Analfabeta
Nicole Janigro

Nicole Janigro, nata a Zagabria, vive e lavora a Milano. Psicoterapeuta, analista di formazione junghiana, fa parte del Laboratorio analitico delle immagini (LAI), insegna a Philo, Scuola superiore di pratiche filosofiche, è direttore editoriale della rivista on line Frenis zero, ha curato La vocazione della psiche. Undici terapeuti si raccontano (Einaudi, Torino, 2015), è autrice di Il terzo gemello, con la collaborazione di Luca Ghirardosi, (Antigone, Torino 2010) e di Psicoanalisi. Un’eredità al futuro, Mimesis, 2017. Ha svolto attività giornalistica ed editoriale, è autrice di L’esplosione delle nazioni (Feltrinelli 1993,1999), ha curato il Dizionario di un paese che scompare. Narrativa dalla exJugoslavia (manifestolibri 1994), La guerra moderna come malattia della civiltà, (Bruno Mondadori, Milano 2002), Casablanca serba. Racconti da Belgrado, (Feltrinelli, Milano 2003).

07.07.2015

Luca Rastello

A che punto sei, avevo chiesto pensando all’ambiziosa scrittura che aveva in corso. Se fossi eterno sarei a posto, ma dato che sono caduco… Luca ironizzava e scherzava, intanto diceva cose profondissime senza dimenticare, mai, nemmeno per un attimo, Madame Problema che gli fiatava sul collo. Tematizzava l’argomento, lui, soggetto della malattia, la riduceva ogni volta a un oggetto. Che è diventato qualcosa che anche noialtri, i cosiddetti sani, abbiamo potuto condividere e partecipare così all’avventura strozzata ed esaltante dei dieci anni della sua malattia.   Non sopportando quanto gli era capitato, deciso fin da subito a non darla vinta, Luca era riuscito a trasformare la sua malattia in una causa, una causa collettiva che sommava le tante...

03.04.2015

Vergine giurata

Scena uno: montagne neve foreste e corsi d’acqua incontaminati compongono un paesaggio arcaico dove la natura è padrona. Scena due: case grattacieli negozi dove la realtà luccica mentre va in scena la performance dei corpi e nelle case «ci sono tutte le cose». Dalle Montagne maledette del profondo nord albanese all’Italia, dai riti di una tradizione che aggioga animali e donne, a una contemporaneità dove il corpo si fa bello, e il tatuaggio è il suo emblema. A far da ponte tra i due mondi è una figura ibrida, sembra un ragazzo precocemente invecchiato che si presenta come Mark, ma poi si scoprirà che il suo vero nome è Hana – le spalle incurvate dipendono dalla fascia che nasconde i seni, segni della sua...

19.03.2015

Scrittura e follia di Louis Wolfson

«I libri veri, i libri profondi, sono forse e unicamente quelli che ci permettono di avvicinarci alla coscienza pura. (…) Ogni volta che uno di questi libri appare, così nuovo e così straordinariamente se stesso – uno di quei libri che non si leggono veramente, ma che si vivono – sembra allora che la letteratura nel suo insieme venga rimessa in dubbio. Il libro diventa in qualche modo un vendicatore implacabile e solitario che distrugge d’un tratto anni d’abitudini e di comfort letterario».   Il premio Nobel Jean-Marie Gustave Le Clézio presenta così uno di questi libri rari che spesso appartengono a una letteratura meno, quella «dei distrutti, dei vinti», che turba e inquieta, Le Schizo et les...

24.02.2015

Kolinda, dai dai!

Al primo turno, il 28 dicembre, basso numero di votanti. Si era data la colpa alla neve copiosa. Due settimane dopo al ballottaggio, il numero degli elettori è salito. Più di due milioni i partecipanti al voto (intorno al 60%), ma il risultato, a sorpresa, è rimasto lo stesso: è Kolinda Grabar-Kitarović il nuovo presidente croato. I sondaggi, infatti, erano tutti a favore del presidente in carica, Ivo Josipović, socialista, professore di diritto e compositore, stile raffinato e gran savoir-faire. È stato battuto dalla rivale davvero per poco, la differenza è di trentamila voti, poco più del 50,74% a lei, contro il 49,6% a lui. Josipović, pur molto amato, ha pagato il pegno di una crisi economica – disoccupazione oltre il 20%, con un...

18.12.2014

Non ci indurre in compassione

“La compassione è una cosa etica, lo sa”, urla il pastore evangelico in faccia a Rust Cohle che ha appena condotto un interrogatorio con i suoi modi bruschi. “Sì, lo so”, gli risponde, risale in macchina e dice al compagno che gli siede accanto di avere bisogno di non più di dieci minuti per capire se uno è colpevole o innocente. Rust Cohle e Marty Hart sono la coppia enigmatica di True Detective, danno la caccia a un serial killer, ma l’indagine che hanno in corso è quella su se stessi. Marty ha bisogno di un buon alcol per sostenere la sua esistenza matrimoniale, Rust ha un passato di droghe e ricoveri in psichiatria dopo la morte della figlia di due anni che ha determinato la fine del suo matrimonio e di un gran pezzo...

08.08.2014

Scoperte d'estate

“Ma questa è schizofrenia!”, esclamava il mio amico psichiatra mentre buttavo nello zaino La morte della famiglia di David Cooper, Il mito della malattia mentale di Thomas Szasz insieme a Il Risorgimento di Gramsci, il tomo del suo epistolario con Camilla Ravera, i Racconti di Guy de Maupassant … A me pareva, invece, proprio il contrario: un’opera di integrazione nel fuori tempo delle vacanze che cercava di unire quello che la vita aveva diviso.   Era l’epoca in cui si andava in spiaggia con le Forme economiche precapitalistiche (oggi necessita il nome dell’autore: Karl Marx), si discuteva per ore di Produzione di merci a mezzo di merci di Piero Sraffa, leggere romanzi non era politicamente corretto, a meno che ci fosse una ragione...