Teatro

Oltre l’osceno. Intervista a Romeo Castellucci

Osceno è uno spettacolo che si interroga sul dolore umano, sui figli che si caricano sulla spalle la decadenza fisica dei padri? O osceno è il clamore fondamentalista che si scatena intorno a un lavoro teatrale senza averlo visto, presumendo, per sentito dire? E non è osceno il conseguente silenzio (o mezzo silenzio) complice di molti, che non fa chiarezza, che non denuncia la montatura? Questa riflessione sorge a seguito delle polemiche nate dalla rappresentazione dello spettacolo Sul concetto di volto del figlio di Dio di Romeo Castellucci / Socìetas Raffaello Sanzio, in programma al teatro Franco Parenti di Milano dal 24 gennaio.   Vari gruppi di integralisti cattolici hanno mobilitato i loro blog per boicottare la rappresentazione, definita...

Nuovi sguardi per un teatro dell’infanzia

Baby Don’t Cry di Babilonia Teatri è uno spettacolo per l’infanzia duro e lieve, mai sdolcinato. Comincia nel buio, con un pianto inconsolabile, sotto una luce gialla intermittente di soccorso, fra una carrozzina con lucine da luminaria di festa e un albero di natale. Una voce ripete, in incalzante litania: “Non piangere. Non serve a niente. Non vedi che non posso, non posso… Il papà, cosa ti ha detto!… Dai un bacino al tato… alla tata… Questo è pericoloso. Poi piangi, piangi… Io ti devo curare, io ti devo amare… Io…Io… Io…”. Inscena le ipocrisie, le viltà, la distrazione degli adulti, i ricatti esercitati dai bambini e i conseguenti sensi di colpa dei genitori. Racconta...

La danza di Woyzeck nel vuoto

Woyzeck danzato, cantato, recitato. Il Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Woyzeck - ricavato dal vuoto nell’ambito del glorioso Teatro Festival di Parma, una rassegna che in anni di minori tagli e di maggiori slanci portò in Italia mostri sacri della scena europea come Bernhard Minetti, Peter Stein e Eimuntas Nekrosius. Lo spettacolo, come gli altri di questa compagnia, usa la danza come scandaglio dell’esistenza e della società, lanciando il corpo a esplorare l’oscurità, aiutandosi con il canto per non perdersi, con la parola per provare a capire.     Il personaggio principale di questo testo frammentario e incompiuto scritto nel 1836 da Georg Büchner, giovane scienziato e rivoluzionario, è stato la bandiera...