AUTORI
Chiara De Nardi
27.03.2018

Andrea Pomella, Marco Rossari, Igiaba Scego / Incendi, una nuova collana di narrativa italiana

Alcuni incontri cruciali nel corso della vita colpiscono come folgorazioni: uno schianto secco contro una verità che stordisce e spacca la vita a metà, segnando un prima e un dopo inconciliabili. Altre volte si tratta invece di un graduale avvicinarsi, piccole collisioni accidentali prima di scoprirsi ormai sedotti, infestati, incapaci di distinguere il momento preciso in cui ha avuto origine il contagio. In mezzo c’è tutto il fantasioso spettro di possibilità con cui la vita semina intorno a noi scintille, esplosioni e segnali di fumo.  La collana Incendi di Add Editore va in cerca di queste testimonianze lucenti e bruciacchiate. “Incendi è una collana fatta di passioni e di incontri” – leggiamo nella presentazione – “le passioni incendiano le vite, le muovono e le modificano”, come...

31.01.2018

Baroncelli, Franzosini, Orecchio / Vero, verisimile, memoria e storia

In Quoi? L’Éternité Marguerite Yourcenar scrive che «la memoria non è una raccolta di documenti depositabile in buon ordine al fondo di chissà quale me stesso, essa vive e cambia; avvicina i pezzi di legno spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma». Per l’autrice delle Memorie di Adriano, esperta frequentatrice degli incroci e delle ibridazioni tra storiografia, biografia e romanzo, la memoria è una cosa viva, duttile, infiammabile. Lo stesso vale per la storia e per i suoi personaggi. Raccontare l’altro, recuperarne l’esistenza dalla storia più o meno lontana è un lavoro da archeologo e da letterato, richiede ricerca, indagine, scavo, ma anche il coraggio di spogliare, riscrivere, tradire, trasfigurare. Il regno del verosimile, dall’atmosfera rarefatta e dai docili confini, è il...

04.11.2017

Tre romanzi / L'ingombro delle radici

Non tutte le piante possiedono la ligia compostezza dei cipressi, gli alberi che abitano i confini, con le loro radici che affondano in verticale verso il centro della terra simmetriche alle chiome affusolate e non disturbano fondamenta, case e tombe nei cimiteri. Molto più spesso accade che le radici degli alberi corrano da tutti i lati, affiorino dal terreno, facciano inciampare. Tre romanzi affrontano il discorso sull'ingombro delle radici, su come si annodino alle caviglie allacciando al passato anche noi, che al contrario degli alberi possiamo muoverci per il mondo. E in tutti e tre i romanzi c'è il racconto di questa fatica del riconoscere se stessi contando i cerchi nel legno, del capire in che misura la famiglia e la storia che ci scorre nel sangue guidi il nostro destino e quanto...

04.10.2017

Conversazioni sullo scrivere / Giuseppe Pontiggia. Dentro la sera

«Buonasera. Sono Giuseppe Pontiggia e mi accingo a iniziare con voi un’avventura che durerà cinque settimane; il tema delle nostre conversazioni sarà lo scrivere, i problemi dello scrivere, le modalità e i percorsi dello scrivere». Così inizia Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere, un programma radiofonico andato in onda su RAI-Radio Due nel 1994 le cui trascrizioni sono state raccolte e pubblicate da Belville Editore. Su invito di Aldo Grasso, Pontiggia accompagna gli ascoltatori in un’escursione nel campo aperto della scrittura, un itinerario in venticinque tappe percorribile sulla traccia delle registrazioni o muovendosi tra le pagine del libro, con una riscrittura che si impegna a non tradire il colore, il ritmo e l’intensità del parlato radiofonico e ricalca esitazioni,...

21.08.2017

Una matita per l'estate / Matita. Strumento divinatorio

  L'ultima è arrivata da Barcellona, un bastoncino liscio, senza lati, lucido e ricoperto dai colori di Parc Guell. Un cilindro perfetto con un'anima di grafite da liberare il prima possibile, perché una matita senza punta è un paradosso insopportabile. Accuratamente affilata, la matita decorata da Gaudì è rimasta a riposare tra le penne scariche, infilandosi tra i capelli nei giorni più caldi, a spargere sulla testa profumo di legno e lapis.     Non uso spesso la matita, le riservo compiti circoscritti e cerimoniose pratiche di osservazione e meditazione. Innanzitutto la matita vuole la carta, ubbidendo all'elettiva affinità di due tenaci memorie del legno. E il resto sono esercizi per dar forma a ciò che è incerto e diviso, per parlare la  lingua del possibile e...

10.03.2017

Nicola Gardini / Viva il latino

Viva il latino è una gioiosa dissertazione dedicata a una lingua data per morta. Non si tratta però di epitaffio, bensì di lettera d'amore, di quelle che nel corso dei secoli altri innamorati folgorati dal suo mistero e dalla sua esattezza le hanno spedito. Ma è anche una decisa presa di posizione, una romantica battaglia per non lasciar morire, cessando di prestarvi ascolto, il “più vistoso monumento alla civiltà della parola umana e alla fede nelle possibilità del linguaggio”. Anche qui, come in ogni sentimentale dichiarazione e in ogni difesa appassionata, c'è dell'autobiografia, la narrazione in filigrana di tutte le fasi dell'innamoramento, ma la forza dell'argomentazione è tutta nella voce degli autori che Gardini interpella e lascia parlare, cercando di tradurne discorsi e segreti...