AUTORI
Romano Màdera
09.11.2020

Tenere aperto il mistero / Dialogo su Dio

Gabriella Caramore ha insegnato alla Sapienza di Roma, ha scritto molti libri – La fatica della luce, Pazienza e, insieme a Maurizio Ciampa, Croce e resurrezione – e ha curato e condotto per molti anni – dal 1993 al 2018 – una trasmissione di Radiotre, Uomini e profeti, trasmissione che potremmo definire profetica. L’Italia è un paese di tradizioni cattoliche, e sappiamo che “cattoliche” vuol dire molte cose differenti. Ma l’Italia è sempre stata spartita da due forme di clericalismo: i religiosi non parlavano il linguaggio dei laici e i laici non si interessavano di religione, e anzi credo anche oggi rimanga una grande ignoranza su questa realtà antropologica. Già da questo punto di vista credo che questo libro, La parola Dio (Einaudi), sia importante, perché Gabriella Caramore intreccia...

22.04.2020

III / Cinque domande sullo scenario futuro

Con queste cinque domande ci prefiggiamo di individuare i nodi che la crisi sanitaria del Covid-19 con le sue conseguenze ha provocato a livello mondiale, con l’idea che, come disse anni fa un economista americano, la crisi, per quanto terribile, è un’occasione da non perdere.   Romano Madera, psicoanalista   1. Quali saranno a tuo parere i principali cambiamenti che la pandemia del coronavirus ha prodotto? Provando a differenziare tra aspetti sociali, economici e culturali.   Intanto grazie a Doppiozero per avermi invitato a rispondere a queste domande che possono servire a inquadrare il famoso cigno nero. Vorrei però provare a guardarlo secondo una prospettiva anamorfica: un “cigno periodico trasformista”, che ogni tanto appare sotto le forme di virus, ogni tanto di...

04.09.2015

Gianni Cascone. Tre romanzi in prima persona plurale

Ci sono tre romanzi scritti da trentasette autori più uno, Gianni Cascone, ideatore dei tre laboratori di scrittura che, dopo anni di lavoro, hanno prodotto tre gruppi autoriali: gli Immagici e il loro La mano di corallo (Il Funaro 2012),  gli IndiMondi con Trailer. 7 giorni di cinema a San Lazzaro (Giraldi 2014), i Banchéro, Quello che non sei (Giraldi 2015). A lettura finita viene il dubbio, è venuto anche a me che conosco Gianni Cascone da più di venti anni, che il trucco deve esserci: sì la scrittura collettiva, però poi ci vuole la manina de Dios, come quella famosa di Maradona contro gli inglesi, altrimenti il gruppo da solo potrebbe produrre al massimo un colorato e simpatico patchwork, non un’opera compiuta, stilisticamente...

14.08.2015

Lo spirito universale della narrazione

Il titolo di questa comunicazione suona forse troppo enfatico. È quasi una citazione rubata a Thomas Mann. Lo "spirito della narrazione" è suo, ma confesso che l'aggiunta, così perentoria da risultare sfacciata, dell'aggettivo "universale", è mia. Tuttavia, prima di arrivare ad affrontare i termini "spirito" e "universale", vorrei dire qualcosa sulla parola "narrazione". Utilizzerò, non tanto per seguire la sua definizione di narrazione, ma per indicare il tema sul quale fare qualche variazione, un bel libro di un amico, Paolo Jedlowski, Storie comuni (Bruno Mondadori 2000), tutto dedicato alle narrazioni che si fanno nella vita quotidiana. Nonostante si tratti di un campo leggermente diverso,...

05.09.2014

Un gioco e un rito, dell’inizio e della fine

Scegliere i libri necessari, necessari come portarsi l’anima nel bagaglio, necessari come l’unica “cosa” veramente mia, necessari come la scelta dell’essenziale quando il tempo è limitato e lo spazio sarà altro, lontano dal campo base. Dimenticarsi un libro che avrei voluto leggere, questa è una vera ansia, l’unica paragonabile alla dimenticanza delle scarpe giuste per camminare. Il resto si può sempre recuperare, ricomprare, farne a meno.   L’adrenalina dell’ultimo giorno prima della partenza è quasi tutta scatenata dalla scelta dei libri. Quest’anno però ne è arrivata di meno. Forse perché, dopo anni di digiuno telematico, nel minuscolo paesucolo istriano dove passiamo...