differenza fondamentale che la manifestazione non si esaurisce in una serata. Inoltre, negli ultimi anni il festival è andato arricchendosi di numerose iniziative extra-spettacolari,...

StArt Up: Teatri Abitati di Puglia

In Puglia sembra proprio stia succedendo qualcosa. E, per andare a curiosare in teatro, l’occasione preziosa è rappresentata da StArt Up, densa maratona performativa di due giorni curata dal Crest di Taranto e diretta da Gaetano Colella. Al cuore del programma, l’attesissimo debutto dell’ultimo lavoro del giovane regista pugliese: L’agnello, in cui, in un certo equilibrio fra possenti soluzioni visive e un’articolata ricerca testuale, l’interrogazione sulla propria predestinazione e sul proprio ruolo – quello appunto di un animale condannato al sacrificio – sembra diventare talmente pressante da risultare incontenibile. E infatti gli inquietanti giochi d’ombra di questo spettacolo complesso e raffinato, costruiti da una...

Nekrosius. Inferno e Purgatorio

Anche il genio dei maestri a volte latita. Questa è la prima sensazione davanti alla Divina Commedia di Eimuntas Nekrosius. Lo spettacolo che ha debuttato in prima mondiale al teatro Verdi di Brindisi sta al poema di Dante come To Rome with Love di Woody Allen sta alla complessità odierna di una città come Roma. Una cartolina innamorata e falsificante, una scelta degli episodi bizzarra per un lavoro con qualche momento d’incanto, come solo il regista lituano sa creare, e troppi altri decisamente insistiti, banali, al limite dell’ingenuità teatrale e interpretativa.     Lo spettacolo, una coproduzione della compagnia Meno Fortas innervata con giovani, ha debuttato in pompa magna nell’ambito di Puglia Showcase, una vetrina,...

The History Boys

Cosa rende mezzi di rappresentazione come il teatro o il cinema veicoli di un sentimento nazionale? Cosa intendiamo quando spesso parliamo dell’assenza di una drammaturgia nazionale? Un corpus di testi che riesca a tradurre in scena quegli intrecci di atmosfere, sentimenti, atteggiamenti sociali e politici rappresentativi, per natura in modo incompleto o mistificato, di un’epoca. Bene se intendiamo anche tutto ciò per drammaturgia nazionale, e non solo il fatto che la produzione avvenga all’interno dei nostri confini, la creazione anglosassone degli ultimi decenni è in questo senso una emblematica ragione di invidia.     Al Teatro India di Roma è appena terminato il fortunato ciclo di repliche del pluripremiato The History Boys,...

Teatri bene comune

“Primavera dei teatri” di Scena Verticale da 12 edizioni inaugura l’estate dei festival da Castrovillari. Il Teatro Verdi anima la stagione di Poggibonsi e della Val d’Elsa ormai da 16 anni. Tutt’altra storia spostandosi in città: il Kollatino Underground, ex scuola occupata di periferia, è il riferimento capitolino per il teatro di ricerca; il complesso quattrocentesco del San Martino, a opera di Fortebraccio Teatro, è diventato uno dei pochi spazi in centro a Bologna dedicati alla scena contemporanea; il celebre Crt di Milano è oggi fra le eccellenze del teatro nazionale.     Cos’hanno in comune tutti questi diversi spazi dedicati al teatro, siano essi fiori all’occhiello ormai istituzionalizzati...

Il sorriso del gatto di Fassbinder

Fassbinder scrisse Sangue sul collo del gatto poco più che ventenne, in piena contestazione, in un periodo di grande impegno: di poco prima (1968) è Katzelmacher, storia di razzismo ai danni di un lavoratore straniero. Come per la carriera cinematografica, Fassbinder brucia le tappe e in un anno e mezzo con il suo gruppo Anti-Theater dirige una dozzina di opere teatrali; di un terzo è anche autore. Cosa vuol dire riportarlo a teatro oggi, nel trentesimo anniversario della morte? A Roma oltre all’Accademia degli Artefatti di Fabrizio Arcuri (prodotto da Monaco in collaborazione con lo stabile capitolino, presentato al teatro India) ci ha pensato la rassegna Trend, ideata da Rodolfo di Giammarco, nella versione tedesca. Ma, anniversari a parte, passato il...