AUTORI
Roberta Ferraresi, Massimo Marino
04.10.2019

Festival Contemporanea Prato / La trasformazione. La forma del dolore

Gli Alveari e Phia Ménard    L'ultimo giorno del nuovo Alveare è introdotto dal gesto-soglia di Katia Giuliani, che con The Walk occupa per intero il corridoio-foyer del Magnolfi: una lunga striscia bianca che si tinge progressivamente di segni neri a partire dai passi e dai gesti della performer, costringendo gli spettatori sui due lati dello spazio, a stare vicini – fra loro e al lavoro – e comunque a cambiare posizione, prospettiva, postura. È questo uno dei tratti che distingue e connette Alveare rispetto alla programmazione di Contemporanea, nelle sue edizioni passate e in quella presente. È così nella lettura-dialogo con cui Chiara Lagani, dopo l'impegno spettacolare su L'amica geniale, torna su Elena Ferrante insieme alla studiosa Tiziana de Rogatis per indagarne...

03.05.2018

Marco Baliani / Il teatro dei corpi narranti

Una lectio magistralis bolognese - Roberta Ferraresi   Autore, attore, regista fra i maggiori in Italia, Marco Baliani è stato ed è uno dei protagonisti degli ultimi quarant'anni del nostro Nuovo Teatro. Ne ha accompagnato le diverse “ondate” avanzando per ciascuna tendenza proposte, idee, posizioni in dialogo col presente e sempre però anche – si potrebbe dire – “sfasate”, anticipatrici rispetto al proprio tempo. Dopo una ricognizione dei differenti ruoli e approcci assunti dall'artista dalla fine degli anni Settanta, “maestro” è la parola con cui Cristina Valenti – docente e studiosa, presidente e direttrice dell'Associazione Scenario – ha concluso la propria presentazione dell'artista alla lectio magistralis che si è tenuta al Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna nel...

13.10.2016

Romaeuropa festival / L’Orestea mutila di Romeo Castellucci: 2016-1995

Orestea: Roma, 2016   L'Orestea di Eschilo è l'unica trilogia tragica giunta grossomodo per intero fino a noi, divisa nelle tre parti di Agamennone, Coefore, Eumenidi. Certo amputata del suo presumibilmente importante quarto pezzo, il dramma satiresco che andava a chiudere le tetralogie in gara all'agone greco, un ipotetico Proteo andato perduto. Negli scritti che accompagnano la creazione del '95 di Orestea (una commedia organica?), Romeo Castellucci – seguendo Benjamin – dedica una certa attenzione alla questione, a questa «quarta parte enigmatica» che è una «commedia che ha il peso di tre tragedie». Sarà per questo che la messinscena di una tra le più violente, laceranti e tuttora vive opere teatrali della tradizione d'Occidente, firmata dalla Socìetas Raffaello Sanzio vent'anni...