AUTORI
Nicola Perullo
19.08.2015

Epistenologia: incontrare il vino

Il vino non è una conoscenza da oggettivare, ma un incontro da realizzare. Non si tratta di acquisire dei dati, ma di creare immagini e traiettorie. Amo il vino perché mi regala il continuo stupore dell’innesco di relazioni possibili, una vastità di immagini che dispiego e nelle quali trovo e produco continue corrispondenze. Bevo per ricostruire o creare una fibra, per mettermi in luce le connessioni nascoste tra le cose sfibrate del mondo. Alcune volte, come nella casa col soffitto basso, quello Champagne rosato ci aveva donato le chiavi di una intimità conquistata a fatica. Altre, come nel ristorante degli aromi a Milano, l’Altura del Giglio ci rovesciò oltre la distinzione tra pubblico e privato. Quel vino ci regalò l'...