AUTORI
Maria Grazia Calandrone
03.02.2016

Campioni # 16. Caterina Saviane

…Se non nell’allegria di un’assonanza un verso – ti porgevo come una malattia come l’amore stesso – un giorno dietro giorno e notti e assieme sempre – stare morendo   l’unica morte – intendo – quella dei vivi: (memoria mia, raccontami solo la bellezza poiché fra tutti i dolori non c’è simile solitudine al mondo dei gesti inattivi del viso – stretto come una bocca priva di bacio delle frasi volgari udite apposta per far ridere)   Ma la tua curiosità senza erre moscia oltre la povertà – l’immensa ricchezza di essere un macigno: dove trovavi – bimba mia azzurra e bellissima, tanta tracotanza di vivere la tenerezza di tenermi ancora tanto...