AUTORI
Marika Moreschi
12.03.2020

Re-imparare a immaginare / Per una clinica del presente

In una poesia intitolata Lezione di anatomia Arrigo Boito narra di un professore di medicina intento a dissezionare il corpo di una giovane donna. Tutto il componimento si gioca sul contrasto tra la freddezza del chirurgo, mentre estrae gli organi per mostrarli ai suoi studenti, e l’immaginazione del poeta. Boito vede davanti a sé un corpo ancora caldo e possibile e pensa “agli eterei / della speranza / mille universi!”. Quelli a cui rivolge la mente sono universi aperti da un altro sapere, un sapere fecondo, che si mescola con la magia, con il mistero e, in ultima analisi, con la vita. Tuttavia al medico e agli studenti quella donna appare solo come un cadavere freddo, come il mero oggetto della loro osservazione, da sottoporre all’analisi della disciplina. Così di fronte all’orrore...