festival scarabocchi 2020

Teorie

Il clima cambia (anche la lingua) / “Negazionismo” e “negazionista”

Chi ha curiosità per i vivi mutamenti linguistici sarà felice di osservare quanto sotto i suoi occhi sta accadendo in questi anni, in questi mesi, addirittura in questi giorni a negazionismo e negazionista.  Ambedue comparvero nella lingua della storiografia circa settanta anni fa. Valevano ciò che i dizionari ancora registrano in proposito con uniformità. Allora e nel séguito, con negazionismo si designò criticamente e con deplorazione connotativa una “forma estrema del revisionismo storico che reinterpreta[va] circoscritti fenomeni della storia moderna, spec. con riferimento ad avvenimenti connessi al nazismo e al fascismo, arrivando a negarne l’esistenza o la veridicità”. Così, per es., la voce del Grande dizionario italiano dell’uso, promosso da Tullio De Mauro e pubblicato venti...

Un linguaggio di «idee senza parole» / Cultura di destra di Furio Jesi

Il nome di Furio Jesi a quasi quarant'anni dalla scomparsa è sempre più spesso citato, non solo tra addetti ai lavori ma anche nelle pagine culturali e in molti ragionamenti diffusi. Un fatto dovuto al crescente interesse per la sua opera, tanto in forza di uno stile affascinante e al suo prezioso strumentario concettuale – penso alla “macchina mitologica” – quanto in relazione al bisogno di comprensione suscitato dall'affermazione globale di una stagione politica e culturale conservatrice, reazionaria, autoritaria, neo o post-fascista.   Questo è un ulteriore buon motivo dunque per rileggere Cultura di destra, uno dei libri più noti dello studioso di miti e germanista, pubblicato nel 1979 e ristampato più volte (è del 2011 la nuova edizione curata da Andrea Cavalletti con alcuni...

#3 / Perché Freud è ancora necessario

La Legge del desiderio  Massimo Recalcati   La concezione freudiana dell’inconscio resta per un verso vittima dell’ontologia. L’inconscio freudiano è il luogo dell’archè, dell’archeologico, dell’archivio, del passato inestinguibile. L’indistruttibilità del desiderio che troviamo in chiusura della Traumdeutung sembra avallare questa concezione dell’inconscio come traccia già scritta, iscrizione infantile. Dall’altra parte il testo di Freud ci consegna una eredità che squarta questa configurazione ontologica dell’inconscio. Lo stesso concetto di indistruttibilità del desiderio può essere letto in un modo eccentrico rispetto alla figura del passato che ritorna e si ripete. Freud parla anche di una “voce” del desiderio, di un Wunsch che diviene vocazione. In questo caso il desiderio...

Intervista a Giorgio Samorini / Sostanze, e terapie, psichedeliche

Le cosiddette droghe psichedeliche hanno conosciuto, nell’arco del novecento, fortune alterne. Dopo un primo periodo di grande sperimentazione medica e, poi, di largo consumo si è passati alla loro stigmatizzazione da parte dell’opinione pubblica e alla loro messa fuori legge da parte della classe politica. Per quasi trent’anni, dai primi anni settanta fino alla fine degli anni novanta, sono quasi scomparse dal dibattito pubblico. Da quasi un ventennio, invece, stanno conoscendo una nuova fortuna, soprattutto, nel settore della ricerca scientifica e terapeutica. Giorgio Samorini, nato nel 1957, è un ricercatore specializzato sui funghi e le piante psicoattive, di cui è uno dei massimi esperti mondiali, fondatore e presidente della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza e...

Archeologia / Heinrich Schliemann: dall'isola di Texel alla scoperta di Troia

Sull’acropoli del parco archeologico di Baratti e Populonia è in corso una campagna di scavi inaugurata lo scorso sedici settembre e nata dalla collaborazione tra Parchi Val di Cornia SpA, Soprintendenza e le Università di Siena e di Toronto. Lo scavo interessa soprattutto un edificio termale datato tra il II e il I secolo a. C., al momento visitabile solo dall’esterno.  Si tratta di uno degli edifici termali più antichi dell’Etruria romana – dunque di un’acquisizione molto importante per il parco archeologico – che potrà, a lavori ultimati, venire visitato anche internamente. È situato a fianco degli ambienti in cui nel 1841 fu trovato il mosaico con fondo marino, oggi esposto al museo archeologico di Piombino. La scena descritta nel mosaico è un naufragio: tre uomini nudi, con le...

Coscienza / Noi siamo, tu sei, io sono

  “Chi sono io e chi sei tu se non ci comprendiamo”, scrive Lou Andreas Salomé a Rainer Maria Rilke. Come facciamo a comprendere l’altro e a comprenderci con gli altri? e come facciamo ad avere coscienza di noi stessi, degli altri, del mondo?: sono per molti aspetti domande della vita di ogni giorno a cui tendiamo a dare risposte di senso comune, e allo stesso tempo si propongono come le questioni delle questioni. Sembrano, infatti, a prima vista, domande banali e scontate, salvo scoprirne la profondità appena siamo toccati direttamente nell’esperienza della nostra vita. In buona misura, dalle più grandi tradizioni poetiche, letterarie e filosofiche, fino alle domande che oggi si pongono le neuroscienze cognitive e affettive, non abbiamo mai smesso di...

Una storia naturale / Telmo Pievani, Imperfezione

  “Il tutto è precario perché non è perfetto, perché non è necessario e compiuto in sé, perché avrebbe potuto essere diversamente […], congiunzioni storiche… imprevedibili rispetto a quanto le precede… e decisive per quanto accade dopo. Dentro l’imperfezione…, il nostro piccolo quartiere non ha proprio nulla di speciale. Siamo a 27000 anni luce dal centro di una normale galassia a spirale, la Via Lattea, in mezzo a uno dei suoi bracci periferici, lo sperone di Orione. Con i suoi almeno 100 miliardi di stelle, la nostra galassia fa parte di un ammasso modesto di 50 galassie noto come Gruppo Locale, a sua volta uno dei cento che compongono il superammasso Vergine, ed entrerà in collisione con la galassia di Andromeda tra circa 400 milioni di anni.” Un testo, quello di Telmo Pievani,...

#2 / Perché Freud è ancora necessario

Freud necessario Claudia Baracchi   Freud, o del creare raccordi: tra visibile e invisibile, veglia e sonno, passato remoto e possibilità future, principio di realtà e sogno, individuo e tessitura della vita. Freud, o della forza di unire, tracciando corrispondenze tra mondi all’apparenza lontanissimi, eppure risonanti nel pathos della discontinuità. Molte sue intuizioni restano imprescindibili, tra cui il nesso disagio e disturbi della memoria, l’attenzione al piccolo e trascurabile, la dimensione terapeutica dell’espressione, della parola che dà voce, del ricordo, della ripetizione. Non meno necessari sono certi suoi modi: la libertà di avventurarsi (anche errando) da non specialista in ambiti di ricerca diversi, il movimento fuori da ogni disciplina nota, l’audacia immaginativa,...

La sua opera in sei volumi / L’eredità di Ferrarotti, “teorico sul campo”

Nel 2002, in occasione della lezione inaugurale della European Academy of Sociology, Raymond Boudon identificava quattro tipi di sociologia: espressiva, critica, descrittiva, scientifica. Quest’ultima considerata l’unica degna di nota, ma anche la più odiata, spesso dagli stessi sociologi. Nel 2000 John H. Goldthorpe nel suo trattato più felice, Sulla sociologia, riprendeva il pensiero di Boudon, aggiungendo il tema del “doppio scandalo” della sociologia contemporanea: la mancata integrazione tra teoria e ricerca empirica (scandalo di primo livello) e lo scarso sforzo che i sociologi fanno per rispondervi, nonché la limitata percezione di questo come di uno scandalo (scandalo di secondo livello). Goldthorpe ha da sempre contrastato le tentazioni di quei sociologi che corrono il rischio di...

Ipotiposi / Foresta

“E dire che anche questo […] è stato uno dei luoghi più tenebrosi della terra!”. All’inizio di Cuore di tenebra (1899), mentre l’ombra del tramonto cade sull’estuario del Tamigi, Marlow evoca i tempi lontani della conquista delle terre britanniche, quando la civiltà romana portava la fiaccola dell’Impero “ai più remoti confini delle terra”, nel mondo oscuro delle selve. Era il tempo, prosegue Marlow, in cui le “razze occidentali” sapevano domare le foreste, forti della luce della ragione e delle virtù morali, eroismo, abnegazione, di cui erano portatori. “Sbarcare in una palude, marciare nei boschi, e in qualche posto dell’interno sentirsi circondato da una natura selvaggia, assolutamente selvaggia – tutta quella vita misteriosa della landa selvaggia che si agita nella foresta, nella...

Immanuel Kant / Bisogna sempre dire la verità?

Appollaiato sul ramo di una pianta il corvo (corvus), uccello dal piumaggio bianco come la neve, osserva il tradimento di Coronide, amata e resa gravida da Apollo, con il giovane Ischi, e corre a riferirlo al capo. Così narrano le Metamorfosi di Ovidio nel libro II (542-547).  Mentre vola alla volta del dio di Delfi suo padrone, l'uccello viene raggiunto dalla cornacchia (cornix) che lo mette in guardia più o meno così: «Attento alle mie parole, corvo. Una volta mi capitò di spiare, nascosta sopra un folto olmo (abdita fronde levi densa speculabar ab ulmo), le tre vergini Pàndroso, Erse e Aglauro che Minerva aveva incaricato di sorvegliare – senza aprirla! – una cesta di vimini. Aglauro però viola l'ordine e disfa i nodi, scorgendovi dentro un bambino, Erictonio – nato dalla terra...

Giorgio Prodi / La rinascita della filosofia

Ogni filosofia è un tentativo, più o meno riuscito, di rianimazione del discorso filosofico. Ogni filosofia si afferma come un gesto volto alla rinascita di tutta la filosofia. In questa con-fusione tra piano del discorso individuale e piano di un discorso che si vuole per definizione universale, si annida tutta la difficoltà del suo esercizio. Il filosofo è un essere strano, la cui volontà si consegna deliberatamente a una rinuncia delle proprie prerogative di libera decisione che coincide altresì con il reperimento di una necessità fondatrice, di un principio ultimo delle cose che lo vincoli una volta per tutte e tutte le volte per una.    Anche Giorgio Prodi (1928-1987), oncologo, romanziere e filosofo per molto tempo dimenticato, apparteneva a questa singolare schiatta di...

Otto autoritratti / In cattedra. Il docente universitario

Pochi secondi dopo l’accensione dello schermo, il doodle di Google – saluto mattutino per gli internauti di buona parte del globo – mi notifica che il 5 ottobre è la Giornata mondiale degli insegnanti. Di insegnamento l’Unesco si occupa da molto tempo, potremmo dire da sempre; la Recommendation concerning the Status of Teachers risale addirittura al 1966. Ma il tema sta acquistando una crescente attualità. La ragione è semplice. I progressi della tecnologia e le trasformazioni sociali che ne discendono sono più rapidi di qualunque previsione: nessuno può garantire quindi che fra qualche decennio, o qualche lustro, gli studenti universitari incontreranno in aula una persona in carne ed ossa – ammesso e non concesso che sarà sopravvissuta la prassi di recarsi in un’aula. In cattedra, o...

#1 / Perché Freud è ancora necessario

Introduzione Nicole Janigro   Di Freud oggi sappiamo tantissimo, ogni suo oggetto, lettera, testo, incontro è stato studiato e interpretato. Alla Biblioteca del Congresso, sono ora consultabili tutte le sue carte: ci sono le opere, l’elenco e gli appunti dei libri letti, l’enorme epistolario. Durante la sua esistenza Freud conserva un senso ben preciso di quanto fosse possibile mostrare in pubblico e quanto si dovesse mantenere privato. È forte la sua preoccupazione che gli aspetti intimi, i “tristi segreti”, potessero esser utilizzati contro di lui. Nella sua Autobiografia, malato, convinto di essere prossimo alla fine, dopo la diagnosi di cancro alla mandibola, nel 1924, Freud propone «una nuova combinazione di elementi oggettivi e soggettivi», anche se, scrive, «il pubblico non ha...

A cinquant’anni da una conferenza / Michel Foucault: “Cosa importa chi parla?”

Dopo un periodo di distaccamento all’Università di Tunisi durato due anni, dal 1° ottobre 1966 alla fine di settembre 1968, Michel Foucault rientra a Parigi, con l’incarico di insediare il dipartimento di filosofia al Centro universitario sperimentale di Vincennes. Agli inizi dell’anno successivo, si ripropone di fronte al parterre intellettuale francese, presso la Société française di philosophie, con una breve e singolare conferenza, intitolata: “Che cos’è un autore?” (oggi in: M. Foucault, Scritti letterari, Feltrinelli 2004, pp. 1-21). Sulle prime, l’esposizione di Foucault appare una professione di ortodossia strutturalista che intona il mantra dell’irrilevanza dell’autore, già inaugurato dalla “nouvelle critique” di Roland Barthes, che prescindeva dalle referenze biografiche e...

La coscienza senza cervello / Nella mente delle piante

Il barone rampante è tornato. Questa volta è apparso su di un platano del boulevard Saint-Germain di Parigi, vicino al Ministero della Transizione ecologica, si fa chiamare Thomas Breil e protesta contro l’abbattimento di 25 alberi a Condom, nel Gers. Dopo secoli in cui di Cosimo Piovasco di Rondò si erano perse le tracce, negli ultimi anni è stato avvistato in diversi punti del globo e con nomi diversi, Miranda Gibson su di un eucalipto in Tasmania, Julia Butterfly Hill su una sequoia in California, ma sempre con lo stesso intento: far capire al mondo non solo che le piante sono esseri viventi, ma che sono le uniche che potrebbero aiutarci a non estinguerci miseramente. Quel piccolo meraviglioso trattato di botanica allegra scritto da Calvino nel 1957, molto doveva alla madre di Italo,...

Albert-László Barabási / Le leggi universali del successo

Recensire un libro sul successo può creare qualche problema. Se il libro funziona, allora sia che ne parliate bene sia che non lo facciate non avrà alcuna importanza: sarà comunque un successo. Se invece non lo fa, beh, non ha senso parlarne. Capirete bene l’imbarazzo quando mi hanno chiesto di recensire La formula. Le leggi universali del successo di Albert-László Barabási (Einaudi, 232 pagine, 26 euro), in cui l’autore, professore di Network Science alla Northeastern University di Boston, nonché direttore del Center for Complex Network Research nella stessa città, illustra i risultati dei suoi studi. E tuttavia, conoscere le leggi che tengono “lontano il best seller dal cesto delle offerte e i miliardari dalla bancarotta” per uno che scrive libri e che aspira fin dalla più giovane età a...

Le nazioni reagiscono al nomadismo / Migranti

Alterno due libri nella lettura: Passare a ogni costo, di Georges Didi-Huberman e Niki Giannari, per l’editore Casagrande di Bellinzona, Svizzera, e Considerare. Migranti, forme di vita, di Marielle Macé, per Metauro di Pesaro. Forse, per scrivere certe cose, bisogna passare per la sensibilità di un’editoria inusuale, marginale, ma ancora viva, un’editoria della differenza. Sono due opere di sguardo diverso sugli insediamenti migratori, non politico, non indignato, piuttosto uno sguardo poetico, descrittivo, di stile gioioso, nonostante la pesantezza della questione.  Il testo di Niki Giannari, seguito da uno scritto di Georges Didi-Huberman e quello di Marielle Macé hanno il dono di raccontare i margini delle cose, ma anche di scrivere che i margini non sono nel linguaggio, sono...

Una trappola ideologica / L'ossessione meritocratica

La celebrazione della “meritocrazia” è radicata nel discorso pubblico. Non ne è certo estranea la scuola e, anzi, quello del “merito” è uno dei temi attorno cui hanno insistentemente profuso sforzi retorici tutti i ministri dell'istruzione succedutisi – e non sono pochi – negli ultimi vent'anni. D'altra parte, sembra chiedersi la vox populi, quale altra istituzione se non quella scolastica dovrebbe farsi carico della promozione del merito? Contro questo senso comune si scaglia Mauro Boarelli, in un agile ma documentato saggio dall'eloquente titolo Contro l'ideologia del merito, uscito per Laterza nella scorsa primavera. Esplorando cosa si cela dietro una parola così seducente come “meritocrazia”, Boarelli ci spiega che quella del merito è una pericolosa “trappola ideologica”, in grado di...

Scienza e spiritualità / Oltre il reale

Nell’arco della vita può capitare di imbattersi in esperienze in cui il percetto, l’oggetto della percezione, supera il concetto, quell’insieme di percorsi razionali che l’intelletto elabora e mette in opera per dare un significato al vissuto. I concetti sono, in fondo, una serie di risposte che, astraendo dal contingente e riducendo l’esperienza al conoscibile, se non al conosciuto, la rendono gestibile. Nella moderna neurobiologia si è individuato nel DMN (Default Mode Network) una rete, presente nel cervello, che svolge questa funzione. Quando questa rete cerebrale va in crisi, quando il concetto non riesce a gestire il percetto, quando appare una mancata coincidenza tra la ragione e l’esperienza, ci troviamo di fronte a qualcosa che resta inspiegabile, se non indicibile. Con un...

Un conversazione / François Jullien, pensare il vivere

Nell’ambito del “Progetto Casa dei Saperi – Nuove Utopie”, la Fondazione Adolfo Pini di Milano ha promosso un ciclo di incontri in cui, grazie ad un team curatoriale under 35, potessero confrontarsi giovani provenienti da differenti ambiti professionali. Sul tema ispiratore, l’esigenza di ripensare nuove forme del vivere insieme, si sono soffermati, fra gli altri, il filosofo Federico Campagna e lo psicoanalista franco-argentino Miguel Benasayag, noto per L’epoca delle passioni tristi. Sabato 21 settembre è toccato al filosofo e sinologo François Jullien tenere un seminario dedicato a L’intimità come eutopia: sapere essere nell’incontro. Gli ultimi scritti di Jullien, Sull’intimità. Lontano dal frastuono dell’amore (Raffaello Cortina 2014), Accanto a lei. Presenza opaca, presenza intima (...

“Corpi dogmatici, letali dettami di bellezza” / Sulla scultura nazista

In un testo poco noto di Furio Jesi, Sopravvivenze mitiche nell’esoterismo nazista (ora in Mito, Aragno, 2009) il critico torinese scrive: «nel suo discorso conclusivo di autodifesa dinanzi al Tribunale di Norimberga, il generale SS Otto Ohlendorf [...] giustificò il comportamento proprio e quello dei suoi compagni affermando che la sua generazione si era trovata nel vuoto causato dall’insterilirsi e dalla morte del cristianesimo, e aveva quindi visto nel nazismo un nuovo ordine salvatore, fondato su valori puramente spirituali, e garante di chiarezza, di legge di verità affermate senza esitazione». Non si insisterà mai abbastanza sul tratto sostitutivo della religiosità che l'ideologia nazista ha assunto, con un tratto paradossalmente iper-morale, redentivo e, in ultima istanza,...