AUTORI
Marco Malvestio
07.03.2021

Adolescenza e ossessioni / Gotico andino. Mandibula di Mónica Ojeda

Mónica Ojeda è una giovane (classe 1988) scrittrice ecuadoriana già al terzo romanzo, Mandibula (uscito nel 2018 e ora tradotto per i tipi di Alessandro Polidoro Editore), una prova assai convincente e ad alto tasso di letterarietà che mescola racconto dell’adolescenza e ossessione incestuosa, horror psicologico a schegge di creepypasta internettiani.  La trama di Mandibula si riassume facilmente: Clara, insegnante di una scuola privata per ragazzi di buona famiglia, rapisce Fernanda, un’adolescente ribelle e (con l’amica Annelise) appassionata di macabro e horror. La storia, però, è raccontata alternando continuamente i piani cronologici della vicenda, e ricorrendo a soluzioni narrative diverse: ora semplice racconto, ora pagine di dialogo tipografico, ora i monologhi di Fernanda...

20.01.2021

Mary E. Wilkins Freeman / Storie di spettri

Nel suo libro del 1976 Literary Women, Ellen Moers fu la prima a definire quella peculiare forma di letteratura gotica scritta da donne che chiamò “female gothic”. Il female gothic (ridefinitosi poi nella doppia accezione di scritto da autrici e con protagoniste femminili) è uno spazio di emersione di tutta una serie di repressi e di ansie specifiche della condizione della donna a cavallo di Settecento e Ottocento – legate alla sessualità, alla maternità, e al ruolo della donna nella società. Questa definizione si adatta bene, se non cronologicamente almeno tematicamente, anche alle Storie di spettri di Mary E. Wilkins Freeman, recentemente raccolte in un agile ma ricco volume da Fanucci.  Wilkins Freeman non è un’autrice particolarmente nota in Italia: i suoi racconti sono comparsi...

10.11.2020

Il mio lavoro non è ancora finito / Ligotti, macabro e sontuoso

Il mio lavoro non è ancora finito, uscito nel 2002 e vincitore dello Stoker Award, categoria long fiction, nello stesso anno, è l’ultimo volume della serie di pubblicazioni di Thomas Ligotti di il Saggiatore, dopo le raccolte di racconti Teatro grottesco (2015), Nottuario (2017) e La straziante resurrezione di Victor Frankenstein (2018), il saggio antinatalista La cospirazione contro la razza umana (2016), e la raccolta di interviste Nato nella paura (2019). A differenza di questi altri lavori, e un unicum nella carriera di Ligotti, Il mio lavoro non è ancora finito è un romanzo breve (o una novella, come si diceva una volta) che si accompagna a due racconti, Ho un progetto speciale per questo mondo e La rete dell’incubo.  Ci sono tanti modi per cominciare a parlare di un libro di...

02.10.2020

Koko / L'horror di Peter Straub

Peter Straub è il più grande autore horror di cui non avete mai sentito parlare.  No, va bene, questo inizio ad effetto è vero solo in parte: perché se vi piace l’horror è impossibile che non abbiate sentito parlare di lui. Eppure c’è qualcosa di frustrante nel constatare che la fama di Straub, pure autore in passato di fortunatissimi bestseller, è oggi relegata all’ambito degli appassionati – soprattutto in Italia, dove, con l’eccezione di Ghost Story (1979, brevemente rimessa in catalogo da Bompiani nel 2013) e The Talisman (1984), scritto insieme a Stephen King, per trovare i suoi libri ci si è a lungo dovuti ridurre a esplorare le bancarelle dell’usato. Per fortuna Fanucci, da cinquant’anni baluardo degli appassionati di narrativa fantastica, ha deciso finalmente di sottrarre i...

16.05.2020

Intervista al direttore Patrick Keilty / Il più grande archivio di pornografia

Patrick Keilty è professore associato alla Faculty of Information dell’Università di Toronto, e direttore della Sexual Representation Collection, il più grande archivio di pornografia in Canada, la cui collezione comprende circa “tremila videocassette e DVD, mille riviste, cinquecento romanzi, centinaia di diapositive a 35mm, di film e cassette a 8mm,  documenti personali e legali, report, prodotti artistici, oggetti erotici e pezzi unici databili dagli anni Cinquanta a oggi”, oltre a materiale riguardante le leggi canadesi sulla rappresentazione del sesso. Avrei dovuto incontrare Patrick allo University College, dove è ubicata la collezione, ma la pandemia in corso ce lo ha impedito, e dunque questa conversazione ha avuto luogo su Zoom.    MALVESTIO: Per cominciare,...

05.01.2019

Sette sogni / William T. Vollmann, I fucili

È difficile, per chi studia e ama il lavoro di William T. Vollmann, non essere felice di questa sua rinnovata fortuna nel nostro Paese. La storia editoriale di Vollmann in Italia, come ho già avuto modo di notare, è stata piuttosto accidentata, e la decisione di Minimum Fax, nella persona di Luca Briasco, di ripubblicare quattro suoi romanzi e di fare uscire l’inedito I fucili (The Rifles; 1994) è lodevole e coraggiosa, e maggior merito le dà l’ottima traduzione di Cristina Mennella. Certo, un pessimista potrebbe anche dire che, se Vollmann non è diventato patrimonio di tutti i lettori di narrativa contemporanea quando è uscito un capolavoro del ventunesimo secolo come Europe Central (Mondadori 2010) allora è difficile che questo ritorno di fiamma arruoli più di qualche esoterico cultista...

27.02.2018

Letto in un’altra lingua / William T. Vollmann, The Atlas

Da dove si può cominciare a parlare di William T. Vollmann? Da Europe Central, l’epopea sulla Seconda Guerra Mondiale che nel 2005 ha vinto il National Book Award? Dalla sua “prostitute trilogy”, che culmina con le milleduecento pagine di The Royal Family, romanzo incentrato sulla ricerca mistica della Queen of Whores di San Francisco, i cui fluidi corporei danno assuefazione come l’eroina? Oppure dai sette volumi di Rising Up and Rising Down, un saggio sul ruolo della violenza nella storia umana che punta a stabilire quando è giustificata? O dal ciclo dei Seven Dreams, ancora in corso di pubblicazione, sette monumentali romanzi sulla colonizzazione delle Americhe?  Oppure, ancora, si può cominciare come sto facendo io: partendo dalla mole e dalla apparentemente folle varietà della...