A Roma il lavoro in scena / Ritratto di una Nazione

Torna prepotente il bisogno di un teatro politico, e sociale, e subito ci si impantana in vecchie questioni mai risolte. Sarà perché di politica in questo paese se ne fa tanta, e soprattutto se ne discute molto, moltissimo, arrivando a spaccare in quattro il capello e i partiti, i movimenti, con molto poco pragmatismo e ancora minore attenzione ai bisogni della popolazione. O perché le cose sono complesse, e la nostra mentalità le complica di più, perché è ancora bizantina o polarizzata sulle contrapposizioni guelfi/ghibellini, e magari pure alla ricerca di qualche vantaggio particulare… Ma qui si parla di teatro. Di teatro sociale e politico, altra questione spinosa.   Nei cartelloni sono molti ormai gli spettacoli che affrontano, in modi diversi, temi della vita “reale”. Si sono...

Festival estate / Il teatro salvato dalle moltitudini

Si va a teatro perché a volte accade ancora qualcosa di collettivo. Siamo soli, in platea, eppure le solitudini a tratti diventano un concerto ed è possibile provare quella sensazione di comunanza con altri individui sempre più rara nella nostra società pervasa da solide paure. Si va a teatro non solo per stare di fronte alla geniale visione del grande creatore. Si va a teatro per riconoscerci in qualcosa che ci trascende, per rintracciare qualche goccia di umanità in ipotesi temporanee, parziali eppure concrete di comunità. Per questo un'occasione per noi spettatori e per il teatro ci pare oggi venga dai processi di massa, quando si mettono in moto percorsi antieconomici, forse irrazionali, quasi impossibili, processi dove la scena è abitata da miriadi di persone, in senso fisico e...

Tutti gli articoli teatro

74ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia / Taccuino dal Lido

AVVERTENZA. La stesura di questi appunti si è svolta interamente durante la 74ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, quasi sempre “a caldo”, a ridosso delle proiezioni. La trascrizione si è limitata a correggere gli errori ortografici e a eliminare le numerose ripetizioni, per dare agli appunti una maggiore leggibilità. Non è stata toccata invece la sostanza, incluse eventuali omissioni (le note si interrompono al 7 settembre, due giorni prima della chiusura della kermesse). Ci auguriamo che quello che è stato perso in termini di completezza venga recuperato dal punto di vista della freschezza e dell’immediatezza. [NdR]   Mercoledì 30 agosto   Ora di pranzo – arrivo Ogni anno, l’approdo al Lido mi crea sempre un senso di spaesamento. Da un anno all’altro, non sono mai...

Christopher Nolan di fronte alla storia / Dunkirk

Di fronte alla Storia Christopher Nolan non rinuncia al proprio cinema. Frantuma ancora la linearità del racconto, stravolge come sempre la percezione spettatoriale dello spazio e del tempo, ma trova una personalissima forma di linearità; un discorso complesso eppure limpido che impone al caos degli eventi storici l’ordine di uno stile, di una forma, di una messinscena. L’ordine del cinema.   Dunkirk è la descrizione di un incubo, il racconto di un risveglio. L’ingresso nello stato di sfaldamento completo, quando le truppe inglesi, spinte verso il mare dall’avanzata a tenaglia dell’esercito tedesco, si radunarono in massa sulla spiaggia della città belga di Dunkerque, è immediato: «Non ti ricordi mai veramente l'inizio di un sogno, giusto...

Tutti gli articoli cinema

Il suono come strumento di conoscenza / Ascoltare i luoghi

Salutiamo con entusiasmo la recente pubblicazione del libro Nuove geografie del suono. Spazi e territori nell’epoca post-digitale, edito da Meltemi, del ricercatore e curatore indipendente Leandro Pisano: tale pubblicazione porta finalmente in Italia il dibattito sul suono inteso come strumento di conoscenza, che sta avvenendo già da alcuni anni a livello internazionale. Attraverso il resoconto critico di una serie di artisti sonori riconosciuti, il lavoro di Pisano ci parla della possibilità di indagare gli spazi abbandonati e le zone rurali attraverso la pratica dell’ascolto.   Katia Zavoloka a Mediterrae vol. 1, 2007, ph Leandro Pisano. A diverse latitudini e con approcci estetici differenti, Ximena Alarcón, Enrico Ascoli, Fari Bradley e Chris Weaver, Angus Carlyle e Chiara...

20 luglio 2017 / Nobody can save him. Su Chester Bennington

“Your voice was joy and pain, anger and forgiveness, love and heartache all wrapped up into one". Questa frase è tratta dalla lettera che Chester Bennington ha dedicato a Chris Cornell, frontman dei Soundgarden, dopo aver avuto la notizia del suo suicidio. Ecco, ora è lui che ci ha lasciato, allo stesso modo del suo amico, e mai parole mi sono sembrate più adatte per descrivere la voce che ha accompagnato buona parte della mia vita.   I suoi acuti riuscivano a scarnificare il dolore che avevo in petto, facendolo volare via in forma di squame sottili, traslucide, restituendo alla mia anima una nuova pelle, liscia e pronta a ricevere nuove emozioni, positive o negative. Per me finisce un'era. Ho visto i Linkin Park esibirsi 4 volte, l'ultima il 17 giugno 2017 a Monza e Chester mi era...

Tutti gli articoli musica