raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Marco Malvestio
02.10.2020

Koko / L'horror di Peter Straub

Peter Straub è il più grande autore horror di cui non avete mai sentito parlare.  No, va bene, questo inizio ad effetto è vero solo in parte: perché se vi piace l’horror è impossibile che non abbiate sentito parlare di lui. Eppure c’è qualcosa di frustrante nel constatare che la fama di Straub, pure autore in passato di fortunatissimi bestseller, è oggi relegata all’ambito degli appassionati – soprattutto in Italia, dove, con l’eccezione di Ghost Story (1979, brevemente rimessa in catalogo da Bompiani nel 2013) e The Talisman (1984), scritto insieme a Stephen King, per trovare i suoi libri ci si è a lungo dovuti ridurre a esplorare le bancarelle dell’usato. Per fortuna Fanucci, da cinquant’anni baluardo degli appassionati di narrativa fantastica, ha deciso finalmente di sottrarre i...

16.05.2020

Intervista al direttore Patrick Keilty / Il più grande archivio di pornografia

Patrick Keilty è professore associato alla Faculty of Information dell’Università di Toronto, e direttore della Sexual Representation Collection, il più grande archivio di pornografia in Canada, la cui collezione comprende circa “tremila videocassette e DVD, mille riviste, cinquecento romanzi, centinaia di diapositive a 35mm, di film e cassette a 8mm,  documenti personali e legali, report, prodotti artistici, oggetti erotici e pezzi unici databili dagli anni Cinquanta a oggi”, oltre a materiale riguardante le leggi canadesi sulla rappresentazione del sesso. Avrei dovuto incontrare Patrick allo University College, dove è ubicata la collezione, ma la pandemia in corso ce lo ha impedito, e dunque questa conversazione ha avuto luogo su Zoom.    MALVESTIO: Per cominciare,...

05.01.2019

Sette sogni / William T. Vollmann, I fucili

È difficile, per chi studia e ama il lavoro di William T. Vollmann, non essere felice di questa sua rinnovata fortuna nel nostro Paese. La storia editoriale di Vollmann in Italia, come ho già avuto modo di notare, è stata piuttosto accidentata, e la decisione di Minimum Fax, nella persona di Luca Briasco, di ripubblicare quattro suoi romanzi e di fare uscire l’inedito I fucili (The Rifles; 1994) è lodevole e coraggiosa, e maggior merito le dà l’ottima traduzione di Cristina Mennella. Certo, un pessimista potrebbe anche dire che, se Vollmann non è diventato patrimonio di tutti i lettori di narrativa contemporanea quando è uscito un capolavoro del ventunesimo secolo come Europe Central (Mondadori 2010) allora è difficile che questo ritorno di fiamma arruoli più di qualche esoterico cultista...

27.02.2018

Letto in un’altra lingua / William T. Vollmann, The Atlas

Da dove si può cominciare a parlare di William T. Vollmann? Da Europe Central, l’epopea sulla Seconda Guerra Mondiale che nel 2005 ha vinto il National Book Award? Dalla sua “prostitute trilogy”, che culmina con le milleduecento pagine di The Royal Family, romanzo incentrato sulla ricerca mistica della Queen of Whores di San Francisco, i cui fluidi corporei danno assuefazione come l’eroina? Oppure dai sette volumi di Rising Up and Rising Down, un saggio sul ruolo della violenza nella storia umana che punta a stabilire quando è giustificata? O dal ciclo dei Seven Dreams, ancora in corso di pubblicazione, sette monumentali romanzi sulla colonizzazione delle Americhe?  Oppure, ancora, si può cominciare come sto facendo io: partendo dalla mole e dalla apparentemente folle varietà della...

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